Avellino: ci pensa Castaldo, ma è polemica dagli spalti

E’ un Avellino rabbioso quello che, al Partenio Lombardi, affronta il Cittadella di Foscarini. I lupi, stanchi dei continui torti arbitrali subiti nelle ultime uscite, vogliono ad ogni costo regalare la prima gioia interna del nuovo anno ai supporters di Via Zoccolari. Tuttavia, l’avvio di gara non è dei migliori. Al 26’ Schiavon perde una velenosa palla a centrocampo e lancia il contropiede degli ospiti. Quattro contro tre, ma i veneti, alla fine, sprecano tutto. I campani continuano con uno scialbo palleggio e i granata ne approfittano per guadagnare campo. I primi 45 minuti di gioco si chiudono con un gesto di stizza da parte del capitano Millesi nei confronti della tifoseria, intenta a chiedere maggiore intensità alla manovra dei propri beniamini. Fischi inaccettabili per Luigi Castaldo, che a fine gara dichiarerà: “non ho nulla contro la tifoseria, se siamo qui è soprattutto merito loro, ma quei mugugni sugli spalti fanno male”.
La ripresa si apre sotto tutta un’altra musica per l’undici campano. Evidentemente la scrollata del trainer è stata recepita dai singoli. All’8’ minuto è già corner: mischia in area ed è proprio Castaldo ad avere la palla buona, ma spreca. Cinque minuti dopo ancora Castaldo di testa, su invito di Zappacosta, riesce a mettere fuori un’occasione d’oro per portare la propria squadra in vantaggio. Dalle tribune si alzano i prima applausi che accompagnano, soprattutto, le galoppate sulla destra di Zappacosta. Si inizia a respirare la solita aria al Partenio e al 13’ arriva il meritato vantaggio: è un capolavoro del numero 10 irpino. L’ex Juve Stabia detta il passaggio filtrante a Schiavon e, di potenza, mette a sedere i difensori ospiti, infilando il quasi 45enne Pierobon, con una girata al volo degna di copertina. 1-0 e Cittadella in bambola. In dieci minuti ci riprova prima Castaldo, poi Galabinov, quest’ultimo recrimina anche per un rigore non fischiato dall’arbitro Pairetto. Non succede più nulla, l’Avellino porta a casa la prima vittoria casalinga del 2014 e sono tre punti fondamentali, sia in ottica play-off che in chiave salvezza. Pubblico pronto per la festa che, tuttavia, non avviene. L’undici di casa, dopo il triplice fischio, si rinchiude negli spogliatoi senza salutare la Curva, gesto discutibile ma che mister Rastelli commenta così: “i ragazzi non meritavano quei cori, vanno aiutati e non fischiati, oggi siamo salvi e possiamo iniziare a pensare di esaudire il sogno. E’ vero che questo pubblico ci ha dato sempre una spinta, ora purtroppo si è innescato un meccanismo inverso non positivo, forse abbiamo raccolto troppo nel girone d’andata. Se vogliamo costruire qualcosa di bello dobbiamo capire che va fatto tutti insieme”.
AVELLINO (3-5-2): Seculin; Izzo, Fabbro (34' st Peccarisi), Pisacane; Zappacosta (21' st Bittante), D’Angelo, Schiavon, Angiulli (41' st Pizza), Millesi; Castaldo, Galabinov. A disp.: Terracciano, Togni, Ladrière, Ciano, Biancolino, Soncin. All.: Rastelli.
CITTADELLA (4-3-3): Pierobon; Pecorini, Scaglia, Pellizzer, Alborno; Rigoni, Busellato (34' st Donnarumma), Jidayi; Dentello (11' st Surraco), Djuric, Perez (27' st Piscitella). A disp: Fasolo, Gasparetto, Di Donato, Colombo, Lora, Pugliese. All.: Foscarini.
ARBITRO: Luca Pairetto di Nichelino.
Guardalinee: Vicinanza-Bellutti.
Quarto uomo: Ripa.
MARCATORE: 18' st Castaldo.
AMMONITI: Scaglia (C), Izzo (A), Djuric (C), Castaldo (A), Pellizzer (C), Rigoni (C), D'Angelo (A), Millesi (A).
NOTE: spettatori 5.000 circa. Angoli: 6-3 per l’Avellino. Rec.: pt 1'; st 5'.
