Pontillo: "Salice casa mia, ma ho voglia di rimettermi in gioco" - I AM CALCIO ITALIA

Pontillo: "Salice casa mia, ma ho voglia di rimettermi in gioco"

Domenico Pontillo (Salice)
Domenico Pontillo (Salice)

Contattato dalla redazione di I am CALCIO Reggio Calabria, la punta del Salice, Domenico Pontillo, nonchè vecchia gloria della Scillese, ha parlato dei suoi trascorsi agli ordini di Rocco Macrì e dell'inspiegabile marginalità che sta vivendo nei ranghi del Salice di Francesco Scopelliti.

Buon pomeriggio Domenico, come va?

Tutto bene, un lieve fastidio alla coscia non mi impedirà di allenarmi. Sono entrato a freddo sabato scorso contro il Marines e sto convivendo da quel dì con questo problemino. Spero che il fastidio rientri al più presto. Ho voglia di far bene. Devo sfruttare ogni possibilità che mi viene data.

Iniziamo dal principio, la tua prima significativa apparizione nel calcio regionale che conta..

Si. Avevo 14-15 anni, giocavo negli Allievi di Luciano Cardillo. La Scillese aveva molti fuoriquota di alto livello. Feci il mio esordio in Promozione e giocai con continuità nelle stagioni successive, particolarmente a partire dalla stagione 2005-06. Poi l'anno dopo scendemmo in Prima Categoria, sempre con Rocco Macrì alla guida dell'organigramma societario dirigenziale. Allenatori prima Rotatore e poi Baietta di Palmi. E devo molto a quest'ultimo, uno dei migliori, se non il migliore allenatore che potesse incrociare la mia strada in anni così fecondi per me a livello calcistico. Purtroppo la stagione successiva, il calcio a Scilla chiuse i battenti.

E dal quel momento per te si sono aperte le porte del Salice, società ambiziosa e capace, dove poter masticare quotidiamente pallone.

Si, ho fatto due anni consecutivi al Salice dopo il fallimento finanziario della Scillese. Il primo anno in Seconda Categoria e l'anno dopo in Terza, senza dimenticare mezza stagione in Prima Categoria con il San Roberto, voluto fortemente da Vincenzo Oliveri. L'anno dopo invece il mio approdo a Villa, nel campionato di Terza Categoria.

La società era appena nata, aveva grandi progetti e in tre anni ha infatti raggiunto la Promozione. Il campionato 2010/2011 comunque è partito senza che Pontillo giocasse un minuto con la Villese. Ci spieghi cosa è successo?

Si. La squadra era allenata da Salvatore Porcino, il traghettatore sino alla Promozione. Ho subito intuito di non rientrare nei suoi programmi e così sono tornato al Salice nell'ultimo giorno di mercato disponibile, proprio sul filo di lana, riuscendo a depositare il contratto in Lega. Ho il rammarico di aver abbandonato la Villese, visto poi come è andata, sostenendo un cammino fantastico di anno in anno. Ma ripeto, con Porcino non c'era proprio feeling. Tra l'altro, ironia della sorte, capitò la Villese ai playoff e perdemmo sia all'andata che al ritorno.

E poi la chiamata di Rocco Macrì per la ricostruzione della nuova Scillese, che parte della Terza Categoria..

Si, in quella stagione ci fu una girandola di allenatori, un cambio continuo, ma questo non mi impedì di giocare ed essere decisivo.

Particolarmente, si ricorda una partita dove la tua squadra, in 10 contro 11, è stata trascinata proprio dalle tue giocate, sino al gol vittoria che consegnò il 2-1 definitivo.

Si, mancavano 10 minuti al termine. Nonostante l'inferiorità numerica, sentivo che ce la potevamo fare. Potevamo portare a casa la vittoria, che ci avrebbe garantito ancora di rimanere in corsa per i playoff. La squadra avversaria non ci impensierì più di tanto perchè eravamo ben messi in campo, sebbene con un uomo in meno. E il felice epilogo avvenne, con il mio gol che mandò in visibiglio tutti i tifosi. Ricordo ancora quella giornata. La più bella emozione che abbia dato ai miei tifosi.

Certi amori però non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Ci spieghi l'ennesimo ritorno a Salice?

Si. Questa stagione ci tengo a precisare che l'ho iniziata con la Scillese, sempre agli ordini di Rocco Macrì. Poi a dicembre vi furono certi disguidi con la dirigenza, ma non con Rocco, che per me calcisticamente è come un padre. Così è arrivata la chiamata del Salice. Mi ha fatto veramente piacere che i grandi Francesco e Pasquale Scopelliti si siano interessati di nuovo alla mia situazione e a rimettermi in gioco.

Tu hai avuto in generale un buon rapporto con gli allenatori. Ci descrivi il tuo rapporto con Massimiliano Solendo?

Abbiamo un mister complessivamente valido, con lui vivo fasi altalenanti, ma è chiaro che fa parte del calcio: quando un giocatore non ha il minutaggio che vorrebbe, oppure quando deve uscire (è normale che un giocatore non vuole mai uscire dal campo), spesso si creano dei malumori. Sinora ho avuto meno spazio doi quanto me ne aspettassi realmente, però quel pò lo sfrutto bene nella fase offensiva. Almeno, il mister mi dice così, ma io non sono soddisfatto, so che posso dare ancora di più.

Forse le tue caratteristiche non si abbinano bene a quelle che richiede il gioco di Solendo e vieni ritenuto un'arma da sferrare a partita in corso?

Sinceramente non lo so, ma ad ogni modo non è molto elastico nella sua idea di gioco. Ci siamo alternati in parecchi lì davanti dall'inizio della stagione: oltre me, Giordano, Nava, Pulitanò, anche se quest'ultimo sembra avere sempre più spazio degli altri. E' lì in pianta stabile da due anni, ed è considerato un innegabile punto fermo.

Eppure le tue caratteristiche fanno gola anche a parecchie squadre impegnate in categorie superiori: scatto bruciante nel breve, ti liberi bene della marcatura, salti l'uomo, difendi bene il pallone nonostante tu non sia molte possente, semini più di un grattacapo alle maglie della difesa. Come mai la tua carriera ha conosciuto alti e bassi?

In questi anni sono mancato a tratti e nn ho potuto avere continuità di rendimento e di allenamenti, di ritmo partita e tutto ciò che ne concerne. Il mio lavoro mi tiene 4 mesi alla volta via da casa, e quest'anno, dopo il matrimonio, mi sono preso un periodo sabatico, tra una partita e l'altra. Ci sono dei momenti, nella vita di ognuno, che arrivano una volta sola e che vale la pena viverli pienamente. Mi sono un pò allontanato dai ritmi frenetici che il nostro calcio dilettantistico impone. Al di là dei doveri cui bisogna adempiere, come per esempio il lavoro e la famiglia, sono stati questi i motivi che mi hanno spinto a prendermi una "pausa" e a vivere a fasi altalenanti le mie annate calcistiche. Tornando al momento del Salice, abbiamo comunque un parco attaccanti di tutto rispetto, quindi anche se io non posso dare il 100% per i motivi citati, penso ci siano ampie garanzie nel reparto. Ovvio comunque che io voglio tornare quello di prima.

Un parco attaccanti di tutto rispetto, che però sabato non è bastato per colpire la retroguardia del Marines.

Amara sconfitta con il Marines sabato, che mi è costata questo fastidio muscolare, causa subentro a freddo e su uno scatto in pressing ho affaticato un bel pò il muscolo e nei giorni a seguire dovrò svolgere allenamento a parte. Il Marines ha approfittato di alcuni nostri errori che abbiamo pagato a caro prezzo nei minuti finale. Dobbiamo assolutamente evitare i playout.

Che effetto ti fa vedere la Scillese in testa alla classifica del campionato di Terza Categoria?

Il cuore è sempre a Scilla ma Salice per me rimane casa mia, un gruppo fantastico e dirigenti d'oro. Il Salice stravede per me, ma se dovesse arrivare qualche proposta da categorie superiori, non disdegnerei l'idea di rimettermi in gioco e potrei farci un pensierino. Intanto penso a terminare la stagione con questi grandi amici e compagni, migliorando sempre di più la mia condizione fisica, per poter affrontare la prossima stagione con una marcia in più.

Quindi, i tuoi obiettivi per il prossimo anno quali sono?

Il mio obiettivo principale è quello di poter giocare di stabilmente in una categoria che merito, come detto da alcuni dirigenti di squadre di cui per correttezza non faccio nomi, ma ci vuole impegno costante e serieta da parte delle dirigenze. Tante volte vengono fatte delle promesse che poi non vengono mantenute, oltre al fatto che non si viene messi in condizione di poter esprimere al meglio il proprio potenziale. Nell'era Rotatore ero intoccabile, dove ho fatto il record personale di 4 gol in due partite. Poi per problemi di lavoro ho dovuto abbandonare, con molto dispiacere di tutta la societa che concluse quella stagione a metà classifica. 

Va bene, Domenico. ti ringraziamo per il tempo concessoci, vuoi ringraziare in modo particolare qualcuno?

Si. Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente tutti coloro che nel Salice e nella Scillese mi hanno sempre stimato e accompagnato nella mia crescita e nei miei trascorsi calcistici. In particolar modo ringrazio Rocco Macrì per tutto ciò che ha rappresentato e rappresenta per me, per la stima e la trasparenza che ha sempre avuto. Ringrazio di cuore anche voi per lo spazio che mi avete dedicato. La vostra redazione è fantastica, complimenti anche per tutte le iniziative esclusive che state portando avanti, compresi i risultati in tempo reale, che per il calcio dilettantistico, questa cosa del LIVE, rappresenta un'assoluta novità e una vera innovazione a tutto tondo. A Scilla e a Salice siamo rimasti molto colpiti da questo sito. Continuate così e a presto!

Grazie a te, Domenico, per le tue considerazioni e a presto! Ti auguriamo il meglio!

Luca Cipriani

Seconda Categoria Girone G

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