Vaprio sprecone, festeggia solo il Corio - I AM CALCIO ITALIA

Vaprio sprecone, festeggia solo il Corio

Antonio Faella, tre gol al Corio in 180'
Antonio Faella, tre gol al Corio in 180'
NovaraSeconda Categoria

Nove gol tra andata e ritono e un continuo saliscendi di emozioni: questo è stato Vaprio-Corio, quarto di finale della Coppa Piemonte di Seconda Categoria. Dopo il 3-2 dell'andata, i torinesi sono riusciti ad agguantare un 2-2 insperato, ma nel complesso meritato. Mea culpa per il Vaprio, al quale si può muovere l'accusa di non aver saputo gestire il doppio vantaggio giunto dopo mezzora: a questo va aggiunta la colossale occasione avuta da Faella per prolungare la sfida ai supplementari, esito che forse sarebbe stato più giusto nell'ottica dei 180'. Ad onor del vero, non si può non considerare la variabile infortuni che ha costretto il tecnico di casa Puricelli a due cambi obbligati nella prima ora di gioco, terminando anzitempo le alternative per giocarsi un finale tutto all'arrembaggio.

Le formazioni Non si può paragonare alle partite che si giocano in contemporanea in Serie A, ma a loro modo Vaprio e Corio giocano al massimo delle possibilità una gara che per la seconda volta in stagione vede protagonisti pioggia e aria gelida in orario serale a Vaprio d'Agogna (nell'occasione precedente, sempre in Coppa, l'ospite era stato il Casaleggio). Puricelli e il neo arrivato Santomauro (in sella da pochi giorni sulla panchina del Corio) puntano sul medesimo schieramento, un 4-4-2 in cui l'unica differenza riguarda i terzini: statici quelli ospiti, propositivi e ficcanti (Cerfeda in particolare) quelli novaresi.

Ritmi da flipper Si capisce immediatamente che le due squadre non vogliono lesinare sul risultato dei precedenti 90' e fin da subito entrambe cercano la via della rete. Dopo 5' Gioria, uscendo su Riccio lanciato a rete, rischia il rigore, ma soprattutto si fa male muscolarmente e viene limitato nel suo apporto alla causa. Sull'azione successiva Miglio pesca nel taglio Negrello che alza troppo la mira. Al 21' Bovio, in uno dei rari lampi della sua serata, trova lo spazio per accentrarsi e lasciar partire un sinistro a giro che Ruo disinnesca in calcio d'angolo, in realtà poi non concesso dal direttore di gara. A metà tempo la pressione del Vaprio assume i connotati di un assedio e infatti il gol arriva puntuale: 28', angolo di Negrello, Faella di testa impegna Ruo, ma sulla ribattuta Miglio è un rapace e sblocca il risultato. Il Corio barcolla e dopo pochi minuti arriva la solita firma vapriese: Faella riceve palla al limite dell'area, si gira e pesca il jolly con un destro a girare sul secondo palo. Ma è proprio in questo momento della partita che il Vaprio difetta del colpo del ko: gli ultimi minuti diventano infatti un oscuro presagio di quello che accadrà poi nella ripresa. Al 34' Faella inzucca oltre la traversa un corner di Bovio, al 37' Miglio verticalizza per il bomber di casa che allarga troppo il destro in diagonale. Passano pochi secondi e Riccio replica la rete di Faella con uno strepitoso destro a girare dal limite dell'area. Il Corio riapre il discorso qualificazione, tuttavia Faella potrebbe fare tris al 40', ma esalta le doti di Ruo che si oppone in uscita disperata al tentativo ravvicinato dell'attaccante vapriese. Con la bandiera bianca alzata da Gioria (rilevato da Ghiringhelli tra i pali), che proprio non ce la fa a continuare, si chiude la prima frazione.

Perla e spreco Il Corio lascia da parte gli indugi e nella ripresa attacca con più costanza. Al 6' sono però i riflessi di Ruo ad evitare la capotilazione sul tiro-cross di Miglio lisciato da Volpato. Sull'immediato contropiede Bellu lancia Riccio che prima costringe Ghiringhelli a respingere e poi getta alle ortiche il tap-in sparando fuori. Al 9' Faella decide di fare tutto da solo, punta Volpato e calcia di potenza, ma Ruo si oppone in corner. Ghiringhelli sale agli onori delle cronache ancora due volte in pochi minuti: al 13' dice di no con i piedi a Bellu (fuggito in velocità a Rasi) e al 16' si allunga su un tracciante dalla distanza di Doda. Nel mezzo è sempre Faella a creare scompiglio in area avversaria, trovando però l'attenta risposta di Ruo. Quando sembra che le due squadre stiano tirando il fiato in vista di un finale mozzafiato, Riccio al 25' si inventa un gol incredibile, ricevendo palla a centro area su un cross di Viola e piazzando un sinistro di rara precisione con l'aiuto del palo interno. Tutto da rifare per il Vaprio, già orfano di Negrello, uscito per infortunio poco prima. Il Corio sfiora la rete al 29' con un palo colpito in diagonale da Viola, poi con Bellu che approfitta di un malinteso fra Sironi e Masciaga e viene fermato solo dal provvidenziale intervento in uscita di Ghiringhelli. Eppure nel rush finale è proprio il Vaprio ad avere le occasioni più clamorose: non tanto quella di Miglio che al 39' addomestica il cross di Cerfeda e non trova la porta in girata per questioni di centimetri, ma soprattutto quello di Faella al 35', con il bomber capace di calciare a fil di palo da un metro di distanza sull'invitante cross da sinistra del "pendolino" Cerfeda. Vani anche gli 8' di recupero, alla fine passa il Corio.

VAPRIO-CORIO 2-2

Reti: 28' Miglio (V), 32' Faella (V), 38' Riccio (C), 25'st Riccio (C).

Vaprio (4-4-2): Gioria (41'pt Ghiringhelli); Rasi, Masciaga, Sironi, Cerfeda; Miglio, Graziano, Mostoni, Negrello (20'st Melchionda); Bovio (34'st Baronchelli), Faella. A disposizione: Bagnati, Teruggi, Eliseo, Abello. All.: Puricelli.

Corio (4-4-2): Ruo; Laforet, Scalia, Volpato, Valpreda; Viola (43'st Bellezza), Bertolone, Molinar, Riccio (36'st Ratto); Doda, Bellu. A disposizione: Inzillo. All.: Santomauro.

Arbitro: Romano di Vercelli.

Note: campo scivoloso ma in buone condizioni, serata fredda, spettatori 70 circa. Ammoniti Masciaga nel Vaprio, Scalia, Volpato e Doda nel Corio.

Andrea Nicolini