Rescissione contratto Miramare: botta e risposta Comune-Sdanga - I AM CALCIO ITALIA

Rescissione contratto Miramare: botta e risposta Comune-Sdanga

Spunta il problema Miramare
Spunta il problema Miramare
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Superato lo step iscrizione, a Manfredonia non si placa comunque la discussione tra il presidente del Manfredonia Calcio, Antonio Sdanga, e l'Amministrazione Comunale. Dopo l'accordo raggiunto con Energas per il prosieguo del progetto calcistico, su cui il sindaco Riccardi si era mostrato sin da subito riluttante per via di questioni anche politiche, le parti hanno proseguito nel battibeccare con dei botta e risposta al veleno. Ultimo della lista, quello nato dal comunicato pubblicato ieri dall'Ufficio Stampa del Comune, in cui si annuncia la rescissione del contratto dello stadio Miramare con la società biancoceleste. Comunicato che riportiamo integralmente:

La Giunta comunale, condividendo l’invito unanime della Conferenza dei capigruppo del 10 giugno scorso, ha deliberato, in data odierna, di recedere dal contratto di gestione dello stadio Miramare, che era affidata all’Associazione Sportiva Dilettantistica Manfredonia Calcio 1932, oggi trasformatasi in Società a Responsabilità Limitata Manfredonia Calcio 1932.

La Giunta non condivide il sostegno economico offerto dalla società Energas SpA alla squadra di calcio locale. Una società, la prima, impegnata nella realizzazione, nel nostro territorio, di un deposito di GPL. Un investimento rispetto al quale il Consiglio comunale, quasi unanimamente, ha espresso la propria ferma e convinta contrarietà.

“E’ noto che pressoché tutte le associazioni e le forze politiche locali hanno dichiarato il proprio dissenso rispetto alla realizzazione di questo impianto di GPL. Risulta, quindi, ancora più grave – le osservazioni della Giunta comunale – che, come si apprende dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente Antonio Sdanga, sia stato ceduto, o è in fase di cessione, il 30% del capitale sociale del Manfredonia Calcio alla società partenopea”.

“L’Amministrazione comunale, in ogni caso, continuerà a garantire l’utilizzo del campo sportivo Miramare e non farà venir meno le condizioni perché, così come da regolamento d’uso degli impianti sportivi, proseguano le attività che tutte le società calcistiche ivi svolgono”.

Pronta subito la risposta, anzi, la contestazione di Sdanga pubblicata sul suo profilo Facebook:

Leggo con stupore il comunicato stampa in cui si riferisce della rescissione del contratto di gestione dello stadio Miramare. Ritengo si tratti di una notizia infondata essendo il rapporto di gestione disciplinato da una convenzione che preclude la rescissione nelle forme e nei modi di cui si da contezza nel comunicato stampa. Attendo una immediata smentita rispetto ad un'iniziativa che, se confermata, integrerebbe gli estremi di un illecito civile, fondato su una evidente confusione interpretativa ai limiti dell'abuso contrattuale.

Una grana questa, che preannuncia scenari poco tranquilli in riva al Golfo. Intanto la società biancoceleste ha ufficializzato il nuovo logo societario (nell'immagine dell'articolo).

Francesco Beccia