Gli spogliatoi di Novara-Ternana - I AM CALCIO ITALIA

Gli spogliatoi di Novara-Ternana

Sala Stampa
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NovaraSerie B

Un soddisfatto e sorridente Aglietti è il primo ad arrivare in sala stampa: "Sono molto soddisfatto per la prova offerta, il secondo tempo è stato giocato bene, con una buona intensità. Meritavamo di più, nel finale abbiamo gestito male qualche contropiede in cui potevamo fare meglio. Questa è una partita importante per l'autostima contro una squadra con uomini di valore in più di un reparto. Spiace per l'infermeria piena, fra l'altro di giocatori tutti dello stesso ruolo. L'infortunio di Buzzegoli pare abbastanza serio, sapremo l'entità nel giro di pochi giorni. Dopo l'uscita di Buzzegoli abbiamo cercato con gli esterni e le sovrapposizioni di rimediare ad un tasso tecnico meno elevato della mediana. Fra l'altro Laner ha fatto molto bene davanti alla difesa. Lazzari? A volte si incaponisce nel fare giocate che non sono troppo le sue, invece nella ripresa è stato devastante negli spazi, facendo una grande partita. La gara è stata molto combattuta, anche bella da vedere. Stasera il collettivo è da elogiare in blocco per la prestazione. Stiamo migliorando, c'è più compattezza e stiamo crescendo anche nel gioco di squadra". Aglietti prosegue denotando qualche incertezza difensiva di troppo: "Il pubblico a volte si lamenta perché perdiamo palla giocandola male dietro, ma non tiene conto del fatto che noi siamo costretti a costruire da dietro, perché, a parte Rubino, non abbiamo giocatori fisici in grado di far salire la squadra tenendo palla e prendendo tempo. In trasferta non ho ancora vinto in questa stagione, sì, ci vorrebbe proprio un colpetto. C'è sempre una prima volta, speriamo!".

Attilio Tesser torna dopo qualche tempo su quella che era la sua abituale scrivania nei post-partita e l'emozione è palpabile per lui e anche fra i cronisti: "Come è stato uscire dal sottopassaggio fra i cori? Guardate, ieri c'erano un centinaio di persone fuori dall'albergo, questo già dice molto. Sono stato qui a parlare con voi ore. L'emozione la provo anche stando qui a guardare voi. Entrare in uno stadio che si alza e ti applaude, provate ad immaginare come ci si sente. La vera dimostrazione l'ho avuta il giorno dell'esonero, centinaia di persone si sono spontaneamente riunite sotto casa mia al gelo. Un rapporto che è stato unico". Poi il Komandante passa a discorrere della partita: "Un punto che fa classifica, siamo tutti lì, per noi sono undici risultati utili, dieci conquistati con me in panchina. Come leggo la partita? Siamo partiti benissimo fino al gol del Novara che dopo il pareggio ha fatto bene. Altri 20' per il Novara nella ripresa e finale in cui siamo stati migliori noi. Tutti dicono che la salvezza sarà a 50 punti e allora io mi adeguo e dico 50, anche se poi quello che sarà non lo sa nessuno. Io vivo alla giornata, vivendo gara per gara. Come ho visto il Novara? Non mi permetto di guardare in casa d'altri. Quel che posso dire guardando da fuori è che il Novara ha delle qualità e ha tutto per raggiungere la salvezza senza patemi, avendo assolutamente qualcosa in più delle altre contendenti. Per quanto riguarda i giovani azzurri, Manconi ha intraprendenza, è molto veloce ed è uno che punta l'uomo con personalità. Faragò lo stimo tantissimo".

Stefano Calabrese