Raso: "Sognare non costa nulla. Cinquefrondi esempio di vero sport" - I AM CALCIO ITALIA

Raso: "Sognare non costa nulla. Cinquefrondi esempio di vero sport"

L'assessore Michele Raso (Cinquefrondi)
L'assessore Michele Raso (Cinquefrondi)

Contattato dalla redazione di I am CALCIO Reggio Calabria, l'assessore allo sport del Comune di Cinquefrondi, Michele Raso, nonchè team manager della squadra, ha rilasciato importanti dichiarazioni il giorno dopo l'evento che ha visto la sua formazione prevalere sul Futsal Melito nella partita valida per la 22esima giornata del campionato di Seconda Categoria.

Buonasera Michele. Che aria si respira a Cinquefrondi dopo questo successo?

Sicuramente un'aria molto positiva, vittoria importante quella contro la forte Futsal Melito, che ci allontana dal rischio playout e, perché no, ci permette di sognare i playoff e di andare serenamente a giocacerla domenica in cui quel di Croce Valanidi contro il San Gaetano Catanoso, che per noi sarà come uno spareggio x entrare nei playoff. Abbiamo vinto sul campo del Melito all'andata; abbiamo sfiorato la vittoria in quello della capolista, dove vincevamo a poco meno di 10 minuti dal termine. Perché non puntare alla vittoria domenica????

Certamente ve la giocherete contro un San Gaetano Catanoso che non farà sconti, esattamente come voi. Ti chiedo: come si prepara una partita del genere e in che modo si può mettere in difficoltà una squadra organizzata come quella di mister Crea?

Vincendo a Croce Valanidi andremmo a 3 punti da loro e, considerando che hanno una partita in più, poiché devono ancora riposare, sognare non costa nulla e noi finché la matematica non ci condanna, ci crediamo, pur sapendo che e' difficilissimo. Sappiamo delle qualità del San Gaetano Catanoso, sappiamo che è un campo insidiosissimo, ma noi dovremo fare la nostra partita, giocare al massimo delle forze e dare il meglio, poi si può perdere ovvio, ma come abbiamo dimostrato a Melito o a Gallico possiamo dare filo da torcere a tutti e giocarcela, puntando alla vittoria.

Sicuramente lo spirito battagliero è nel dna del Cinquefrondi. Tu sei assessore allo sport del Comune locale. Intravedi questo spirito anche nelle altre discipline in cui Cinquefrondi è impegnata?

Da questo punto di vista, da quello sportivo, Cinquefrondi non ha nulla da invidiare a piazze molto più grandi della nostra. Vorrei citare la pallavolo, che sta disputando un campionato eccezionale in Serie B2, essendo terza in classifica e lottando per la storica promozione in B1, varcando i confini regionali e primeggiando contro delle città. Noi siamo un paesino di circa 7000 abitanti. E poi il calcio a 5 in serie C. Direi che lo sport è l orgoglio del nostro paese, grazie al lavoro di dirigenti che meritano tutta la mia stima, e grazie ovviamente anche all'attuale amministrazione comunale, di cui faccio parte, che è sempre vicina e pronta a sostenere coloro che lavorano e danno una mano per lo sport e quindi per la crescita della nostra comunità.

Parlando invece della partita di sabato, che indicazioni hai tratto? Dove può arrivare questo Cinquefrondi?

La partita di sabato, se da un lato ci vede orgogliosi per la vittoria contro un pretendente al salto di categoria, dall'altro ci lascia l'amaro in bocca per tutti i punti lasciati per strada e che ci avrebbero portato ad un altro finale di campionato, dove avremmo potuto lottare anche noi per il salto di categoria. Da neopromossi il nostro obbiettivo era centrare la salvezza. Ma guardando le nostre partite, un pò di delusione c'è, perchè vige la consapevolezza che, guardando il livello nostro e delle altre, si poteva raccogliere più di quanto seminato. Ma va bene così, lotteremo con le unghie e con i denti finché la matematica non ci condannerà. Certamente gli infortuni e qualche partita sfortunata ci hanno rallentato, ma il bilancio è positivo, poiché siamo una squadra composta maggiormente da ragazzi del nostro paese che sono cresciuti insieme a noi; abbiamo fatto debuttare quattro ragazzi che per la prima volta hanno messo piede su un campo di calcio e questo è anche motivo di orgoglio.

Di sabato cosa ti è piacuto di più o cosa ti è piaciuto di meno.

Vorrei sottolineare la prova dell'arbitro Trunfio, impeccabile e certamente di categoria superiore. Ad ogni modo, mi è piaciuto l'atteggiamento delle due squadre che, salvo nel finale, è stato esemplare, dovuto anche alla serietà dei componenti la società ospite, il Melito che, come all'andata, sono stati dei veri signori. Non mi è piaciuto solo il finale appunto dovuto al nervosismo forse di un solo calciatore del Melito, che ha portato un pò di confusione, ma vabbe'.... Tutto è bene quel che finisce bene. E mi dispiace per lui, ma bisogna capire che finita la partita bisognerebbe lasciare da parte il nervosismo e anzi fare il terzo tempo, stare insieme, mangiare e bere, perché si fa sport non per vincere necessariamente ma per vivere giornate di sano agonismo e di crescita per tutti, conoscendo persone nuove e arricchendo il proprio bagaglio stando a contatto con gente che fa il tuo stesso percorso.

In vista della prossima stagione, si pensa a rinforzare la squadra e fare un pensiero alla Prima Categoria, vedendo le squadre che retrocederanno dalla Prima, decisamente in declino, oppure l'obiettivo resterà sempre la salvezza?

Ovviamente sognare non costa nulla e noi magari ci proveremo sicuramente, ma senza cercare di fare il passo più lungo della gamba, senza cercare cioè di fare acquisti sopra le nostre possibilità che spesso portano le società ad avere conti in rosso e quindi a fallire, ma cercando di creare i giusti presupposti con i nostri ragazzi, che già avranno un campionato in più di esperienza e aggiungendo qualche tassello, che speriamo sia quello giusto.

Doveroso quindi spendere due parole per il lavoro di mister Michele Franco.

Il mister è con noi da 2 anni e ti posso assicurare che è un gran lavoratore, una persona splendida, che va oltre il lavoro di allenatore, organizza le cene con la squadra, tira il campo, apre e chiude gli spogliatoi, fa di tutto!! E poi ci tiene tantissimo agli allenamenti e al rispetto delle regole e all'educazione dei ragazzi: da questo punto di vista voglio dirgli:"Grazie di tutto!!". Poi ovvio tutti gli allenatori sono legati ai risultati ma anche da questo punto di vista siamo soddisfatti. L'anno scorso abbiamo centrato la promozione pur perdendo gli spareggi, anzi pareggiando (la finale è finita 2-2). Quest'anno, per essere la nostra prima volta in Seconda Categoria, non abbiamo demeritato. Speriamo di raggiungere grandi traguardi insieme a lui perché se lo merita.

In conclusione, vuoi ringraziare qualcuno in particolare, hai qualche dedica da fare?

Si. Vorrei ringraziare il presidente Rosario Cannatà, perché tutto questo è soprattutto merito suo, ma anche gli altri dirigenti e gli sponsor e tutti quelli che ci danno una mano e ci spingono ad andare avanti. Poi soprattutto un grazie di cuore a tutta la rosa, a tutti i ragazzi che giocano x la maglia e soprattutto gratis e che spesso lasciano in campo ginocchia sbucciate o problemi di altra natura, ma che mai si sono pentiti di aver sudato per la maglia. Ringrazio di cuore tutti e ovviamente un saluto speciale alla redazione di I am CALCIO Reggio Calabria che dà spazio e voce ai campionati minori, regalando delle piccole, ma per me grandi soddisfazioni. Sabato, grazie al vostro servizio gratuito LIVE, chi non è potuto venire al campo, ha tuttavia beneficiato del risultato in tempo reale, visibile on line sul vostro sito e mi fa piacere che anche altre squadre hanno aderito e altre sicuramente aderiranno a questa esclusiva. A presto!

A presto, caro Michele e grazie per l'intervista, è stato un piacere. Buon finale di campionato!

Luca Cipriani

Seconda Categoria Girone G

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