Stresa senza pietà, si avvicina l’Eccellenza - I AM CALCIO ITALIA

Stresa senza pietà, si avvicina l’Eccellenza

Il rigore del 3-0 di Lipari
Il rigore del 3-0 di Lipari
NovaraPromozione Girone A

Dura poco più di un quarto d'ora la sfida tra Stresa e Briga valevole per la 26° giornata del campionato di Promozione. I borromaici sfruttano l'espulsione di Agostino per mettere a segno subito due reti che chiudono i conti e permettono di mantenere cinque punti di vantaggio sul Varallo & Pombia e sei sulla Biogliese a 360' dalla fine. Delude il Briga, dal quale ci si attendeva una resistenza maggiore, in virtù anche del fatto che all'andata, proprio contro la compagine di Iuliano, si era chiusa la lunga serie di vittorie consecutive dello Stresa (0-0 n.d.r.). La salvezza dovrà passare necessariamente attraverso prestazioni migliori.

Le formazioni Bolzoni, fresco di rinnovo contrattuale, recupera finalmente Faraci che fa coppia con Cosentino, ma deve rinunciare a Caramella e Terzi per infortunio, oltre a Piraccini che deve scontare un turno di squalifica; stringe i denti capitan Dugnani in cabina di regia. Iuliano propone uno schieramento piuttosto coperto, con il solo Umeroski di punta e l'esperto Brollo davanti alla difesa; Massara e Comparoli esterni alti di centrocampo pronti a dare una mano al bomber ex Ceversama.

Poker servito Il copione della partita è subito chiaro fin dalle prime battute di gara, con lo Stresa che fa la partita e il Briga che prova a contenere affidandosi alle ripartenze. Al 9' Faraci di testa non inquadra la porta, ma è lo stesso attaccante a involarsi al 12' verso la porta di Martignoni e ad essere steso da Agostino con conseguente cartellino rosso per il numero sei del Briga. Tra il 15' e il 17' la partita prende già una direzione precisa: prima Faraci su cross di Cosentino segna indisturbato il gol del vantaggio e successivamente Cosentino vince un contrasto con Manzini e si invola verso Martignoni battendolo senza problemi. Gli ospiti sono storditi, provano a difendere alto, ma rischiano soprattutto sulla sinistra, dove Lipari è sempre pronto a scattare sul filo del fuorigioco e a involarsi verso la porta. Al 26' l'unico sussulto del Briga con una punizione di Comparoli parata da Allioli, sulla ribattuta Umeroski mette in rete, ma in posizione di fuorigioco. Il quarto d'ora finale del primo tempo è un tiro a segno, con lo Stresa che chiude definitivamente i conti: al 31' Ambrosiani va via a Torricelli che non può far altro che stenderlo; è rigore che Lipari trasforma spiazzando Martignoni. Ancora l'esterno di sinistra di Bolzoni protagonista, prima al 36' quando, ben imbeccato da Dugnani, trova Callegaro sulla sua strada e al 39' servendo Faraci per la doppietta personale e il 4-0 sul quale le due formazioni vanno al riposo.

Set Stresa Le due squadre si presentano con delle variazioni rispetto agli undici iniziali: Dugnani viene risparmiato (visto il punteggio) da una parte, il Briga sostituisce Brollo e Comparoli rinforzando la difesa per evitare un passivo troppo pesante. Passano 20'' e Lipari, su imbeccata di Soldati, calcia su Martignoni in uscita. Al 7' il nuovo entrato Frambusto lascia partire un destro da fuori area che sfiora l'incrocio dei pali. Lo Stresa non sembra voler forzare, ma non riesce a non essere pericoloso: ci provano Gibbin, Faraci e Lipari che coglie un clamoroso doppio palo. Martignoni, nonostante il passivo pesante, è il migliore dei suoi ed è bravissimo a salvare prima con i piedi su Lipari e poi in uscita su Cosentino. Al 27' l'estremo del Briga stende Soldati lanciato a rete, sul successivo rigore calciato da Cosentino intuisce la traiettoria ed evita momentaneamente il pokerissimo che arriva un minuto più tardi, sempre a opera di Cosentino che si riscatta prontamente. Prima del triplice fischio da registrare ancora Cosentino che fissa il risultato su un tennistico 6-0, siglando la tripletta personale.

STRESA-BRIGA 6-0

Reti: 15' Faraci, 17' Cosentino, 32' Lipari su rig., 39' Faraci, 28'st Cosentino, 34'st Cosentino.

Stresa (4-4-2): Allioli; Cerri, Ferrari, Gibbin, Zonca (20'st Bonjakaj); Ambrosiani, Soldati, Dugnani (1'st Motta), Lipari; Cosentino, Faraci (28'st Franzetti). A disposizione: Valsesia, Crusca, Zaitouni, Ntiri Opoku. All.: Bolzoni.

Briga (4-1-4-1): Martignoni; Callegaro (22'st Ottone), Manzini, Agostino, Torricelli; Brollo (1'st Oioli); Massara, Saba, Aina, Comparoli (46'pt Frambusto); Umeroski. A disposizione: Cario, Kouakou, Lapidari, Iuliano. All.: Iuliano.

Arbitro: Prior di Ivrea.

Note: spettatori 100 circa, corner 7-0. Al 27'st Martignoni (B) para un rigore a Cosentino (S). Espulso Agostino (B) al 12'pt per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Faraci e Ferrari per lo Stresa, Torricelli e Martignoni per il Briga.

STRESA

Allioli 6: Impegnato solo su una punizione di Comparoli nel primo tempo, per il resto è spettatore non pagante.

Cerri 6: Gioca con personalità, un paio di indecisioni a inizio ripresa quando la concentrazione, visto il risultato, viene a mancare un po'.

Ferrari 6,5: Vince il duello con Umeroski che non è un cliente facile.

Gibbin 6,5: Molto sicuro e spesso elegante, si conferma sul solito ottimo standard che lo accompagna da parecchio tempo.

Zonca 6: Vale il discorso fatto per Cerri, sicuramente i due giovani terzini di Bolzoni non hanno paura.

- 20'st Bonjakaj s.v.

Ambrosiani 6,5: Si procura il rigore del 3-0, efficace il suo contributo sulla fascia destra.

Soldati 6,5: Non c'è bisogno di strafare, la partita si incanala subito sui binari giusti. Con Dugnani forma probabilmente la coppia migliore della categoria.

Dugnani 6,5: Recuperato in extremis, troppo importante per Bolzoni in mezzo al campo. Aver potuto riposare nella ripresa potrebbe risultare fondamentale per lo sprint decisivo.

- 1'st Motta 6: Entra a partita già ampiamente in archivio, sufficienza politica per lui.

Lipari 7: Entra in tante occasioni pericolose dello Stresa e soprattutto fa sia l'attaccante aggiunto che il centrocampista quando serve. A volte poco lucido, ma è comprensibile.

Cosentino 7,5: Si diverte realizzando una tripletta. Molto importante l'assist per il gol che sblocca la partita.

Faraci 7,5: Rientro decisivo. Provoca l'espulsione e sblocca la partita con un gol facile (ma bisognava comunque esserci). Arriva a quota 13 reti con la doppia cifra di partite saltate...

- 28'st Franzetti s.v.

BRIGA

Martignoni 6,5: Un portiere che prende sei reti e risulta il migliore in campo dei suoi fa un po' effetto, ma analizzando i gol dello Stresa non ha colpe specifiche; in compenso para un rigore e compie altri interventi degni di lode.

Callegaro 5,5: Un bel recupero salva un gol fatto nel primo tempo, ma Lipari lo fa letteralmente diventare matto.

- 22'st Ottone s.v.

Torricelli 5: Sempre in sofferenza, si fa saltare facilmente da Ambrosiani in occasione del rigore del 3-0.

Brollo 5: Iuliano faceva molto affidamento su di lui davanti alla difesa, invece non riesce a dare ordine ai suoi fin dalle prime battute. Ancora peggio quando il Briga rimane in dieci, viene sostituito a fine primo tempo.

- 1'st Oioli 5,5: Fatica contro gli scatenati attaccanti locali, fa quello che può.

Manzini 4,5: Un ritorno da ex decisamente amaro: perde Faraci sul primo gol e si fa beffare da Cosentino due minuti dopo. Una domenica da dimenticare.

Agostino 4: La sua espulsione decide il match. Netta e senza alcuna possibilità di recriminazione.

Comparoli 5,5: Calcia una bella punizione a metà primo tempo che viene sventata da Allioli. Esce proprio all'ultimo minuto della prima frazione, probabilmente, vista la sua frustrazione, un cambio giusto. Elemento importante per il finale di stagione.

- 46'pt Frambusto 5,5: Un lampo il suo destro che sfiora il palo a inizio ripresa, poi onestamente poco altro.

Saba 5: Bocciato come tutto il centrocampo ospite. Non supera il difficile esame di trovarsi davanti la coppia Dugnani-Soldati.

Umeroski 5,5: Fa poco, ma i palloni giocabili che gli arrivano si contano sulle dita di una mano. Annullata una sua rete per fuorigioco.

Aina 5: Non si vede mai, una partita davvero anonima.

Massara 5,5: L'inizio è promettente, la sua posizione sembra poter mettere in difficoltà Zonca e, in generale, la difesa borromaica. E' però un'impressione che svanisce molto presto.

Marco Dho