Il ritorno del Komandante Attilio

Nel mondo del calcio le persone ti entrano nel cuore soprattutto per i risultati. Se Tesser non avesse ottenuto tutti quei successi, probabilmente non sarei qui a lodarlo e il suo ritorno passerebbe in secondo piano rispetto all'importanza della partita. Eppure Attilio ha fatto qualcosa in più di due promozioni consecutive, è entrato nel mio cuore, anzi vorrei dire nel "nostro" cuore, parlando per conto di tutti i tifosi novaresi che hanno apprezzato il tecnico, ma soprattutto l'uomo. Mi sentivo rappresentato al meglio da un tecnico del genere, sempre a modo e sempre con un atteggiamento giusto, da uomo di calcio che si basa su molto lavoro e pochi fronzoli. Anche nel difficile percorso che abbiamo avuto in serie A sono sempre stato dalla parte del nostro mister, convinto che i problemi non derivassero certo dalla sua scarsa preparazione, bensì da una rosa non adatta alla categoria: mi sembra che i vari Jeda, Granoche, Morimoto e Meggiorini non abbiano fatto faville dopo l'esperienza in azzurro. Certo, pensando al Novara di quegli anni e alla poca qualità nella lotta per il secondo posto di questo campionato c'è un po’ di amarezza: una coppia d'attacco Bertani-Gonzalez (quello vero, non il fratello abulico che stiamo vedendo negli ultimi mesi) sarebbe tranquillamente già vicinà alle 40 reti e non avremmo certo avuto particolari problemi a disporre di squadre tipo il Carpi di sabato che in quel campionato avrebbero lottato per la retrocessione e nulla di più.
I tre punti ottenuti contro la formazione di Pillon valgono oro, avevamo perso a Padova qualche settimana fa una partita molto simile con gli avversari che avevano avuto un rigore abbastanza generoso come quello concesso a Lazzari contro gli emiliani. Le salvezze passano anche da questi episodi e mi auguro che la squadra sia carica per fare una partita migliore contro la Ternana, compagine ancora imbattuta nel girone di ritorno. Quest'anno le partite in cui potevamo fare un passo avanti decisivo verso la salvezza le abbiamo fallite tutte: penso al match interno contro l'Empoli dopo due vittorie consecutive, penso a Siena dopo i quattro punti ottenuti a Varese e in casa contro l'Avellino, penso a Lanciano dopo la miniserie di tre risultati utili consecutivi. Non credo si presenterà al "Piola" una Ternana a cui il pareggio possa andare bene: il calendario rossoverde prevede tre trasferte nelle prossime quattro partite, le altre due sono Crotone e Empoli, quindi se vogliono provare a raggiungere il treno playoff devono cercare i tre punti a partire da domani e per noi potrebbe essere un vantaggio sfruttare gli spazi che ci concederanno in contropiede, ma non sarà certo facile fermare un attacco che, capitanato da Antenucci, va a segno da dieci giornate consecutive. Oltretutto Tesser conosce le difficoltà di giocare sul nostro campo e non credo imposterà degli attacchi scriteriati che possano favorire i vari Lazzari, Sansovini e Manconi.
Quest'anno non abbiamo ancora vinto nei match notturni giocati in casa, è ora di sfatare questo tabù e fare un passo decisivo verso la salvezza. Un doveroso e caloroso saluto ad Attilio, ma poi giù l'elmetto e pronti alla battaglia!!!
Forza Novara Sempre!!!
