Gli spogliatoi di Novara-Carpi - I AM CALCIO ITALIA

Gli spogliatoi di Novara-Carpi

Sala Stampa
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NovaraSerie B

Un sereno Massimo De Salvo, come di consueto, è il primo a presentarsi in sala stampa: "E' stata una partita tosta, in cui bisognava fare risultato e lo si vedeva dalla tensione dei protagonisti. Avevamo di fronte un ottimo avversario e questo è un risultato molto pesante. Abbiamo affrontato con lo spirito giusto una gara che si sapeva sarebbe stata molto combattuta. Il girone di ritorno è un campionato a parte, lo dico sempre e sta raccontando una storia diversa di quella dell'andata, e all'interno dello stesso girone ci sono diverse storie e situazioni che cambiano continuamente. Noi però abbiamo trovato compattezza, questo è importante. Dobbiamo ancora fare molto, ma le vittorie comunque cambiano la classifica rapidamente. La partita di martedì? Mister Tesser sta facendo molto bene a Terni: esprimono un buon calcio, non hanno ancora perso, sono una buona squadra e hanno recuperato un cannoniere importante. Ma quella di martedì però non sarà una sfida Novara-Tesser, sarà un Novara-Ternana con loro che hanno ottime individualità, ma noi che giochiamo in casa. Il recupero fisico e mentale è più difficile dopo gare tese, ma vincere aiuta. Gli acquisti di gennaio? Per fortuna non c'è nessuna delusione. Abbiamo messo a posto la difesa, Sansovini ha fatto diversi gol e Laner ha dato solidità a centrocampo. Poi sarà magari un portafortuna: da quando c'è in campo lui raramente perdiamo. Comunque più in generale stanno dando tutti un contributo importante".

Tocca poi a Mister Aglietti dire la sua sulla gara: "Mi avete visto agitato? Ma no, io partecipo sempre molto alla gara. Eravamo molto consapevoli dell'importanza di questa partita. Abbiamo dovuto fare un grande sforzo perché a centrocampo, oltre alle defezioni che avevamo, ad un certo punto eravamo molto stanchi, ma abbiamo tenuto duro. Questa è la terza vittoria consecutiva in casa, non è facile avere una continuità di questo tipo per una squadra così in basso in classifica. Abbiamo dato il 100% e raccogliamo tre punti fondamentali. Come mai ho inserito Rubino e non ad esempio Marianini? Volevo dare un segnale alla squadra, non farla abbassare troppo. A volte avendo paura e chiudendosi troppo si rischia di più, invece con Rubino siamo riusciti a tenere di più la palla lontana dall'area. Questa è la terza vittoria senza concedere gol, con dieci punti conquistati in cinque partite, ma ancora non basta. Figuratevi se non li avessimo fatti dove saremmo ora. Comunque diverse squadre che erano a 6-7 punti da noi ora sono ad una gara di distacco, questo è importante e fa giocare anche altri con la paura di sbagliare, abbiamo accorciato la nostra classifica".

Chiosa finale su infortuni e rotazioni per martedì: "Vicari zoppicava, voleva tenere duro, ma ho preferito cambiare. Lazzari ha una sospetta distorsione alla caviglia, è quello che mi preoccupa un po' di più, ma l'attacco è il reparto in cui abbiamo più alternative. Per quanto riguarda il turnover non ci ho minimamente pensato, perché affronto una gara alla volta, non guardando più in là del mio naso. Non avevo fatto ipotesi di formazione prima della gara su Novara-Ternana".

Chiudiamo con le dichiarazioni di Bepi Pillon che da pochi giorni ha sostituito Vecchi sulla panchina del Carpi: "Il rigore non ci stava, non si può decidere una partita così. Sono curioso di vedere le immagini, perché non ho proprio capito cosa possa aver fischiato (le immagini rivelano un'evidente ed ingenua trattenuta di Gagliolo su Lazzari, n.d.r.). E' un peccato perché avevamo sofferto solo su un lampo da grande attaccante di Sansovini, per il resto per un'ora abbiamo avuto noi il pallino della gara, giocando bene, con coraggio e a viso aperto. L'infortunio a Colombi? Penso abbia preso solo una botta".

Chiediamo poi a Pillon se questa sconfitta che porta il Novara a -5 dal suo Carpi, possa coinvolgere nella bagarre salvezza anche i biancorossi. La risposta del tecnico veneto: "Infatti il nostro obiettivo è arrivare a 50 punti il prima possibile, noi siamo stati bene in campo concedendo poco, ma non è bastato. Il cambio di Ardemagni? Aveva lavorato parecchio, era stanco e ho inserito Sgrigna che comunque è un giocatore che ha colpi e che può cambiare la partita, mantenendo comunque la profondità con Mbakogu. Il 4-4-2 resterà il nostro modulo? Lavoreremo e vedremo, è una cosa che valutiamo".

Stefano Calabrese