Open Day Senza di me che gioco è?: buona la prima!

L’obiettivo era una festa. E festa è stata. L’Open Day del progetto “Senza di me che gioco è?”, nella giornata di venerdì 10 giugno, è stato il primo passo per dare la possibilità ai bambini con disabilità di conoscere l’ambiente Feralpisalò. E di trovarsi con i propri coetanei per vivere una bella giornata all’insegna dello sport. L’attività portiva partirà ufficialmente a settembre, ma l’open day ha sicuramente dato ottime risposte sotto ogni punto di vista, da quello professionale – con i tecnici ed educatori presenti per supportare l’attività dei bambini – a quello emozionale, con i bambini coinvolti nei giochi con tanti nuovi amici.
LA GIORNATA – L’Open Day si è aperto ufficialmente alle ore 16. Presenti diversi bambini, con disabilità diverse tra loro, oltre a una massiccia presenza dei ragazzi del settore giovanile societario. Proprio questa vicinanza è alla base del progetto “Senza di me che gioco è?”: l’inclusione sociale è uno dei principali motivi per cui la Feralpisalò ha deciso di investire su questa iniziativa. Il settore giovanile è uno solo, composto da ragazzi con e senza disabilità. Senza distinzioni. Alla primissima giornata di stage hanno partecipato i tecnici della Feralpisalò, guidati da mister Francesco Pellegrini che sarà il coordinatore tecnico dell’attività, oltre agli educatori della Cooperativa Il Gabbiano che, assieme a Cassa Padana, Nuova Carpenteria Odolese, Erreà e Avis Provinciale Brescia, rientra tra i
LE TESTIMONIANZE - La Feralpisalò ha manifestato la sua vicinanza all'evento con Pietro Strada, dal 1 luglio responsabile del settore giovanile, e Pietro Lodi che ha curato il progetto “Senza di me che gioco è?”. Tanta la soddisfazione per la primissima giornata: "Siamo orgogliosi di questo progetto - confermano Strada e Lodi – perché vediamo coronato un progetto al quale la società teneva in modo particolare. Abbiamo qui bambini che avevano una passione, quella del calcio, che è uguale a quella dei loro coetanei normodotati. Il nostro messaggio era di far capire che la Feralpisalò è vicina a tutti, rispondendo alla nostra vocazione che si basa sull'inclusione sociale". Francesco Pellegrini, come detto, sarà il coordinatore dell’attività e anche per lui è stata una giornata di divertimento, prima ancora che di lavoro: «È una vittoria sotto l'aspetto culturale. Non bisogna aver paura di portarli a giocare. Ci sono genitori che magari non sono ancora sereni, ma possono stare tranquilli che qui i propri figli avranno la possibilità di essere coinvolti". Anche i genitori dei piccoli atleti hanno manifestato la più totale soddisfazione per l’organizzazione dell’Open Day: « Mio figlio è un po' pigro - afferma Donatella, mamma di David - ma questo genere di iniziative permette di farlo partecipare ad attività sportive e coinvolgerlo in un bell'ambiente. Avere la possibilità di incontrare società con tecnici professionistici è un ulteriore valore».
IL PROGETTO – La prossima giornata di giochi è fissata per il 20 giugno dalle ore 17 alle ore 19, sempre presso il centro sportivo Badia. A settembre inizierà la vera e propria attività: gli allenamenti, che avranno cadenza settimanale e che si svolgeranno presso il centro sportivo bresciano, saranno aperti a bambini e bambine diversamente abili che rientrino nella fascia d’età tra i 7 e gli 11 anni.
