Salomone: "Difficilmente Dato' rispetterà le scadenze. Le conseguenze" - I AM CALCIO ITALIA

Salomone: "Difficilmente Dato' rispetterà le scadenze. Le conseguenze"

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Sarebbe dovuto arrivare oggi in Puglia, come affermato da molte testate giornalistiche locali, ma non sarà cosi. Dato' Noordin Ahmad ha rinviato il suo rientro in Italia e per questo motivo non sarà a Bari nei prossimi giorni per trasformare il preliminare in contratto definitivo. Intanto in casa Bari si avvicina una data importante, quella del 3 giugno, in cui è prevista la ricapitalizzazione per le perdite pregresse della società. La voce storica del Bari Michele Salomone, ha anticipato la notizia del mancato arrivo di Noordin in Puglia e ha chiarito i possibili scenari che possono verificarsi in casa Bari il 3 giugno. 

"Nonostante le ripetute rassicurazioni, a meno di clamorosi colpi di scena nelle prossime ore, difficile che sia rispettata la scadenza odierna, fissata nel preliminare sottoscritto da Gianluca Paparesta e Dato' Noordin,quale data ultima per la cessione del 50% del pacchetto azionario del Fc Bari 1908. Non sappiamo questa circostanza quali effetti produrra' ( e' prevista una penale? il preliminare e' nullo?, ecc) perche' non conosciamo i termini concordati, fatta eccezione per la data e il numero di quote da trasferire. Ma questa e' una vicenda privata fra i due attori nella quale sarebbe anche giusto non entrare. Il prossimo step, piu' delicato, che interessa invece la vita del club, e' quello del 3 giugno, il giorno fissato per il ripianamento delle perdite e la ricapitalizzazione da parte dei soci. Ho gia' avuto modo di dire e scrivere che gli scenari possibili sono tre: 1) Paparesta ripiana le perdite (circa 4,5 milioni) e ricapitalizza mantenendo il controllo della societa'; 2) Paparesta non effettua la suddetta operazione che invece viene esercitata da Giancaspro, socio di minoranza, che accresce sensibilmente la sua partecipazione azionaria; 3) nessuno dei due ripiana e i libri finiscono in Tribunale per la procedura fallimentare. Quest'ultimo e' uno scenario molto poco realistico perche' comporterebbe per Giancaspro la perdita secca dei 2,7 milioni di euro anticipati per il pagamento degli stipendi. Tra l'altro Giancaspro voleva ripianare gia' il 18 maggio, segno che dovrebbe disporre delle risorse finanziarie necessarie. C'e' infine il mistero del diritto di prelazione che Giancaspro potrebbe esercitare sul passaggio delle azioni da Paparesta a Noordin. Ha rinunciato? Qualcuno sostiene di no. Buona vita, Michele"

Antonio Fioretti