Non confondere la rabbia con la delusione - I AM CALCIO ITALIA

Non confondere la rabbia con la delusione

Analisi di una sconfitta immeritata
Analisi di una sconfitta immeritata
NovaraSerie B

Il giorno dopo Novara-Pescara faccio fatica ad accettare un verdetto che, per quanto visto sul campo, ritengo profondamente ingiusto e immeritato. Gli azzurri hanno disputato la partita che dovevano fare con cuore ed impegno da vendere, sono stati brillanti dal punto di vista fisico nonostante i 120 minuti di Bari e hanno pagato a caro prezzo gli episodi che ci sono girati tutti contro a differenza delle due partite in stagione regolare che, pur equilibrate, avevano visto prevalere sia al "Piola" che all'"Adriatico" il nostro Novara.

Il campo impraticabile dei primi 20 minuti era uno svantaggio forse più per il Pescara che per noi, ma vista la grinta con la quale siamo scesi in campo avremmo potuto renderci molto pericolosi in quel frangente sfruttando la carica del pubblico e del fattore campo. Inutile sottolineare quanto abbia cambiato la partita l'errore di Mantovani sul gol di Lapadula: in quella circostanza con un campo normale bisogna calciare in tribuna, a maggior ragione con un terreno non perfetto e con alle spalle un bomber di razza come il capocannoniere della serie B. Dopo un finale di tempo così così siamo rientrati dagli spogliatoi con la determinazione necessaria per pareggiare i conti con un Galabinov in più che dava maggior peso all'attacco, le occasioni sono arrivate, ma come spesso ci è successo siamo stati imprecisi e abbiamo fallito soprattutto di testa tre chances che non erano certo impossibili. Il palo di Crescenzi speravo fosse un segnale positivo, invece, dopo un'altra occasione sprecata da Mantovani, lo 0-2 di Torreira ha chiuso la sfida di ieri e con tutta probabilità anche il discorso qualificazione. Ci rimane la speranza di un miracolo sportivo a cui personalmente non credo: inutile scrivere il contrario o illudersi di poter dare tre gol di scarto al Pescara a casa sua.

Spiace, perché quando arrivi a giocarti un posto per la serie A vorresti sfruttare l'occasione, spiace per Baroni che avrebbe meritato contro la sua ex squadra una rivincita ancora più importante dopo le due vittorie di ottobre e marzo per zittire i fischi che anche ieri i tifosi pescaresi gli hanno regalato all'annuncio delle formazioni. Spiace perché c'erano tutti i presupposti per vivere un tardo pomeriggio magico ed invece siamo qui a spiegare le ragioni di una sconfitta, torno a ripetere, immeritata, ma che non cambia il mio giudizio sul nostro tecnico, serio, preparato e che ha condotto in maniera ottimale i nostri azzurri. Ha fatto degli errori Baroni? Certo, non è perfetto, ma facendo un computo totale io non ho dubbi sul confermarlo per la prossima stagione. Adesso tocca alla società decidere e se mi posso permettere voglio dare un solo consiglio: se non si è convinti al 100% meglio cambiare subito piuttosto che farlo ai primi risultati negativi a ottobre come successo per il secondo Tesser, confermato a furor di popolo ma lasciato a casa ai primi segnali negativi. Mi rendo conto che sono discorsi da fine stagione, ma per nostra fortuna arriveremo a giugno ancora in campo e quindi avremo meno tempo di altre squadre che venerdì 20 maggio hanno finito la loro stagione. Fondamentale risolvere al più presto la questione mister senza il valzer di nomi che ad esempio ha accompagnato la scorsa estate la sostituzione di Toscano.

Chiudiamo alla grande, se non faremo l'impresa voglio comunque una grande partita dei ragazzi, voglio che insinui il dubbio al Real Pescara che ieri ha segnato un gol per un nostro errore e l'altro in contropiede senza mostrare le trame galattiche che chiede l'ambiente biancazzurro.

Avanti Novara!!!

Marco Dho