Si dividono le strade di Thomas Forzatti e della Romentinese - I AM CALCIO ITALIA

Si dividono le strade di Thomas Forzatti e della Romentinese

Forzatti sulla panchina romentinese
Forzatti sulla panchina romentinese
NovaraPromozione Girone A

Giunge come un fulmine a ciel sereno nel tardo pomeriggio di ieri la notizia dell'esonero da parte della Romentinese di Thomas Forzatti che non allenerà più sulla panchina arancioverde nella prossima stagione dopo tre anni fatti di crescita continua che hanno portato la squadra novarese anche quest'anno ad essere tra le maggiori pretendenti al successo finale nel girone A di Promozione, cavalcata interrotta nella finale playoff dove la squadra allenata da Forzatti ha dovuto cedere il passo al Cerano. Una decisione inaspettata anche per il tecnico che non nasconde un certo rammarico nell'apprendere la scelta della società: "Non è mia intenzione fare alcuna polemica con la Romentinese: qui ho vissuto anni bellissimi prima da giocatore e poi da allenatore e quindi mi sembra naturale lasciarmi bene con un gruppo di persone a cui devo solo dire grazie per avermi dato la possibilità di cominciare ad allenare in Promozione. Purtroppo la mancanza del presidente sta portando ad un deciso ridimensionamento dei programmi societari e la mia mancata conferma è probabilmente da attribuirsi a questo; è un peccato, perché, pur non avendo ancora parlato in società per la prossima stagione, io nella mia testa stavo già cominciando a ragionare su come poter risistemare la squadra facendo fronte alle penuria di risorse a cui irrimediabilmente saremmo andati incontro, ma ora questo passa tutto in secondo piano".

Una scelta, quella della Romentinese, che parte forse dal budget ridotto, ma che potrebbe investire anche altri ambiti come ad esempio quello sportivo, con la squadra che ha mancato un approdo alle finali playoff che si voleva dedicare proprio al presidente Bersini da poco scomparso: "Non credo che alla base di questo cambio ci siano però i risultati e questo in particolare - prosegue ancora Forzatti -, anche perché in questi anni la squadra ha fatto una crescita esponenziale, pur senza impiegare mezzi che invece sono stati messi a disposizione di altre compagini che comunque anche in questa stagione ci sono arrivate alle spalle. Ed è stata una crescita che non ha investito solo la squadra o la guida tecnica, ma tutto l'ambiente, compresa la società stessa che, durante il periodo in cui sono stato seduto sulla panchina della Romentinese, è arrivata a lottare per traguardi che solo qualche anno fa non erano nemmeno messi in cantiere, alzando anno dopo anno l'asticella. Certo, a tutti sarebbe piaciuto concludere questo percorso portando la squadra in Eccellenza, ma vedere la tribuna del nostro stadio gremita da oltre 700 persone come è accaduto con il Cerano o in altre gare anche della passata stagione, resta qualcosa che a Romentino difficilmente si è visto in passato e che, con il ridimensionamento di budget paventato dalla società, sarà difficile ripetere in futuro. Io però non posso che augurare tutto il bene possibile a questo squadra che mi ha dato tanto, di cui con orgoglio mi sono sentito una bandiera anche da giocatore, accettando una decisione che fa parte della vita di chi è nel calcio".

Ora Forzatti ha voglia di nuove esperienze e aspetta una squadra per la prossima stagione, per continuare quel percorso intrapreso tre anni fa e andato sempre in crescendo: "Per me sarà un cambiamento totale che forse era anche necessario: a Romentino conoscevo ormai anche i fili d'erba, mentre altrove dovrò rimettermi in discussione, ma non vedo l'ora di farlo. Mi piace allenare, ho scelto questa strada smettendo di giocare con molta sofferenza quando ancora mi sentivo fisicamente bene, proprio perché sentivo che avrei potuto dire qualcosa di mio. E voglio continuare a farlo nel migliore dei modi, trovando un progetto per cui vale la pena di mettersi in gioco. Finora, anche perché il divorzio con la Romentinese è freschissimo, non ho ancora ricevuto chiamate, ma spero che quanto prima ci sia qualcuno che ha bisogno di Forzatti, valutando con molta umiltà qualsiasi progetto mi venga posto davanti. Tanti giocatori di quelli che erano con me qui a Romentino potrebbero seguirmi in una nuova avventura, per cui stiamo alla finestra e aspettiamo".

Carmine Calabrese