Spogliatoio rovente, Brocchi appende la squadra al muro - I AM CALCIO ITALIA

Spogliatoio rovente, Brocchi appende la squadra al muro

Brocchi, in difficoltà col Milan
Brocchi, in difficoltà col Milan
MilanoSerie A

Non trova giustificazioni, nell'analisi del tecnico Christian Brocchi, la prestazione del Milan che sabato sera ha lasciato strada quasi senza combattere alla Roma in un match nevralgico per i rossoneri, ancora in corsa per il sesto posto finito poi nel carniere del Sassuolo. Il k.o. tecnico subito a San Siro per mano dei giallorossi ha mandato su tutte le furie il tecnico milanista che, dopo aver preparato in maniera maniacale una gara che poteva contare molto anche per il proprio futuro sulla panchina rossonera, si è sentito tradito da una parte dello spogliatoio che ha affrontato la gara senza nessuna dignità. E nella riunione tecnica del giorno dopo le parole di Brocchi hanno fatto tremare le pareti dello spogliatoio di Milanello, in un'ora e più di confronto faccia a faccia con la squadra che non ha però prodotto risultati se non quello di far propendere le scelte del tecnico in vista della finale di Coppa Italia con la Juventus verso giocatori che in campo con la Roma non c'erano. Sotto accusa, tra gli altri e forse più degli altri, le prestazioni di Alex e Mario Balotelli, forse i due peggiori in campo tra i rossoneri: svagato e disattento in centrale brasiliano, che nelle ultime uscite di Mihajlovic erano invece sembrato tra i milanisti più in palla ed è forse il rossonero che più ha risentito del cambio in panchina, sostituito dopo un primo tempo inguardabile l'attaccante, che ha probabilmente perso il treno della finale dell'Olimpico a favore di Luiz Adriano o del rientrante Niang e forse si è giocato l'ultima chance di essere riscattato da parte del Milan.

La sensazione che resta è però quello di una squadra che scende in campo spaurito, senza fiducia nelle proprie possibilità e di uno spogliatoio diviso che non riesce a trovare al proprio interno la forza per reagire ad una situazione sportivamente sempre più drammatica, con la finale di Coppa Italia che rappresenta l'ultima possibilità di entrare in Europa dalla porta di servizio ma che pare ogni giorno che passa sempre più un'Everest da scalare: Brocchi si gioca l'ultima carta, quella dello scossone ad un gruppo con encefalogramma piatto, nel tentativo di cercare una difficile ma positiva ricaduta sulla squadra che scenderà in campo sabato sera per giocarsi l'ultimo trofeo stagionale.

Ma intanto si allontana dal club rossonero anche Stephan El Shaarawy, che ha convinto la Roma nell'operare il riscatto sulla base di 13 milioni da versare nelle casse del club meneghino: il "Faraone", rinato da quando è arrivato nella Capitale dopo l'esperienza monegasca in chiaro scuro, avrebbe potuto essere uno dei punti sui quali rifondare il nuovo Milan in vista della prossima stagione ma così non sarà perchè dopo la più che probabile convocazione all'Europeo francese con l'Italia di Antonio Conte, il giocatore tornerà a Trigoria dove in poco tempo è diventato uno dei giocatori più apprezzati dal tecnico Spalletti.

Carmine Calabrese