Le pagelle del Cala - Novara-Ascoli - I AM CALCIO ITALIA

Le pagelle del Cala - Novara-Ascoli

Le pagelle del Cala
Le pagelle del Cala
NovaraSerie B

NOVARA

Da Costa 6: L' Ascoli arriva in area di rigore in più occasioni, ma poche volte calcia verso David, trovando una sola volta i pali. In quell'occasione, sulla conclusione lenta ma molto angolata di Jankto, il portiere svizzero non si fa sorprendere coordinandosi per il colpo di reni con cui neutralizza in due tempi. Uscendo sui piedi di Petagna lo costringe a colpire la palla prima che questa gli cada ad altezza-sparo, favorendo l'errore del giovane attaccante.

Dickmann 6,5: Jankto ama giocare in verticale, scarica la palla e si butta oltre la linea di difesa. Purtroppo per lui affronta un Lorenzo che può ribattere con altrettanta velocità e freschezza. Alla lunga la sfida fra classe '96 è vinta dall'azzurro che, nel finale, sbroglia una situazione insidiosa liberando l'area piccola in anticipo su un avversario. Meno buona del solito l'intesa con Faragò, ma la prestazione è decisamente positiva.

Troest 6: Svirgola maldestramente all'altezza del dischetto regalando un calcio d'angolo. Si fa infilare in velocità da Petagna che gli rifila un metro abbondante sull'allungo. Nel resto della gara presidia la zona centrale della difesa senza ulteriori brividi.

Mantovani 7: A mio giudizio decisamente la miglior gara in maglia azzurra. Nessun imbarazzo nella fase difensiva, un gol negato dall'intervento di Lanni su preciso colpo di testa e la voglia costante di dare una mano ai compagni dell'attacco con diverse palle giocate nella metà campo avversaria. Ottima prestazione, suggellata da un anticipo aereo su Petagna a breve distanza da Da Costa.

Dell'Orco 6: Inizio da brividi con due incertezze molto pericolose sull'intraprendente Orsolini che prima lo dribbla all'interno guadagnando il fondo e crossando, in seguito lo disorienta e si accentra per calciare in diagonale. Nel mezzo, una bella cavalcata offensiva con preciso suggerimento basso per Evacuo. Prese le misure all'esterno ascolano, si fa valere come al solito in entrambe le fasi.

Faragò 6,5: Gioca una discreta partita, pur non riuscendo a mettere sotto l'esterno sinistro ospite come gli abbiamo visto più volte fare in passato. Sempre sul pezzo, sollecitato dai compagni molto spesso, tocca tantissimi palloni compreso quello puntuale di Gonzalez che gli permette di realizzare il settimo gol in campionato. Elogi del presidente meritatissimi nel post partita. Speriamo resti a lungo con noi. E' una gioia per gli occhi vederlo correre di continuo.

Buzzegoli 6,5: La sua gara comincia con un paio di lanci deliziosi ad incontrare il piede del compagno destinatario, nonostante la distanza di decine di metri a separarli. Rifornisce di palloni con buona continuità l'attacco, temporeggia quando è il caso, gestendo bene il traffico e avvalendosi anche del grande dinamismo di Casarini che gli agevola il compito. Positivo, gli serviva una gara così.

CASARINI 7: Formidabile per intensità e determinazione, appare in condizioni atletiche smaglianti se paragonate a quelle di un mese fa. Raddoppia, tampona, si propone e cerca con insistenza la rete, anche su inedita punizione in luogo di Viola. Meriterebbe la gioia personale con una sassata da lunga distanza, ma Lanni decide di fare Batman. In grande crescita atletica, potrebbe essere un'arma pesante per il finale di stagione azzurro. Trascinante e dallo spirito indomito.

Lanzafame 6: Dinamico, attivo, strappa palla sulla trequarti a Giorgi e permette a Gonzalez di scagliare la prima conclusione verso il portiere marchigiano. Per caratteristiche diverse rispetto a Corazza, interpreta il ruolo di esterno in altro modo, cercando l'imbeccata o la giocata personale già viste in alcune scorse occasioni, ma non riuscendo a fare la differenza. Impegna comunque gli avversari e nella ripresa offre una palla preziosa ad Evacuo.

Gonzalez 7: Come sempre va a sprazzi, ma spesso è il giocatore tra i 22 con più possibilità di spaccare la partita. Si getta come un falco sulla respinta di Canini, si accentra e, mentre Lanni si aspetta la conclusione sul palo libero (il secondo), fa passare la palla fra le gambe del difensore sul primo palo beffando il portiere. Magnificamente subdolo. Nella ripresa prima spreca un contropiede non servendo Lanzafame (ma la difesa aveva coperto bene), poi, pur sbagliando lo stop, riesce a servire Faragò con l'ennesimo assist stagionale.

Evacuo 5,5: Nell'area piccola arrivano 3-4 palloni di quelli che Felicione predilige. Uno sul capoccione, due o tre con possibili tap-in. Stavolta il bomber manca l'appuntamento con la rete. In generale la sua gara è soffocata dai due centrali che ricevono continuamente manforte da Addae che scala quasi sulla linea della difesa a quattro.

- Viola 6: Entra per dare fiato a Buzzegoli e per testare le sue condizioni in vista di un finale di stagione che i tifosi azzurri si augurano ancora intenso e pieno di partite. Mi è sembrato più tonico e convinto rispetto alle ultime uscite, probabilmente perché riceve risposte più convincenti dal proprio corpo ultimamente afflitto dalla pubalgia. Va vicino anche al gol con una potente conclusione dalla distanza.

- Corazza s.v.

- Galabinov s.v.

Baroni 6,5: Quando ho appreso la formazione nel pre partita, ho annuito con la testa approvando le scelte del mister. Giusto secondo me sfruttare la verve e la capacità di creare pericoli di Lanzafame. Corazza era parso in calo nelle ultime uscite e probabilmente è giocatore più adatto in un contesto di gioco che prevede l'azione di rimessa. Con una difesa schierata, come si è palesemente mostrata quella dell'Ascoli, meglio alzare il tasso tecnico e di fantasia: Gonzalez e Lanzafame sono l'ideale. La partita con i marchigiani è bloccata e stantia, i portieri sono inoperosi ed il prudente 4-1-4-1 di Mangia irretisce gli azzurri. Come spesso accade, è un lampo di Gonzalez a spezzare l'equilibrio. La difesa tiene e si dimostra in crescita evitando l'ennesima beffa negli ultimi minuti. Il Novara torna in zona playoff e va a giocare a Cesena con rinnovata fiducia. A scanso di equivoci lo dico ora: io a Cesena schiererei sia Corazza che Lanzafame con Gonzalez e Faragò, tenendo i due panzer in panchina e pronti a subentrare in caso di gara da raddrizzare. Un assetto in stile trasferta di Cagliari, per capirci.

ASCOLI

LANNI 7: Gonzalez tira fra le gambe di Milanovic mettendolo fuori causa. In precedenza il portiere ospite non aveva compiuto interventi. Diversi invece gli interventi nel corso della ripresa, alcuni dei quali ad alto coefficiente di difficoltà. Notevolissimo il doppio intervento in un minuto sulla bomba di Casarini e sul colpo di testa di Mantovani su angolo successivo. Belle le risposte anche sul tiro di Viola e sulle occasioni ravvicinate di Galabinov. Tiene a galla gli ospiti fino al tap-in di Faragò, in corrispondenza del quale viene issata bandiera bianca.

Pecorini 5,5: Prudente, forse troppo. Un centrale aggiunto che assolve al suo compito fino a quando il punteggio resta sullo 0-0. A partita sbloccata, il suo apporto alla causa bianconera diviene pressoché inutile. Evita almeno svarioni personali.

Canini 5: Positivo per gran parte del primo tempo, poi la sfortunata giocata su Lanzafame che scatena l'istinto del goleador di razza che vive dentro Gonzalez. Gli spazi concessi agli azzurri nella ripresa aumentano e nel finale è veramente troppo morbido su Faragò, forse già con la testa negli spogliatoi. Bellissimo il lancio con cui innesca Jankto per l'unico tentativo a rete ospite.

Milanovic 5: La conclusione di Gonzalez gli passa fra le gambe, ma nell'occasione è più sfortunato che colpevole. Si rende pericoloso in area avversaria colpendo di testa da angolo, ma mettendo a lato. Piedi ruvidi, getta palloni giocabili in fallo laterale. Viene anticipato da Evacuo di testa su cross di Mantovani. Sul secondo gol l'assist di Gonzalez gli passa a pochi centimetri dai piedi, ma non è reattivo.

Di Marco 6: Classe '97, forma con Jankto un asse sinistro verdissimo. Il ragazzo scuola Inter ha di fronte un giocatore che ha gamba e personalità come Paolo Faragò, in più spesso su quella fascia si muove Gonzalez. Lui gioca a testa alta senza indietreggiare troppo e tenendo bene il campo. Mangia lo tiene in campo fino alla fine.

Orsolini 6,5: Il migliore fra i giocatori di movimento dei marchigiani. Buono lo spunto, buona la personalità. Fa secco due volte un osso duro come Dell'Orco guadagnando prima il fondo con finta e contro finta, ma non riuscendo a pescare nessun compagno in area di rigore. Successivamente, sempre partendo da destra, si libera in velocità accentrandosi e calcia largo alla destra di Da Costa. Innesca Petagna con un lancio preciso. Cala un po' nel finale e con lui le ambizioni degli ospiti.

Carpani 5,5: Inizia la gara con una bella chiusura su Gonzalez che stava puntando la difesa per involarsi in solitudine. Bella mossa. Bene fin quando c'è da far legna, qualche problemino sorge quando lo scenario della gara cambia e l'Ascoli si trova a dover recuperare il punteggio sfavorevole.

Addae 6: Playmaker basso che gioca addirittura più vicino ai due centrali di difesa che ai due di centrocampo. Tanto che i suoi compiti si concentrano nello sradicare palla agli avversari e raddoppiare quando la sfera è in possesso di Gonzalez o Lanzafame. Qualche bel recupero alternato a qualche rudezza di troppo e ad un giallo ingenuo, di quelli che si possono evitare facilmente.

Giorgi 5,5: Non vedeva il terreno da gioco da diverse settimane a causa di problemi fisici. Rimane in campo per più di un'ora risultando un punto di riferimento per i compagni nonostante parecchie giocate non siano lucide. Alla fine, facendo i conti, non combina granché.

Jankto 5,5: Tanta voglia di sfondare lì a sinistra, in realtà l'unica volta in cui riesce a presentarsi davanti a Da Costa è in seguito ad un'imbucata centrale su lungo lancio dalla difesa. La conclusione mancina, in precarie condizioni di equilibrio, è precisa, ma troppo debole per superare un portiere come quello del Novara. Ben controllato per gran parte della partita.

Petagna 5: Mantovani e Troest lo stringono in una morsa dal quale riesce a liberarsi solo quando spara alle stelle di fronte a Da Costa. Vero che l'uscita del portiere ed il recupero di Troest gli mettono fretta e non gli lasciano il tempo di far abbassare la palla fino alla posizione ideale per la battuta, m lui doveva fare sicuramente meglio. Magari studiando di fare un colpo sotto per colpire in maniera diversa il pallone.

- Perez 5,5: Entra con una voglia matta di spaccare tutto, arrivando ad esagerare nell'uso del corpo, nell'aggressività e nella foga. Ottenendo un effetto controproducente ed annullandosi ben presto da solo.

- Cinaglia s.v.

- Altobelli s.v.

Mangia 5,5: La sua squadra si presenta al "Piola" con l'intenzione di giocare un calcio sparagnino. Viste le difficoltà nello sfondare evidenziata dagli azzurri contro difese basse e schierate, prova la carta dello 0-0 sfruttando chissà una palla gol vagante qua e là, in stile Salernitana. Il trucco funziona, la sensazione è che il banco possa saltare solo a seguito di una giocata. La giocata (fortunatamente per noi) arriva, la firma è di Gonzalez. L'Ascoli prova una reazione che in effetti si concretizza con diversi palloni che attraversano l'area e gli ultimi 30 metri di campo, ma i tiri in porta scarseggiano e la rete del 2-0 arriva a suggellare una sconfitta nel complesso sicuramente meritata.

Stefano Calabrese