Mantova C5: è promozione in C1!!!

FINALE PLAY OFF: CAFFÈ LA FENICE MANTOVA C5 - VALDAGNO C5 : 5-2
Reti : 4 Molomfalean, Gancitano e 2 Castronovi (V).
MANTOVA: Fontaniello, Eddoubaji, Silva, Broccanello, Baratti, Molomfalean, Bertoli, Alushani, Louanda, Gancitano, Ricàrdinho, Canonico. All. Milella
VALDAGNO: Cracco, Campanaro, Urbani, Bernardi, Sapienza, Zarantonello, Savegnago, Gonzato, Castronovi, Perin, Tecchio, Zaccaria. All. Pretto.
Arbitro: signor Fior di Castelfranco Veneto
Note: ammoniti Molomfalean (M), Castronovi, Savegnago e Sapienza (V).Espulsi Savegnago e Sapienza.
Palazzetto tutto esaurito in ogni ordine di posto. La Fenice spicca il volo per la C1! Il Mantova non delude le attese e nella finalissima stavolta non stecca, centrando l'obiettivo schiantando il Valdagno con un perentorio 5-2. Molte le polemiche susseguite durante la settimana di vigilia a questa sfida, tutte prive di ogni senso e significato sportivo e di stile, ma i biancorossi non cadono nel tranello delle provocazioni, dando agli avversari oltre che una lezione di sport anche di organizzazione e rispetto delle regole, degna di ben altre categorie ma sopratutto della capitale della cultura 2016.
Nella sua compostezza e signorilità la società virgiliana e anche il suo pubblico sono lo specchio dello sport moderno, uno sport aperto alle famiglie, aperto al divertimento e alla passione che alla fine ha vinto anzi stravinto contro lo sport violento, lo sport di chi lancia oggetti in campo, di chi distrugge gli arredi, di chi ruba e danneggia le attrezzature, di chi ruba un pallone a un bambino, di chi sputa, di chi insulta gli avversari, ma sopratutto ha vinto contro lo sport di chi non sa perdere e si rifugia in tutto questo perché incapace di sostenere qualsiasi confronto. Sale di categoria la società che più merita e come dice qualcuno, se Dio Futsal esiste, stavolta non ha fatto errori, consegnando di fatto le chiavi del paradiso a chi è pronto per entrarci senza fare danni. Mantova che ottiene come squadra della città una storica promozione in c1, diventando la società con la categoria più alta anche della vicina Verona.
Un successo fortemente voluto da tutti, frutto di programmazione, riflessioni, poca improvvisazione e tanta competenza in tutti i settori dalla gestione societaria a quella tecnica, un connubio vincente che salvo imprevisti probabilmente regalerà ancora tante soddisfazioni ai colori della terra di Virgilio, con buona pace di chi in questo momento sta ancora imprecando per essersi perso l'ultimo meraviglioso epilogo di una stagione sportiva straordinaria. In sole due stagioni di vita il Mantova conquista due promozioni di fila, mettendo alla corda avversari blasonati e scrivendo la storia del futsal sulle Rive del Mincio. Riavvolgendo il nastro, la scorsa stagione il presidente Castelli in sede di promozione si lasciò andare ad una dichiarazione:" non vi deluderemo e saremo protagonisti anche nella prossima stagione", frase ripresa anche ieri sera, facendo intendere che la società sta già lavorando da tempo anche per il futuro che si auspica possa essere ricco di grandi successi per Mantova e i suoi colori. Ci sarà tempo comunque per celebrare questa storica impresa, quindi ora spazio alla cronaca della esaltante battaglia promozione. Si parte davanti ad un Neolu super esaurito, festa all'ingresso delle squadre in campo, con tanto di inno virgiliano che da subito scalda le mani ai tanti tifosi biancorossi. Entrambe le compagini si presentano con tutti gli effettivi a disposizione pronti a dare battaglia. Passano solo quattro minuti e gli ospiti come previsto, buttano subito la gara sulla provocazione. Capitan Baratti si spinge in attacco ma al limite dell'area viene steso da una gomitata killer volontaria del numero 5 ospite, ma il direttore di gara non si avvede, graziando l'autore del gesto violento. Passa solo un minuto e Mantova in vantaggio con Gancitano che insacca da distanza ravvicinata dopo un azione manovrata. Gli ospiti cercano subito di ripartire e tre minuti più tardi al 7' trovano il pareggio con un tiro dalla distanza deviato quanto basta per sorprendere Fontaniello. Il direttore di gara deve sospendere per cinque minuti la gara a causa di alcuni tifosi ospiti che in maniera civile distruggono due transenne che devono essere ripristinate. Nel frattempo sempre da parte ospite inizia un lancio di bombolette sonore sul terreno di gioco, che il direttore di gara chiede di togliere dal campo. Si riprende con una partita spigolosa, con il Mantova che tenta di fare gioco e il Valdagno che rimane in difesa in attesa di poter ripartire. Si arriva al 20' minuto con azione in velocità che trova pronto Molomfalean a trovare il vantaggio con bolide dei suoi che si insacca nel sette sotto la traversa. Da questo momento il rumeno sale in cattedra e lascia ben poco da fare agli avversari che le tentano tutte per fermarlo, ma nulla possono di fronte alla sua stratosferica condizione. L'ex capitano della nazionale rumena delizia gli spalti con giocate di alta scuola che molti tra i presenti mai avrebbero pensato di vedere, fregandosi letteralmente gli occhi di fronte a tanta classe. Proprio per questo gli avversari cercano ancora di più di poter eliminare con le provocazioni il fantasista transilvano, tentando colpi proibiti, come già fecero nella partita di campionato, dove trovarono la vittoria fortunosa solo grazie ad essere riusciti a far espellere il talento dei Balcani. Stavolta però è tutta un altra musica è il Mantova incassa colpi senza reagire, segno di grande maturità. Al 29' bolide da fuori area di Ricàrdinho dopo un azione personale ubriacante che però svanisce sul palo. Al 31' in un attimo di confusione gli ospiti ne approfittano per trovare il pareggio su un errore di ripartenza a centro campo, trovando un tiro dal limite. È solo un fuoco di paglia perché ci pensa ancora Molomfalean con schema su calcio di punizione conquistato da Baratti a ristabilire gli equilibri al 32' con una sassata che spacca quasi la rete. Si va negli spogliatoi sul 3-2 e tutto lascia presagire che la ripresa sarà spettacolare. In realtà il Mantova rientra in campo ancora più determinato a prendersi la vittoria che gli spetta e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un Valdagno che sembra tramortito e non riesce a contrastare in nessun modo lo strapotere dei virgiliani, abili a far girare palla facendo spendere energie agli avversari. Al 16' ancora Molomfalean scatenato che porta a quattro le marcature, con un altro bolide imprendibile dalla sinistra, chiudendo di fatto i conti. Gli ospiti tentano qualche sortita offensiva d'orgoglio, ma trovano sul loro cammino un sempre verde Fontaniello che neutralizza ogni velleità dei biancoazzurri. Il Mantova è pieno padrone della partita e ogni qualvolta decide di accelerare arriva in porta dove il portiere Cracco deve superarsi in più di un occasione per limitare i danni. La gara si accende nel finale con alcuni interventi da censura da parte ospite che non trovando palla cercano sistematicamente le gambe dei virgiliani. Il primo farne le spese al 27' è il numero 7 Savegnago che già ammonito affonda un colpo proibito spacca gambe su Louanda, secondo giallo e giusta espulsione. Al 28' in superiorità numerica il Mantova trova la quinta rete ancora con super Molomfalean che mette in gol il suo poker. Al 29' nuova espulsione ospite con il numero 5 Sapienza che anch'esso trova la via degli spogliatoi dopo un intervento da bollino rosso su Molomfalean. La partita quindi degenera con il portiere Cracco che probabilmente preso da uno scatto di rabbia per la sconfitta corre verso la panchina virgiliana tentando di innescare la rissa, ma viene prontamente allontanato dal direttore di gara che con molto buon senso evita una sacrosanta espulsione che avrebbe scatenato forse l'imponderabile C'è tempo solo per nuovi lanci in campo di oggetti da parte dei tifosi ospiti con tanto di insulti all'indirizzo dei virgiliani, che però non cambiano la sostanza. Ultimi due minuti contraddistinti dagli Ole dei sostenitori Mantovani sulla melina biancorossa che porta all'apoteosi. Ottima la direzione di gara del signor Fior di Castelfranco Veneto, non era facile dirigere una gara di questa difficoltà, sopratutto da solo, ma l'arbitro ha saputo mantenere nervi saldi e sopratutto utilizzare il buon senso , complimenti anche a lui. Alla fine MANTOVA IN C1 e festa grande sugli spalti, negli spogliatoi e in tutta la città, ............ la storia continua.
Mantova Calcio a 5 - Ufficio Stampa
Foto Danyyl Pochtar
