Il Rione Libertà e quel compleanno molto speciale

E' una storia, all'apparenza, uguale a molte di quelle che vediamo raccontate nei Tg nazionali o che leggiamo su giornali cartacei e on-line. E' la storia di Samson Isaac, ragazzo nigeriano, scappato via dalla sua terra per cercare un futuro migliore e con una grande passione nel cuore: il calcio. Samson ha attraversato il deserto africano a bordo di un camion per arrivare in Libia; di lì, poi, è salito su un "barcone" ed è approdato sulle coste italiane fino ad arrivare nel nostro capoluogo.
Qui a Benevento è stato affidato alle cure di una casa famiglia ma la sua passione cominciava a bruciargli nel petto: il richiamo del calcio, in una terra dove è quasi una religione, cominciava a farti sentire molto forte. Così il ragazzo chiede di poter coltivare il suo sogno e Don Nicola De Blasio, da sempre attento alla vita sportiva dei ragazzi e che cerca sempre di favorire le passioni sane, chiede al Rione Libertà di poter accogliere in squadra un nuovo elemento. La società del presidente Formato e di mister Pinto ha immediatamente dato la propria disponibilità e Samson è diventato da subito un nuovo fratello della famiglia giallorossa. Da qui alla gradita sorpresa il passo è stato breve.
I compagni di squadra, circa una settimana fa, scoprono che il 28 aprile (ieri n.d.r.) sarebbe stato il compleanno di Samson e decidono di organizzare al ragazzo una festa a sorpresa. Immaginate la faccia dell'ignaro Samson quando, al termine dell'allenamento, le luci della sede del Rione Libertà si accendono e trova tutti i suoi compagni, lo staff tecnico e la società lì a festeggiarlo. Sì, quella festa è tutta per lui e con tanto di regalo di parte dei compagni che gli hanno fatto dono di una tuta con le effigi societarie del Rione. Un compleanno come forse mai gli era capitato di vivere e la cui gioia era tutta nel suo timido sorriso: un sorriso ancora frastornato dalla grande sorpresa.
Una storia, come dicevamo all'inizio, solo all'apparenza come le altre: di differente questa ha il finale. Un finale dove il protagonista è, come spesso accade, il calcio: quello bello, quello che unisce, quello che abbatte le barriere di ogni tipo, quello che fa divertire in modo sano. Soprattutto, però, il protagonista è lui: Samson Isaac, un ragazzo venuto dalla Nigeria con la sola voglia di stare bene e di coltivare un sogno.
