Le pagelle del Cala - Novara-Perugia - I AM CALCIO ITALIA

Le pagelle del Cala - Novara-Perugia

Le pagelle del Cala
Le pagelle del Cala
NovaraSerie B

NOVARA

Da Costa 6: Il primo tiro nello specchio della porta è la granata scagliata da Guberti. Gol stupendo, ma tra passetto laterale e tuffo non convintissimo David non è sembrato troppo reattivo. Fondamentale invece l'intervento a deviare sul palo la conclusione di Fabinho che poteva costare l'1-2, non visto dall'arbitro il tocco sul diagonale di Aguirre. Sul colpo di testa dello stesso Aguirre la breve distanza non dà scampo allo svizzero.

Faraoni 6: Mannaggia, il suo infortunio è pesante. Per il ragazzo e per le nostre disastrate fasce. Nella mezz'ora disputata non aveva demeritato su Guberti, cui aveva concesso solo uno spunto (un cross liberato con affanno dalla difesa in angolo). La rete dell'esterno perugino era arrivata sugli sviluppi di una punizione, in tutt'altra porzione di campo. Arriva su una punizione di Viola, ma tocca male di testa. Poteva fare meglio. Auguri sentiti.

Troest 6: Efficace su Aguirre e Ardemagni. Il Perugia non sfonda centralmente, resta però la sgradevole sensazione di fragilità del reparto nel girone di ritorno e questo pare indirettamente influenzare Magnus.

Mantovani 5: Continua a non convincere. Nei primi minuti si trova ad inseguire una palla lunga e deve gestire un metro di vantaggio su Aguirre che glielo mangia ed arriva primo sul pallone costringendo il Novara alla fase passiva. Nella ripresa perde palla sulla trequarti concedendo un pericoloso 4 vs 2 sul quale il Novara deve ringraziare l'egoismo di Fabinho. Niente di personale, ma finora il confronto con Dell'Orco e Poli è impietoso.

Garofalo 5,5: Per lui i primi applausi del "Piola" dopo l'avvio in salita. Anticipa Fabinho e scarica un potente sinistro che si perde largamente sopra la traversa. Una delle soluzioni offensive del Novara sono i suoi lanci ed i suoi cross, su uno di questi Galabinov riceve palla ma non riesce a concludere velocemente. Fra i più generosi, come sempre. Su suo preciso angolo Evacuo colpisce la traversa. Voto abbassato dalla ingenuità nel recupero che costa molto agli azzurri.

Faragò 6: Si mette meno in luce rispetto a quanto ci ha abituato a vedere in questa mirabolante stagione. Nel primo tempo entra poco nella cronaca, sua la sponda di petto sulla quale Gonzalez si autolancia in mezzo a quattro avversari. Nella ripresa prova col suo pezzo forte, inserimento su solita punizione di Viola nel cuore dell'area, ma è girato male e non riesce ad inquadrare i pali. Spaventosa l'insistita azione personale di pochi minuti dopo al termine della quale sterza in area di rigore e calcia fra le mani di Rosati. In caso di gol l'applausometro avrebbe fatto registrare picchi da delirio.

Viola 6: Sta giocando con qualche acciacco e si vede. Non scontato invece lo spessore caratteriale ed agonistico messo in mostra da Nicolas, dote rara per un giocatore dalle sue caratteristiche tecniche. Nella ripresa guadagna falli usando il corpo per proteggere palla, a volte gli avversari si aggrappano alla sua maglia per frenarne l'incedere. Difettosa la respinta al limite dell'area che permette a Fabinho di andare vicino al gol. Buoni suggerimenti su punizione per le teste dei compagni che falliscono la deviazione vincente.

Casarini 5,5: Qualche passaggio a vuoto nella battaglia di centrocampo con gli ispirati Zebli e Rizzo. Il Novara troppo spesso ricorre al lancio lungo saltando la zona nevralgica. Impegnato soprattutto ad ostacolare il gioco degli avversari, con risultati non brillanti.

Corazza 5: Un paio di accelerazioni all'inizio ad impensierire Del Prete, poi tanto buio. Ha un'occasione sull'1-2 sullo scarico di Evacuo, ma mette fuori. Non è la sua giornata.

Gonzalez 7: Ravviva il Novara dormiente della prima frazione con due spunti. Sul primo permette a Galabinov di calciare a rete, col secondo si incunea agile come un puma fra quattro avversari sfruttando un controbalzo, ma a tu per tu con Rosati non gli riesce lo scavetto. Poco male, perché pochi minuti dopo con un diagonale chirurgico di prima intenzione spedisce in rete il pareggio dopo la deviazione fortuita di Zebli. Nella ripresa si carica sulle spalle il Novara a livello psicologico, da capitano vero, recuperando due palle a centrocampo in pochi minuti. Peccato per la perdita di lucidità nell'ultima mezz'ora. Nel recupero ha la palla del 3-2, ma Rossi gli ribatte la conclusione col corpo.

Galabinov 5,5: Si vede con un tiro a giro seguente ad azione personale di Gonzalez e con una conclusione potente ma centrale, parata in due tempi da Rosati. Ha diverse altre occasioni per battere a rete, ma o le conclusioni gli vengono rimpallate, o non fa in tempo a caricare la botta. Sulla più invitante di queste, ricevuto il cross di Garofalo, la palla gli rimane troppo vicina ai piedi e la conclusione da posizione favorevolissima si fa troppo macchinosa.

- Dickmann 5,5: Spinge e difende senza imbarazzi mettendo sotto sul piano fisico Guberti che ha meno gamba ed è pure più stanco di lui, ma commette una grave ingenuità in occasione del secondo vantaggio ospite. Non guarda Aguirre che prende posizione alle sue spalle e sul cross di Fabinho mette comodamente in rete. Lorenzo prova a recuperare, ma l'attaccante umbro, oltre ad essere più alto, occupa già la mattonella dove sta cadendo il pallone calibrato dalla fascia e punisce il Novara.

- EVACUO 7: Il suo ingresso in concomitanza con la permanenza in campo di Galabinov ci permette di rivedere in azione il doppio pivot ed onestamente per alcuni minuti non si vede praticamente nulla. Poi due palloni giusti, di quelli che piacciono al bomber di razza. Sull'angolo di Garofalo si libera di Milos e stampa il pallone sulla traversa, due minuti prima del 90' segue le finte di Lanzafame e devia in rete l'assist al bacio. Bomber dentro.

- Lanzafame 6,5: Sinceramente dopo le prime prestazioni in cui aveva fatto intravedere voglia, estro e soprattutto personalità, mi stupisce vederlo così poco in campo. E' il classico giocatore che può estrarre qualcosa dal cilindro quando la situazione appare bloccata. L'assist per Evacuo dopo aver mandato a spasso qualche suo ex compagno è solo l'ultima giocata che ha portato ad una rete azzurra. Sicuro mister di lasciarlo sempre fuori?

Baroni 6: La formazione è abbastanza collaudata, il modulo quello dei successi azzurri degli scorsi mesi. Qualcosa però non va, lo si capisce non solo dal gol di Guberti ma dai primi 20' in cui gli azzurri sono assenti ingiustificati. Col girare delle lancette, gli undici uomini con la maglia novarese riequilibrano un po' la situazione, giocando poi una ripresa gagliarda che fa apparire stretto un pareggio che poteva essere qualcosa di più pesante per la classifica. L'ingresso di Evacuo al posto di Viola sa un po' di tentativo di tutto per tutto anticipato, visto che avviene a metà ripresa. Il bottino di Evacuo (traversa+gol) sembra però dare ragione al tecnico, anche se la mediana ne risente. Va detto però che la rete del secondo vantaggio ospite arriva a difesa completamente schierata, quindi non attribuibile ad un assetto troppo sbilanciato. Considerando anche l'altro subentrato Lanzafame che poi firmerà l'assist per Felice si può affermare senza dubbio che i cambi sono stati azzeccati. Sfortunato nel perdere anche Faraoni nel reparto più martoriato della rosa.

PERUGIA

Rosati 6: Chirurgico il palo-gol di Gonzalez che non gli lascia scampo. Niente di impegnativo sui tentativi centrali di Faragò e Galabinov. Nulla da fare sul tap-in di Evacuo. Ringrazia la traversa e Marco Rossi sulla testa di Evacuo e sul tiro di Gonzalez. A proposito, la smanacciata sul cross di Lanzafame che arma il sinistro di Pablo è pericolosa e difettosa, ma non paga dazio.

Del Prete 6: 40' in cui mostra gamba e piede quando spinge e nei quali mostra qualche lacuna al momento di coprire l'esterno alto azzurro. Beccato dai tifosi, più intelligente di Comi nel non fomentare la folla con reazioni smodate. Esce per noie muscolari.

Volta 6: Fa un po' la figura del pollo quando Gonzalez si incunea in area piccola tagliandolo fuori con un tocco di suola in controbalzo, ma il Perugia se la cava senza danni e nel resto della gara si dimostra attento.

Belmonte 6: Cerca la gloria personale in area di rigore, ma non inquadra la porta di un buon metro e mezzo in torsione aerea. A sua volta ipnotizzato dalla rapidità di esecuzione del "cartero" quando si inserisce fra le maglie dei giocatori ospiti. Tiene botta quando il Novara passa al doppio centravanti, non cedendo nei confronti diretti.

Rossi 5,5: Se Faragò si vede meno del solito è merito anche della sua guardia. Un episodio pesa sul suo giudizio ed è relativo al 2-2. Perde di vista Evacuo sul cross di Lanzafame pensando di andare a chiudere su Casarini, lasciando libero il ben più pericoloso bomber di Pompei. Si riscatta fortunosamente intercettando il tentativo finale di Gonzalez. Nel parapiglia successivo guadagna anche l'espulsione di Garofalo spegnendo le velleità di vittoria piemontesi.

Fabinho 6,5: Pare un peperino frizzante ma fumoso, fino a quando non raccoglie la corta respinta aerea di Viola e scarica di prima e al volo una saetta che Da Costa fa infrangere sul palo: sarebbe stato il secondo gol da cineteca del Perugia. Spreca un 4 vs 2 dopo l'errore di Mantovani, avrebbe potuto muovere palla rapidamente per far arrivare in porta un compagno. Si riscatta col perfetto assist per Aguirre.

Rizzo 6: Il mancino siciliano comincia con autorità la gara smistando bene a destra e soprattutto a sinistra (ottima una sventagliata di prima su Guberti) un elevato numero di palloni. La coppia con Zebli funziona ed il Perugia ai punti domina la prima frazione. Cala alla distanza quando il Novara viene fuori con la sua voglia di vincere. Comunque sufficiente.

Zebli 6,5: Classe '97 dall'elevato potenziale, gioca una gara dinamica, coraggiosa e con buona tecnica. Innesca Guberti che scappa in fascia e mette un cross pericoloso, raddoppia i trequartisti azzurri e ad aggredisce Viola. Sfortunato nel deviare un tiro dello stesso Nicolas sui piedi di Gonzalez per l'1-1. Interessante esordiente fra i professionisti con già 24 gettoni, scuola Inter.

GUBERTI 6,5: Il gol al Novara sancisce la resurrezione di un calciatore che fra un crociato saltato prima e la squalifica legata al calcioscommesse poi era finito nel dimenticatoio. Si tratta però di un giocatore non ancora "vecchio" che ha calcato il palcoscenico europeo vestendo le maglie di Roma e Sampdoria e che ha delle qualità che non sono mai state messe in discussione. Ce ne siamo accorti anche noi purtroppo: il suo destro dopo respinta della barriera è da antologia del calcio. Gioca una buona gara sull'out sinistro finché la spia della benzina non segna rosso.

Aguirre 6,5: Potente ma rapida punta uruguayana, dà parecchio lavoro alla difesa gaudenziana impegnata a contenerne le progressioni molto più di quanto non faccia Ardemagni. Si allarga sul lato corto a destra dell'area azzurra incrociando sul secondo palo, ma trovando la deviazione di Da Costa. Porta avanti gli ospiti piazzandosi perfettamente sull'assist di Fabinho. Giocatore che in serie B ci sta alla grande.

Ardemagni 5: Capita a volte di non riuscire ad incidere, capita anche di sbagliare l'impatto col pallone al momento del tiro. Ma la sua conclusione in seguito al palo di Fabinho è da torneo parrocchiale. La sua stagione, nonostante le 11 reti siglate, è in chiaroscuro. Sicuramente negativa la sua gara del "Piola".

- Spinazzola 6: Si piazza al posto dell'infortunato capitano, interpretando il ruolo con meno licenze offensive, ma concentrandosi parecchio sul non concedere spazio agli avversari.

- Milos 5: Perde Evacuo marcando le farfalle sul calcio d'angolo di Garofalo, la trasversale lo salva dalla brutta figura. Sul 2-2 controlla Faragò sul secondo palo. Si accorge troppo tardi che Rossi sta mollando Evacuo e, nell'attimo di indecisione, rimane a metà strada fra Felice ed il numero 8 azzurro.

- Prcic s.v.

Bisoli 6,5: Il suo Perugia gioca un ottimo primo tempo andando prima meritatamente in vantaggio e concedendo poi solo una sterile replica al Novara che ha però il merito di trovare il pareggio in una frazione che ai punti sarebbe stata pugilisticamente assegnata agli ospiti. Nella ripresa l'aggressività degli azzurri cresce ed ad un certo punto la spinta si fa piuttosto veemente. Il Perugia mantiene l'assetto e trova un nuovo vantaggio. Il tecnico si copre subito dopo, perché il Novara, con 4 punte in campo da diversi minuti, ha preso a presidiare la trequarti con le palle aeree controllate dai due caterpillar d'attacco. Il gol azzurro arriva lo stesso e per poco ci scappa anche il sorpasso sulla curva finale. Tanto atteso dagli azzurri, quanto forse immeritato per un Perugia che ha fatto abbastanza per portarsi a casa un punto. Sicuramente molto più di altre squadre uscite indenni dal "Piola".

Stefano Calabrese