Mihajlovic out, in sella sale Brocchi - I AM CALCIO ITALIA

Mihajlovic out, in sella sale Brocchi

Brocchi si siede sulla panca rossonera
Brocchi si siede sulla panca rossonera
MilanoSerie A

Che l'addio di Sinisa Mihajlovic al Milan fosse scontato in ottica prossima stagione, non era ormai una novità ma semmai un segreto di Pulcinella. I rossoneri stavano sfogliando la margherita per decidere il tecnico della prossima annata, in lizza con più o meno chance sono stati Di Francesco, Brocchi, Lippi, persino Garcia; ma che la situazione precipitasse così nel breve volgere di qualche ora dopo la sconfitta, nemmeno così marcata, in casa con la Juventus ha colto un po' tutti in contropiede. Si è parlato di dichiarazioni troppo dimesse nel post gara del tecnico serbo, ma la verità probabilmente sta nel fatto che il presidente Berlusconi da tempo meditava il cambio in panchina per liberarsi di un tecnico mai troppo amato e sostituirlo con l'ennesimo prodotto di Casa Milan, come già fu con gli esperimenti Seedorf e Inzaghi.

Galeotto è stato il vertice serale di ieri alla villa di Arcore dove il presidente rossonero, alla presenza di Adriano Galliani che voci di corridoio confermano che fino all'ultimo ha sostenuto la candidatura di Sinisa Mihajlovic almeno fino al termine della stagione, ha rotto gli indugi innalzando al soglio pontificio della panchina rossonero quello che fino a poche ora prima era il tecnico della Primavera Christian Brocchi. I primi rumors della possibile sostituzione sono arrivati direttamente da Mihajlovic che già a mezzanotte, via twitter, salutava la tifoseria rossonera ma l'ufficialità del cambio è arrivata solo alle 11.00 odierne quando uno scarno comunicato stampa sul sito web del club meneghino confermava il turnover in panchina. Già nel pomeriggio il neo tecnico guiderà il primo allenamento dei rossoneri che sono attesi nel week end dalla gara a "Marassi" con la Sampdoria.

La decisione della società rossonera ha però creato sconcerto non solo negli addetti ai lavori ma anche nel popolo milanista che si schiera quasi totalmente dalla parte del tecnico serbo. In effetti resta la sensazione che cambiare a sei giornate dal termine del campionato e con la squadra proiettata quasi completamente sulla finale di Coppa Italia con la Juventus, unico obiettivo possibile per i rossoneri oltre al mantenimento di una zona Europa League senza la quale la stagione sarebbe un ennesimo fallimento, non fosse la scelta più indicata per donare serenità all'ambiente: sarà interessante valutare la reazione dei giocatori al cambio molte volte minacciato in stagione e mai arrivato e capire se la strada intrapresa dalla dirigenza milanista porterà i risultati sperati in chiave finale di stagione.

Carmine Calabrese