Basta scuse, rifacciamo la storia!!!

Paradossalmente non è cambiato niente rispetto alle festività natalizie: eravamo terzi a Natale e siamo terzi a Pasqua, avevamo dei rimpianti per lo 0-0 interno contro il Cesena del 23 dicembre, abbiamo da recriminare per il nulla di fatto del "Rigamonti" che arriva dopo uno stregato Novara-Bari finito 1-2. Della trasferta di sabato mi prendo i complimenti sulla nostra solidità difensiva fatta dagli addetti ai lavori bresciani e la mancanza di cattiveria sottoporta che considero il problema principale della nostra squadra e dove forse, volendo cercare il pelo nell'uovo di una stagione fino a questo momento fantastica, si poteva fare di più nella sessione di mercato invernale. Gli argomenti sopra citati sono stati messi in disparte dai tifosi azzurri che preferiscono concentrarsi sui due rigori non assegnati ai ragazzi di Baroni: io non voglio credere ai complotti o al fatto che il Novara sia preso di mira dai poteri forti, nella circostanza specifica sinceramente non erano facili da assegnare a velocità normale almeno a mio parere. Con il replay sono sembrati evidenti, ma nella mia memoria rimangono l'errore di Galabinov e qualche ripartenza che poteva essere concretizzata in maniera diversa. Scoccia che una squadra solida come la nostra venga raggiunta dal Bari che dimostra lacune più che evidenti ad ogni partita, ma che ha sempre qualcuno là davanti che la mette; anche a Salerno la fase difensiva dei "galletti" è stata al limite dell'inguardabile, ma gli episodi hanno consegnato altri tre punti ai pugliesi consegnandoci per il posticipo di domenica una Salernitana che, se non sarà all'ultima spiaggia, poco ci manca.
L'affollamento per conquistare uno dei sei posti per la post season è aumentato dopo l'ultima giornata di campionato: Trapani e Perugia hanno vinto quattro delle ultime cinque partite e si sono aggiunte al lotto delle pretendenti, il Pescara che un mese e mezzo fa sperava o di riagganciare le prime due o di mettere dieci punti tra sé e la quarta al momento sarebbe fuori dopo la quinta sconfitta consecutiva di Terni dimostrando l'imprevedibilità di questo campionato, dove tutti possono perdere con tutti e lasciare per strada punti preziosi. Mancano nove partite alla fine: cinque le giocheremo al "Piola" e quattro fuori casa, a Novara, eccezion fatta per il Perugia, arriveranno tutte squadre in lotta per la salvezza che ci proporranno partite difficili dove dovremo avere la giusta dose di pazienza per scardinare le difese avversarie. Più adatte alle nostre caratteristiche le trasferte di Cesena, La Spezia, Trapani e Lanciano contro avversari tosti, ma che inevitabilmente ci lasceranno degli spazi come successo a Cagliari e Pescara, tanto per citare esempi non lontani e positivi. Sarà una volata che ci vede partire dalla pole position, anche se con un vantaggio esiguo di soli tre punti sul nono posto. Già una vittoria contro la Salernitana domenica potrebbe ampliare il gap e darci la giusta serenità per affrontare la sfida successiva di La Spezia con i liguri che hanno dimostrato in casa contro il Trapani di non essere imbattibili e di poter avere anche loro un calo dopo aver fatto una prima parte di ritorno molto importante.
Odio la definizione che danno gli addetti ai lavori, quando mancano poche giornate alla fine dei campionati, che ogni partita è una finale: non ci serviranno 27 punti per andare ai playoff (anche se non sarebbero sgraditi). Obiettivo Salernitana: se vinciamo abbiamo la certezza di guadagnare punti nella peggiore delle ipotesi su due avversarie. Testa e cuore a domenica, spingiamo i ragazzi verso il sogno playoff.
Avanti Novara!!!
