Il calcio che vogliamo, pace fatta tra Real Fac Marano e Afro-Napoli

MARANO (NA). Il Real Fac Marano e l’Afro-Napoli si chiariscono. In una lunga intervista rilasciata oggi il presidente dei biancoverdi, Antonio Gargiulo, ha lanciato chiari segnali di riappacificazione e di dispiacere, accettando tra l'altro le scuse del presidente dei maranesi Christopher Pelliccia.
Il presidente Gargiulo ha quindi spiegato la sua versione dei fatti e dando chiari segnali di apertura: "Non ero presente alla partita e non voglio fare polemica - esordisce il presidente -. I ragazzi mi hanno riferito che ci sono state delle offese razziali, le offese volano non è la prima volta ed è un malcostume. Quello razziale è un livello di offesa che non si può paragonare ad un'offesa di campo".
Occhio particolare va però al motivo della sospensione del match, cioè la rissa che ha coinvolto le due squadre e che è stata scatenata da un fallo: "Per la rissa sono state coinvolte entrambe le squadre, queste sono cose che valuterà il giudice sportivo. Sono contento che il presidente Pelliccia mi abbia chiamato per scusarsi e va bene così per noi. Auguriamo un in bocca al lupo al Marano. Abbiamo accettato le scuse e sono sicuro che non ci saranno più situazioni del genere".
Sulla strumentalizzazione mediatica della questione razziale il presidente ha espresso la propria idea: "Mi dispiace che qualcuno possa pensare che sia stata strumentalizzata. Il mio ragazzo che ha subito le offese me lo ha confermate, non mi piace far passare le offese razziali per offese da campo. Mi dispiace che sia andato di mezzo il Marano, hanno preso le distanze da quel gesto e questo basta".
La risposta di Gargiulo arriva anche sulla spranga che uno dei suoi calciatori, a sentire le testimonianze, avrebbe estratto dalla borsone con l'intento di aggredire gli avversari: "Una spranga di ferro in un campo di calcio non dev'esserci - conferma -. Se questa cosa verrà accertata il calciatore verrà punito sia dal giudice sportivo, e noi tutti aspettiamo il referto e se così sarà lo puniremo noi stessi. Ovvimente per questo episodio ci scuseremo, anche se poi dovremo sempre andare a vedere le dinamiche".
Ha questa intervista ha replicato in maniera distesa il presidente del Real Fac Marano, Christopher Pelliccia: "Sono contento del chiarimento avvenuto - ha dichiarato -. Noi ancora una volta vogliamo scusarci con loro, con i gestori del centro sportivo la Paratina e con i dirigenti del Fcs, anche se voglio ricordare che comunque abbiamo il 50% delle responsabilità. L’insulto razzista noi non lo abbiamo sentito, ma ci è stato riferito dal nostro calciatore che ha insultato il portiere dal momento che questi lo apostrofava come ‘fascista’ ed insultava la sua famiglia. Noi comunque prendiamo le distanze da qualsiasi atteggiamento razzista.
Apprezziamo molto ed invidiamo il lavoro che fa l'Afro-Napoli con questi ragazzi ma non dev'essere scusa per una strumentalizzazione mediatica. Accetteremo il verdetto del giudice. Vorrei anche invitare l'Afro-Napoli ad un'amichevole con lo scopo di dimostrare che quanto successo è soltanto un brutto episodio.
Chiediamo che quando succedono queste cose vengano interpellate entrambe le parti. Se insulto c'è stato è pur vero che è stata una cosa di campo, da cui noi prendiamo le distanze. Io in prima persona non ne ho colpa, eppure io e la mia famiglia, a causa dei comunicati usciti in queste ore, siamo stati minacciati per una situazione in cui non avevo colpe".
A cura di Daniele Naddei
