Le pagelle del Cala - Novara-Bari - I AM CALCIO ITALIA

Le pagelle del Cala - Novara-Bari

Le pagelle del Cala
Le pagelle del Cala
NovaraSerie B

NOVARA

Da Costa 6: Il Bari indirizza la palla verso la sua porta tre volte in tutto il match, sfortunatamente bastano per incassare due reti. Sul primo tentativo Maniero gira a lato l'invito di Sansone, lo svizzero non avrebbe potuto nulla. L'ariete pugliese si rifà qualche minuto dopo indovinando l'angolino più lontano rendendo vano il tuffo di David. Sul gol che decide la gara la palla passa nei pressi della sua mano sinistra, ma la velocità di esecuzione di Sansone fa la differenza. Bene in uscita e non è una novità.

Faraoni 6: Stringe i denti e scende in campo nonostante qualche acciacco. Sul suo lato agisce in prevalenza Sansone, anche se Camplone dopo i primi 20' improduttivi alterna più volte il numero 11 biancorosso e Rosina sui due lati del tridente ospite. Partecipa attivamente agli assalti del primo tempo rischiando solo con un passaggio sul lato corto dell'area che viene intercettato pericolosamente dai rivali. Suo il pallone che Gonzalez stoppa e trasforma con una magia delle sue nell'1-0.

Dell'Orco 5,5: Qualche amnesia di troppo che alla lunga costa cara al Novara per il giovane mancino, occasionalmente schierato sul centro destra vista la presenza di Mantovani. Nella prima frazione si fa notare avanzando palla al piede e servendo in profondità Gonzalez che calcia a lato di destro. Rischia grosso quando nei pressi della porta azzurra rinvia addosso a Sansone, il flipper può costare la rete, ma per fortuna Da Costa è proprio lì. Nella ripresa viene bucato centralmente dalla palla verticale di Rosina per Maniero, la chiusura non è tempestiva e arriva l'1-1.

Mantovani 5,5: Senza rischi su Maniero per buona parte del match, si fa saltare in testa dal bomber napoletano che da una rimessa laterale ricava un insperato assist per l'1-2. Così no, troppo facile. Certi gol in serie B non possono essere concessi.

Garofalo 6,5: Il Novara indovina il tema della gara, giocando aggressivo e ripartendo rapido con la velocità di Gonzalez e Corazza. Il sinistro di Agostino è la fionda del 90% delle palle che da sinistra volano a scavalcare centrocampo e difesa. Già nei primi minuti ripete una sequenza ammirata a Pescara: palla col piede di riserva, il destro, a pescare Felice Evacuo. In abruzzo stop e gol del napoletano, al "Piola" colpo di testa e palo. Quando esce per infortunio, sull'1-1, ha già dato il meglio.

Dickmann 6: L'improvvisa indisponibilità di Casarini sposta i suoi orizzonti di qualche decina di metri più avanti e può dedicarsi con più leggerezza a spingere e a liberare la sua corsa famelica. Il suo lato però viene un po' trascurato dagli azzurri che concentrano un buon 70% delle giocate sulla sinistra. L'unico spunto di livello vede Lorenzo sfondare sul lato corto dell'area e centrare per Corazza, ben anticipato da Donkor.

Viola 6: Il Novara domina completamente la prima parte della gara e, al contrario di quanto accade di solito, Nicolas non è il fulcro di ogni azione. Da un lato c'è la ricerca della profondità sistematica con gli scatti in profondità delle punte, dall'altro la presenza di Buzzegoli riequilibra un po' il numero di palloni giocati fra i due interpreti rispetto alla coppia con Casarini. Innervosito dall'atteggiamento degli avversari e dalla pressione di Romizi. Vicino al gol nel finale con una girata dopo buona protezione della palla, non coordinato nell'acrobazia che per poco non arma il destro di Gonzalez.

Buzzegoli 6: Come per Nicolas. La supremazia novarese si concretizza sugli esterni, con un disegno tattico di Baroni che mi è parso abbastanza chiaro: mettere in difficoltà il centrocampo a tre dei galletti aprendo il più possibile il campo sui due lati. "Buba" ha buon gioco nel primo tempo, nel secondo soffre come la squadra dello sforzo dei 45' precedenti. Rischia sulla punizione di Sansone, Maniero gli scappa presentandosi da solo all'appuntamento col pallone. Poteva fare meglio sui piazzati.

Corazza 6: La sua sfortuna è quella di trovare sul suo lato il giocatore della difesa del Bari che gli somiglia di più: la migliore caratteristica di Donkor è la rapidità, la reattività, con un fisico abbastanza somigliante a quello di Simone. I guizzi non mancano, ma con un difensore più macchinoso avrebbe sicuramente potuto ottenere maggiori risultati. Chiude un buon triangolo restituendo palla ad Evacuo in posizione da fuoco: il bomber napoletano cicca la palla. Quando ha l'occasione buona per puntare Donkor sul lato corto dell'area, si impappina col pallone fra i piedi e fa sfumare l'occasione.

Gonzalez 6: Il voto è la media fra l'incontenibile corsaro del primo tempo (7,5) e lo svagato bandolero della ripresa gravata da un pesante cartelino rosso (4,5). Nel primo quarto d'ora mette a ferro e fuoco la difesa ospite, sembrando Messi alle prese con la Paganese. Conclude sottomisura disturbato da Tonucci dopo il palo di Evacuo e trova la mano di Micai e un altro legno. Dalla sua mattonella si sposta la palla sul sinistro e serve l'ennesima meraviglia ammirata sotto la Nord e su quel secondo palo nel corso degli anni. Prova il bis pochi minuti dopo in contropiede, ma la sua conclusione viene respinta da Micai, ancora un tentativo di destro nel prosieguo non incrociando bene. Guizza come un'anguilla di continuo, senza possibilità di limitarlo lasciata ai disperati avversari. Nella ripresa esce progressivamente dalla gara, non è pronto a gestire col destro una palla non facile piombata per caso nella sua disponibilità e si prende un'espulsione ingenua da un arbitro che gliela aveva promessa.

EVACUO 6,5: Comincia la gara con un pezzo di bravura apparecchiando la tavola sulla testa di Rada ed incornando imperiosamente sul secondo palo. E proprio il palo gli strozza in rete la gioia per il 12° gol in campionato. Il copione della gara non è proprio il più adatto alle sue caratteristiche: il Novara vive di folate a tutta birra che vedono protagonisti Corazza e soprattutto Gonzalez. Riesce tuttavia a recitare un ruolo fondamentale, prima recuperando palla su Valiani e servendo l'argentino a tu per tu con Micai (ottima uscita del portiere mantovano), poi chiamando il portiere ad una grande risposta con una prodigiosa mezza rovesciata che meritava assolutamente il gol.

- Galabinov 6: Poco meno di 20' con buona applicazione. Il giusto ardore, che lo porta anche a recuperare palla nei pressi della linea di fondo in zona difensiva. Il pubblico capisce e applaude, sfortunatamente però non arriva l'occasione giusta per liberare il suo potentissimo tiro ed incidere sul risultato.

- Nadarevic s.v.

- Schiavi s.v.

Baroni 6,5: Col senno di poi, la gara è stata preparata alla perfezione. O almeno, la mia lettura delle intenzioni del tecnico mi portano a pensare che abbia assolutamente scelto di attaccare il Bari sugli esterni sfruttando la presenza di un centrocampo a tre che poco avrebbe potuto arginare la spinta di un Novara provvisto di 4 giocatori sulle corsie dotati di gamba e piede. Il centrocampo non è riuscito a fare che pochissimo filtro, amplificando le difficoltà e l'ansia di una difesa già sotto pressione e per di più rattoppata. Questo ha portato ad un primo tempo in cui il risultato poteva essere di tanto a zero: spesso gli azzurri si trovavano a gestire situazioni di uno contro uno in profondità e gli ospiti non riuscivano ad apporre rimedi alla situazione. Forse dopo l'intervallo è cambiato qualcosa nella testa dei giocatori, forse gli azzurri hanno pagato lo sforzo e la condizione fisica precaria di più di un giocatore. O forse con ritmi più bassi la qualità dei tre uomini offensivi del Bari ha cominciato a pesare di più. Non mi sento di imputare molto al tecnico, che ci ha mostrato a lungo uno dei migliori Novara stagionali. Azzardato il cambio Garofalo-Galabinov, il bulgaro era tuttavia già pronto all'ingresso e Ago era a terra, il 4-4-2 a trazione integrale sulle fasce poteva anche starci, a livello teorico.

BARI

MICAI 7: Tutti fenomeni a casa nostra? Parrebbe di sì. Dotati anche di una fetta di deretano non trascurabile, pure. Il doppio palo dei primi minuti è da dedica a Germano Mosconi, ma attenzione che sul secondo legno il portiere barese ci mette la zampona e quindi salva la squadra. Tutto dimenticato poco dopo, quando quel diavolaccio argentino la mette dentro da par suo. Il portiere ospite tiene a galla la squadra respingendo un altro diagonale di Gonzalez, volando sulla magia in mezza rovesciata di Felicione ed andando a murare Gonzalez che, solo davanti a lui, avrebbe facilmente insaccato senza la pronta uscita del numero 12 biancorosso.

Donkor 5,5: Svelto, reattivo, dinamico. Ma anche troppo istintivo, frettoloso, superficiale. Corre dietro a Corazza, si arrabbia coi compagni che non lo coinvolgono nelle trame come vorrebbe, prende un rosso discutibile come quello di Gonzalez, frutto più degli umori dell'arbitro che di scorrettezze da matita blu.

Tonucci 5,5: Nella banda del buco del primo tempo sembra sempre l'argine ultimo, un po' per la posizione che assume, un po' per la fisicità tipica del baluardo. Decisiva l'opposizione al tap-in di Gonzalez dopo il palo di Evacuo. Marcatura però all'acqua di rose sullo stesso Gonzalez sia in occasione della rete dell'1-0 che sul tiro di destro dell'argentino qualche minuto dopo, col difensore ospite che lascia rimbalzare la palla pericolosamente facendosi rubare il tempo e preoccupandosi solamente di non far volare via Pablo verso la rete. 

Rada 5: Male. Sovrastato da Evacuo dopo pochi scampoli di gara, viene salvato da San Palo. Dopo l'inevitabile 1-0, si fa scappare Gonzalez in contropiede facendosi tagliare fuori da pivello. Un po' troppo, per un giocatore di 33 anni ed ex nazionale come il rumeno.

Gemiti 6: Si vede poco, forse troppo poco. L'ex azzurro soffre meno dei compagni di reparto, anche perché Dickmann è il meno sollecitato dei quattro uomini d'attacco, ma in avanti non lo si vede proprio mai. Visti i disastri di molti compagni, arriva alla sufficienza stiracchiata.

Defendi 5: Assente ingiustificato. Corre senza costrutto, Garofalo passeggia dal suo lato e perde qualche pallone sanguinoso, come quello che Evacuo imbuca per Gonzalez nel cuore dell'area. Il peggiore con Rada.

Romizi 5,5: Il regista del Bari rimane senza copione, almeno per un'ora. Con l'andazzo della gara, che cambia dopo l'1-1, prende fiducia, metri e riesce ad organizzare qualche timida manovra. Dà il via all'azione del pareggio, anche se commette fallo e non lo subisce come sostiene invece il signor Ripa. Comunque deludente, conoscendo il livello del giocatore.

Dezi 6,5: Nettamente il migliore del reparto nevralgico a tre schierato da Camplone. Uno dei pochi baresi ad arrivare alla sufficienza nello sciagurato primo tempo, si muove con intelligenza, eleganza e consapevolezza fra le maglie avversarie. La prima opportunità per il Bari arriva da una superiorità numerica successiva ad una sua finta su Buzzegoli. Perde pochissimi palloni, unisce buona qualità ad una discreta quantità. Era nel mirino del Novara a gennaio, ci avrebbe senza dubbio alcuno fatto molto comodo.

Rosina 6,5: Uno dei giocatori più fastidiosi dell'intero campionato. A tutto tondo, in tutti i sensi. Fastidioso per la personalità, per la grinta, per la tecnica, per il modo di protestare sempre e comunque, sulle punizioni come sui falli laterali. L'unico vivo nel tridente del primo tempo, può accendere il pericolo in un lampo. E' suo lo strappo che cambia la gara, l'accelerazione e l'assist per Maniero sono il punto di non ritorno dell'incontro.

Maniero 6,5: Quasi un'ora da Gianmario Comi al centro dell'area di rigore, poi 20' da Leonardo Pavoletti. Bravissimo a girare in porta l'assist di Rosina, buona l'intuizione di fare la sponda per Sansone che poi compie un grande gesto tecnico. Nel primo tempo era stato una comparsa, prima del gol aveva spedito fuori un bell'assist di Sansone. Da solo, poteva schiacciare almeno fra i pali.

Sansone 6,5: Tanto movimento ma poco arrosto nel primo tempo, è pericoloso solo sul rimpallo con Dell'Orco. Nella ripresa sfiora l'assist con una punizione tagliata in area di rigore, poi firma l'inatteso ed ingiusto 1-2 coordinandosi e girandosi in un fazzoletto, gesto tecnico meritevole della serie A. Poteva farlo un altro giorno e da un'altra parte, per la cronaca. Evitabilissimo il teatrino verbale con Baroni e con la panchina azzurra dopo un fischio dell'arbitro nella ripresa.

- Donati s.v.

- Puscas s.v.

- Boateng s.v.

Camplone 6: Il suo Bari se la cava, gli va di lusso e ha la correttezza di ammetterlo senza se e senza ma a fine partita. Ovviamente poi tira l'acqua al suo mulino, sottolineando i meriti della sua squadra nell'essere rimasti in partita senza gettare la spugna come il pugile suonato dopo la fine di un round in cui l'hanno battuto come un cassone, ed è giusto che sia così. Resta il fatto che il Novara ha maramaldeggiato con gli avversari per un intero tempo, rischiando in una sola occasione, e su calcio piazzato, prima della rete dell'1-1. Al tecnico potranno bastare i lampi del trio d'alta classe di cui dispone fino al termine della stagione? Può anche darsi, ma è difficile coltivare ambizioni costruendo una casa sulla sabbia. La sabbia è ovviamente la fase difensiva dei pugliesi, pur con l'attenuante delle assenze.

Stefano Calabrese