Bari, Camplone: "Questo non è il mio calcio!" - I AM CALCIO ITALIA

Bari, Camplone: "Questo non è il mio calcio!"

Camplone
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BariSerie B

“Questo non è il mio calcio”. Inizia così il pensiero del tecnico dei galletti Camplone che si presenta davanti ai microfoni di Radionorba, dopo il silenzio stampa indetto da Paparesta nelle settimane scorse.

"Sconfitta meritatissima. Quando non c'è prestazione non c'è risultato. Non siamo scesi in campo. Differenza tra noi e loro è la fame. Noi siamo una realtà come il Bari che ha come obiettivo la promozione. Quando un giocatore viene qui conosce le pressioni ed è abituato. Non bisogna trovare scuse. Se un giocatore non ha stimoli a Bari dove li trova? Facciamo 30 mila spettatori ogni domenica. Chiedo scusa a loro, anche oggi presenti e numerosi. Ci hanno incitato fino alla fine. A Bari non si può scherzare dal primo giorno, altrimenti sarebbe una pacchia. Dobbiamo avere contestazioni ogni settimana? Non esiste. Bisogna dare l'anima, dare il cuore e uscire con la maglia bagnata. Oggi non abbiamo giocato, è venuto a mancare tutto. Troppi errori a partire dalla cattiveria e dall'attenzione. Ho visto una squadra timorosa e con poca voglia di vincere. Impossibile non prendere un calcio di punizione dal limite quando loro ne hanno presi cinquanta. Soluzione? Meglio che non lo dico. Questo non è il mio calcio. Non ci sono alibi. Proviamo delle cose ma non le attuiamo. Non mi interessano i fantasmi. Io ho la mia mentalità o si sposa o meno.  Bisogna capire cosa vogliamo fare, è fondamentale. La B si vince lottando altrimenti faremo un campionato anonimo. Questa piazza non lo merita". 

Antonio Fioretti