Le pagelle del Cala - Cagliari-Novara

NOVARA
Da Costa 6: Quando il Novara si addormenta su un fuorigioco sbagliato, rimane a metà del guado fra l'uscita ed il rimanere fra i pali: per sua fortuna Farias non ha tempo di ragionare sulla conclusione più agevole. Non facilissimo l'intervento, col Cagliari già in dieci, sul velenoso tiro a giro di Joao Pedro che gli rimbalza davanti: giusto deviare la palla in corner senza rischiare la presa. Il Cagliari nella ripresa alza ritmo e baricentro, ma praticamente non calcia mai in porta. Coraggioso in uscita su Melchiorri.
Faraoni 6: Comincia in linea con i compagni, ovvero giocando coraggiosamente ed in maniera offensiva. Crea un'occasione quando con uno strappo va a rubar palla a Joao Pedro e fa ripartire velocemente l'azione. Rischia quando regala a Sau un pallone sul quale l'attaccante sardo fa partire il contropiede. Sciagurato nel finale a mangiarsi il raddoppio sul comodo assist di Corazza, con il Novara in 4 vs 1. Mi ha ricordato l'errore di Foglio a Pavia... Finale diverso, per fortuna.
Troest 6,5: Gestione della gara perfetta in tandem con Dell'Orco, una coppia di giocatori diversi che pare integrarsi bene. Quando però il Novara sbaglia l'offside è lui a tenere in gioco Farias, non riuscendo poi nemmeno ad intervenire sul lungo cross che gli passa piuttosto vicino. La responsabilità del gol sarebbe stata sua. Sul presunto rigore richiesto da Joao Pedro, dalle immagini rallentate pare non esserci contatto, anche se la gamba tirata su per riflesso è malandrina e poteva ingannare l'arbitro. Un bel rischio.
Dell'Orco 7: Altra prova convincente di un ragazzo che continua a stupire per la facilità in cui si cala in situazioni tattiche e di gioco davvero diverse. A Cagliari rischia praticamente zero, nonostante fronteggi tre uomini tra i più forti dell'intera cadetteria. Oltre alla corsa e allo spunto per i quali si è distinto a sinistra, dimostra l'equilibrio e la solidità tipica del centrale. Grande prestazione, esaltata da una chiusura-sprint sull'insidioso Melchiorri.
Garofalo 6,5: Come sempre non difetta assolutamente in generosità, ma rispetto alla prestazione del derby ci mette anche maggior equilibrio e attenzione. Buono il cross spedito al centro in avvio di gara. Sulla fascia il Cagliari spinge poco, soprattutto dopo essere rimasto in dieci, e lui non corre rischi. Anzi, mantiene nervi saldi in disimpegni difensivi complicati nel traffico. Passaggi e gestione della palla di qualità.
Viola 7: Il centrocampo a tre del Cagliari, pieno di assenze, non gioca su grandi ritmi e si capisce fin da subito che Nicolas ha una libertà di movimento e giocata superiore a quella avuta nelle scorse gare, situazione resa ancor più evidente dall'espulsione di Fossati. Pochi minuti dopo l'espulsione dell'ex perugino, Viola regala l'assist partita a Gonzalez con una giocata sublime: stop di suola, palla spostata mezzo metro avanti e invito con l'interno del piede ad assecondare lo scatto in profondità dell'argentino. Con un tiro cross nei primi minuti va vicino al gol, quelle palle spesso entrano. Ottimo il pallone a Lanzafame, il quale stoppa in modo tragico.
Casarini 6,5: Fa la guerra a tutti in mezzo al campo. Se gli avversari vogliono far scorrere in maniera fluente l'azione devono stare lontani da Federico che sporca tanti palloni, legge tante traiettorie di passaggio e riduce le soluzioni utili ai confusi centrocampisti rossoblù. Intenso e positivo.
Faragò 6,5: Il suo peso all'interno della squadra è ormai cruciale: ne abbiamo già parlato e ogni gara è una conferma in proposito. Barreca dal suo lato parte molto esuberante, ma è costretto a ripiegare molto presto alla chetichella e con le orecchie basse, vista la carica fisica e agonistica di Paolone nostro, sempre pronto a fiondarsi negli ultimi 30 metri. Ci riesce nella ripresa quando arriva sul perfetto invito di Lanzafame e col testone magico non riesce a trovare l'angolino.
Lanzafame 6,5: Come più di una volta gli è già successo, mette insieme nella gara momenti in cui ti fa mettere le mani nei capelli e altri in cui ti fa spellare le mani. Bravissimo a guadagnare entrambi i gialli di Fossati, regala un'ora abbondante di superiorità numerica agli azzurri che alla fine non può non essere considerato un fattore decisivo. Verso il finale di tempo spreca due buoni palloni in circostanze favorevoli, soprattutto il liscio nel cuore dell'area sull'invito di Viola è un errore da matita blu. Ottimo il cross dalla sinistra a pescare Faragò in area avversaria. Giocatore che ha qualità.
Corazza 6,5: In fiducia dopo il gol nel derby e dopo la conferma fra i titolari, mette a ferro e fuoco la difesa sarda col fido partner Gonzalez con una serie infinità di sprint e sfide in velocità. Non trova il varco giusto per andare in porta, ma Balzano soffre parecchio sul suo lato. Nella ripresa prima ci prova con un potente destro che sibila non lontano dall'incrocio dei pali alla sinistra di Storari, poi gestisce alla perfezione il contropiede in superiorità numerica che porta all'errore di Faraoni. Secondo assist in due gare "scippatogli" da errori di mira del compagno servito: dopo Evacuo, tocca a Davide. In crescita, fisica e mentale. Va sfruttato, ora deve giocare lui.
GONZALEZ 7: La mossa a sorpresa di Baroni è quella di schierare Pablo nell'atipica posizione di "falso nueve" per togliere un riferimento ai grandi centraloni del Cagliari, contrapponendo un giocatore rapido e scattante ad un Evacuo non in brillante condizioni fisiche. Fin dalle prime battute i movimenti dei quattro davanti mandano in tilt la difesa del Cagliari e la sensazione che qualcosa possa accadere c'è. Gonzalez dopo la mezz'ora trasforma l'invitante verticalizzazione di Viola in un gol fantastico. Taglio diagonale, "combo" destro-sinistro, stop e conclusione senza far toccare terra al pallone. Da cineteca. Il "cartero" ci aveva già provato in precedenza con un tiro a giro largo sul secondo palo.
- Evacuo s.v.
- Dickmann s.v.
- Buzzegoli s.v.
Baroni 7: Azzecca la mossa a sorpresa schierando un attaccante tecnico e che ama la profondità lasciando in panchina un giocatore come Evacuo dal fisico più simile a quello dei centrali (Krajnc e Salamon) che sarebbero dovuti andare a marcarlo. Se a questo aggiungiamo le non brillanti condizioni fisiche di Felice, la scelta è tutt'altro che campata in aria. Il Novara fin dalle prime battute esprime brio, velocità, aggressività, tutte doti che avevano spaventato il campionato nel magico autunno azzurro. I quattro davanti fanno "il diavolo a quattro" e l'espulsione di Fossati seguita dalla rete di Gonzalez rappresenta sì uno spartiacque per le sorti dell'incontro, ma non è la chiave di lettura della gara: il Novara stava già legittimamente meritando una situazione di vantaggio imponendo gioco e ritmo in parità numerica. Baroni legge bene l'incontro e stavolta è giusto pure il ricorrere ai cambi solo nel finale, perché tutti i calciatori si stavano esprimendo in maniera più che sufficiente. Il tecnico azzurro viola per primo il terreno dei rossoblù e ricandida gli azzurri per un posto al sole. Evviva!
CAGLIARI
Storari 6: Nella sua camera da letto c'è un bersaglio con la faccia di Pablo e tre freccette azzurre da lanciare nel centro esatto. Ogni volta che vede l'argentino, l'ex juventino trema. Battute a parte, impossibile intervenire sul chirurgico diagonale del "cartero". In precedenza Storari aveva cercato in tutti i modi di svegliare i propri compagni di squadra, troppo sotto ritmo rispetto agli attaccanti azzurri. Ringrazia la mira sballata del Novara sulle conclusioni di Corazza, Faragò e Faraoni. Bravo nelle uscite con cui tiene in piedi la sua squadra, anche se sulla più importante tocca prima col ginocchio destro e poi col pugno fuori dall'area di rigore. Posto che dietro di lui non c'era nessuno, si trattava di punizione e cartellino rosso.
Balzano 5,5: Tanta grinta e personalità, ma la rapidità di Corazza lo tiene in costante affanno e alla fine Simone si guadagna gli spazi per fare male, specialmente in contropiede. Non chiude sul cross pericoloso di Lanzafame, bravo invece ad andare ad ostacolare l'altrimenti solo Faraoni sul contropiede del divorato raddoppio.
SALAMON 6: Ordinato e solido, fronteggia gli attacchi degli azzurri senza scomporsi più di tanto. Avrebbe potuto aiutare i compagni ad impostare da ex centrocampista, ma con l'uomo in meno non gli è stato possibile permettersi molte licenze.
Krajnc 5: Probabilmente il mancino sloveno avrebbe preferito confrontarsi con Evacuo, facendo così valere la grande struttura fisica ed una maggiore freschezza rispetto al nostro stanco Felicione, ma gli è toccato in dote Gonzalez. Sull'azione del gol legge il movimento del sudamericano, prova a stargli dietro, ma è costretto ad alzare le mani alla maniera del "sei mejo te" internettiano quando Pablo si inventa uno stop & tiro da altri palcoscenici. Annichilito, il fardello della rete gli ronza in testa tutta la gara.
Barreca 5,5: Pronti via e pensa di poter spingere in avanti senza quasi doversi preoccupare di chi gli sta di fronte, convinto che il Novara si difenderà opposto agli attacchi della capolista imbattuta fra le mura amiche. I primi attacchi azzurri sono però uno schiaffo alle convinzioni sue e del Cagliari che prima incassa dei colpi, poi viene tramortito dal rosso a Fossati e poi crolla di fronte alla magia sull'asse Viola-Gonzalez. Giunto a più miti consigli, battaglia con più umiltà con Faragò.
Deiola 5: La sua prima giocata che ho annotato è un lancio nel nulla più totale. E' lo specchio fedele della sua prestazione, non incisiva in attacco e insufficiente in chiave difensiva. Ostacola poco l'asse Garofalo-Corazza, non trova la porta sul preciso cross di Farias.
Fossati 4,5: In cabina di regia, il ruolo che predilige. Il suo Cagliari è però sotto ritmo e non è facile fare gioco, anche perché il pallino, pure in 11 contro 11, è in mano al Novara che detta legge grazie alle geometrie di Viola e al movimento dei quattro davanti. Molto ingenuo nel commettere fallo da dietro essendo già ammonito, in una zona di campo fra l'altro tutt'altro che pericolosa. Gesto istintivo (ma stupido) che gli costa la doccia anticipata.
Joao Pedro 6: Gioca una partita sporca, cattiva, di nervi. Cerca di arrivare al risultato di prepotenza, visto che la squadra non gira. Mena e si fa menare, si tuffa, protesta, lotta. Non è brillante né lucido, ma è uno degli ultimi ad arrendersi, oltre ad essere il solo cagliaritano in grado di impensierire Da Costa in zona tiro.
Farias 5: Il Cagliari soffre gli azzurri, ma ha una grande palla gol quando la difesa ospite sbaglia il fuorigioco. Da Costa, sorpreso, rimane fuori dai pali non riuscendo ad arrivare in tempo sulla sfera. Il brasiliano classe '90 non è abbastanza lucido da capire che la soluzione ideale in quel momento è un pallonetto e conclude forte e fuori dai pali. Si sposta molto, ma alla fine non combina più granché, se si esclude un bel suggerimento per Deiola. Anzi, si segnala per poteste e falli costringendo Rastelli a toglierlo prima di rimanere in nove.
Melchiorri 5: Primo tempo difficile per lui, con pochi palloni giocabili e una coppia di centrali molto attenta che concede le briciole. Sostituito nell'intervallo per riequilibrare la squadra, chissà se è stata una buona scelta.
Sau 5: Rapido e tecnico, sembra avere il potenziale per fare male agli azzurri. Perde però la palla che dà il via al secondo cartellino giallo di Fossati, un pallone che pesa molto sugli equilibri della contesa. Nella ripresa prova il tiro a giro da fuori con due compagni al centro in attesa del pallone giusto, forse non la soluzione migliore.
- Colombatto 6: Il giovanissimo mancino argentino ha l'occasione di giocare altri 45' ed aggiungerli al proprio curriculum, cosa che sarebbe stata impossibile senza gli infortuni in serie che hanno colpito il reparto. Dopo qualche minuto di rodaggio, dimostra discrete doti in palleggio e prova ad organizzare la manovra dei suoi. Di fronte però c'è un Novara combattivo ed ordinato, mica pizza e fichi.
- Cerri 6: Gioca meno di mezz'ora e, pur non avendo grandi palle per andare in rete, dà una sensazione di pericolosità che in precedenza non si percepiva. Presenza ingombrante e pericolosa, mette pressione ai centrali azzurri che riescono a gestire molto bene la mutata situazione tattica.
- Giannetti s.v.
Rastelli 6: Difficile imputare al tecnico qualcosa di specifico per una sconfitta dovuta a molteplici fattori. La qualità dell'avversari in primis, perché questo Novara, che pare essersi ritrovato in Sardegna, ha dimostrato per mesi di essere una delle formazioni più forti del torneo cadetto e più volte ha maramaldeggiato in trasferta con avversari anche di livello. Le assenze poi hanno avuto un grande peso. Concedere nel solo reparto di centrocampo giocatori come Dessena, Di Gennaro, Cinelli e Munari, senza sottovalutare l'emergente Tello, sarebbe difficile anche per squadre di categoria superiore. Per finire, l'espulsione di Fossati (che aggrava ancor di più l'emergenza per il Cagliari) è andata ad infierire sulla capolista e sulla sua gara. Perché, se è vero che anche a parità di calciatori il Novara si stava facendo preferire, è altrettanto vero che le gare sono lunghe e possono svoltare nel giro di un battito di ciglia, figuriamoci in un'ora di gioco.
