Le pagelle del Cala - Novara-Pro Vercelli - I AM CALCIO ITALIA

Le pagelle del Cala - Novara-Pro Vercelli

Le pagelle del Cala
Le pagelle del Cala
NovaraSerie B

NOVARA

Da Costa 6: Ai limiti dell'ingiudicabile, è messo fuori causa dalla saetta mancina di Scavone e non riceve più tiri degni di questo nome nei restanti 90'. La sua gara si limita a giri palla con la difesa e successivo rinvio.

Faraoni 7: In palla fin dalle prime battute e non è un caso che il perfetto cross a pescare Corazza per l'1-1 parta dal suo piede. Tandem ricostituito con Faragò a destra, una fascia che regala brio, dinamismo e pericolosità alla manovra azzurra. Mammarella su quel lato non affonda mai per sfruttare il suo notevole piede sinistro, poiché preoccupato dall'aggressività di Faraoni.

Troest 6,5: Qualche notevole chiusura sugli avanti vercellesi, specialmente nel secondo tempo e nei rari momenti in cui gli azzurri provano a chiudere gli ospiti nella trequarti di difesa. Sempre in anticipo di testa, corre zero rischi. Pare in ripresa dopo qualche gara non perfetta.

Mantovani 6: Subito buttato nella mischia dal primo minuto in un derby, compensa il gap atletico e d'intesa coi compagni con la notevole esperienza. Rischia il meno possibile, anche se a volte pare preso un po' alla sprovvista quando riceve palla. Innesto comunque importante da affiancare agli affidabili Vicari e Troest ed occasionalmente a Dell'Orco, visto che Ludi sembra sparito dai radar del mister.

Garofalo 5,5: Pronti via ed Emmanuello lo sorprende sull'esterno riuscendo a mettere dentro l'assist per Scavone. Prova a riscattarsi giocando con aggressività e molta spinta, partecipando di frequente agli attacchi della squadra con risultati discreti. Ottimo il cross a pescare Evacuo in chiusura di frazione. Commette però un altro errore in avvio di ripresa ed è costretto a spendere un giallo per non far scappare l'avversario. Da lì la giusta sostituzione di Baroni per non rischiare l'inferiorità numerica.

Viola 5,5: Saranno le distanze non più perfette fra i reparti, sarà che gli avversari cercano di schermare di più la nostra principale fonte di gioco, sarà uno stato di forma non ottimale, o magari un insieme di queste cose. Fatto sta che Nicolas pare meno lucido nel proporre calcio e meno incisivo in fase di non possesso, risultando un giocatore normale nel contesto della gara e non il genietto che ha illuminato tutto il girone d'andata.

Casarini 5,5: Anche lui a disagio di fronte ad un inaspettato centrocampo a cinque che ha messo di fronte alla coppia di mediani azzurri tre avversari dotati di buona gamba. Insufficiente soprattutto in costruzione, ancora non bene quando gli si apre l'opportunità di battere a rete.

Faragò 6: Rientro importante per quello che si sta rivelando un vero equilibratore della squadra, capace con la sua corsa costante di portare pressing agli avversari e di allungare il Novara quando si lancia oltre la linea dei difensori ospiti. Entra in poche occasioni pericolose, ma la sua presenza conta molto. Va vicino alla rete con un tocco sotto dopo un'uscita avventata del portiere, ma lui ci aveva creduto. Rimane in campo più di quanto fosse possibile immaginare, dimostrando attaccamento e grande voglia.

Gonzalez 6: Primo tempo insufficiente in cui è uno dei più vogliosi ma non riesce ad incidere, se non quando Mammarella gli spara addosso la palla sulla trequarti e lui è bravo a servire sulla corsa Corazza che poi regalerà una palla d'oro ad Evacuo. Nella ripresa sale di tono aprendo un contropiede dalla propria area servendo con una verticalizzazione perfetta per misura e tempi il lanciato Corazza che andrà vicino alla doppietta, poi ci prova da solo infilandosi fra quattro giocatori, ma concludendo con la palla ancora troppo alta per la chiusura di Germano.

CORAZZA 7: Sarà la fiducia maturata dopo l'immediata rete del pari, sarà una reazione d'orgoglio dopo qualche critica di troppo. Il risultato è che Simone risulta uno dei pochi indiavolati nell'interpretazione del derby, giocato nella maniera in cui deve essere giocato, al di là della fondamentale segnatura. La sua partita sarebbe già completa di gol e assist al 20', se Evacuo non si divorasse una rete da pochi metri a porta sguarnita. Sempre pronto a scattare sul filo del fuorigioco, sul contropiede di Gonzalez si incunea fra due avversari, fa secco Mammarella con un bel dribbling a rientrare, ma non riesce a superare Melgrati in uscita. Successivamente salta netto Bani sulla trequarti involandosi verso i 30 metri palla al piede. Prova di spessore che serviva a lui e a noi.

Evacuo 5: In ombra per tutta la gara, ha la grande opportunità di sbloccare il punteggio sul cioccolatino servitogli da Corazza, ma clamorosamente non trova la porta. In chiusura di frazione è bravo a rubare il tempo a Mammarella, ma non riesce ad indirizzare fra i pali il colpo di testa. Nella ripresa scompare nella morsa di una difesa fitta e con i ritmi del Novara troppo bassi che non permettono di creare gioco. Certo che, con Galabinov squalificato e vista la stanchezza di Felice, la sua gara poteva durare molto meno.

- Dell'Orco 6,5: Rileva il barcollante Garofalo e fornisce una prestazione impeccabile. Non sbaglia nulla in difesa, partecipa quando può anche agli attacchi. Vince quasi tutti i rimpalli, non concede nemmeno le rimesse laterali e sceglie sempre bene quando temporeggiare e quando intervenire ad interrompere l'azione.

- Nadarevic s.v.

Baroni 5: Condivisibile l'undici di partenza del mister. Il messaggio sembra chiaro: scordiamoci le amarezze del periodo post natalizio e facciamo una prova da "vecchio Novara", coi protagonisti della cavalcata autunnale. Copione che in molti avrebbero sottoscritto, compreso chi scrive. Peccato che poi, vuoi per l'ennesimo gol subito alla prima occasione, vuoi per una brillantezza fisica che non c'è, vuoi per il filo del gioco smarrito e che si fa fatica a trovare, la gara non si sviluppa come molti di noi si sarebbero aspettati. Nel secondo tempo poi il Novara perde addirittura metri e, pur non rischiando nulla, concede di dividere equamente il pallino del gioco agli ospiti. E lì, con un Novara sulle gambe e senza idee, non si capisce perché il tecnico non operi dei cambi per cercare di ridare vitalità agli spenti attacchi azzurri. Evacuo sembra agli sgoccioli e, data l'indisponibilità di Galabinov, andrebbe forse fatto rifiatare più di altri. Spostando l'ispirato Corazza a fungere da punta si potrebbe puntare sulla corsa e il coraggio di Dickmann e la tecnica e la propensione agli assist di Lanzafame, ma dalla panchina non si batte ciglio fino a pochi minuti dalla gara. Mi rimangono parecchie perplessità sul filo logico delle scelte compiute.

PRO VERCELLI

Melgrati 5: Battuto dal colpo di testa di Corazza da pochi metri. Avrebbe potuto arrivarci, ma solo con un grandissimo intervento. Scellerato nelle uscite, su una rimessa laterale azzurra esce senza motivo verso due compagni, Faragò anticipa tutti e non trova la porta per poco. Ancora più grave l'indecisione su una verticalizzazione a cercare Gonzalez: Coly, in vantaggio sull'azzurro, rallenta per favorire la presa di Melgrati che invece inspiegabilmente indietreggia regalando all'argentino una palla gol. Bene invece poco prima, quando chiude la porta a Corazza lanciato in azione di rimessa.

Germano 6: Non fa bene la diagonale su Corazza che si infila sul secondo palo alle spalle di Bani impegnato nel raddoppio su Evacuo e la Pro Vercelli incassa l'immediato pari. Sulla fascia destra è ben supportato da Emmanuello che gli dà una mano e dà vita ad un duello ad armi pari con Garofalo. Nella ripresa non spinge mai e ha il merito di far anticipare a Gonzalez la conclusione con una tempestiva chiusura dopo lo slalom fra quattro giocatori.

Bani 6: Se la cava senza particolari assilli nella difesa a tre che Foscarini ha predisposto per affrontare i prevedibili attacchi del Novara. In occasione del gol aveva stretto la sua posizione verso il centro, i suoi compagni si sono fatti sorprendere da Corazza. Lo stesso giovane azzurro gli rifila una bambola sulla trequarti ed è costretto ad inseguire usando le mani.

Budel 6: Inaspettata la sua presenza fra i due centrali vercellesi. Probabilmente non ha più i ritmi per giostrare da playmaker nelle due fasi (a Brescia oramai era ai margini), ma nella mera fase difensiva ha ancora il suo perché, potendo sfruttare piede e abilità nel piazzamento. Qualche pecca nel difendere la mette in mostra, ma l'attacco di casa non è certo in serata di grazia.

COLY 6,5: Prova di grande spessore atletico e temperamentale, è continuo e attento per tutta la durata del match. Un solo errore, piuttosto grave: si fa sfuggire Evacuo sul suggerimento di Corazza, sarebbe stato corresponsabile dell'eventuale 2-1. Ottimo un aggancio ad arpionare la sfera su un lancio diretto a Gonzalez.

Mammarella 5: Giornata no per l'esterno arrivato da Lanciano. Faraoni e Faragò dal suo lato dettano legge e lo costringono in difesa. Il suo sinistro lo si vede in azione dunque solo in qualche apprezzabile disimpegno. Regala però con un passaggio sbagliato la palla a Gonzalez che innescherà Corazza per l'assist ad Evacuo. Un grave errore, quasi fatale. Viene anche uccellato da Corazza al limite dell'area al termine del contropiede che porterà Simone a pochi metri dal sorpasso. Ha visto giorni migliori.

Emmanuello 6,5: A squadre ancora non assestate, ha il merito di sorprendere Garofalo e piazzare un preciso assist sulla corsa dell'accorrente Scavone che trafigge Da Costa. Buono il suo apporto in mediana fin quando lascia il posto a Rossi.

Castiglia 6: Piazzato al centro del campo, non eccelle nel palleggio e in contenimento, ma sa farsi valere anche grazie alla superiorità numerica appositamente studiata da Foscarini. Riesce nella ripresa a far alzare il baricentro della squadra, tenendo gli azzurri lontani dagli ultimi 30 metri.

Scavone 6,5: Bravissimo a scaricare con forza e precisione in rete l'assist di Emmanuello, il classico gol dell'ex è una doccia fredda per un "Piola" ancora distratto dall'atmosfera creata dalla curva Nord. Il resto della gara è diligente, ma con qualche palla di troppo sprecata.

Malonga 5: Cerca di uscire dalla marcatura della difesa azzurra indietreggiando la posizione per cercare palloni giocabili, ma gli manca sempre qualcosa per riuscire ad impensierire Troest e Mantovani.

Marchi 5: Un gol ogni due partite negli ultimi due anni fra B e Lega Pro, un solo gol quest'anno per un giocatore clamorosamente involuto e che anche al "Piola" ha dato pesanti segnali di crisi tecnica e psicologica. Quasi nullo il suo apporto.

- Mustacchio 5,5: Poco più di 20' a disposizione per cambiare marcia e sfruttare eventuali buchi di un Novara un po' sulle gambe. Gli azzurri non corrono rischi, missione fallita.

- Rossi 4: In poco più di 10' mette insieme qualche giocata ed un brutto fallo da dietro che gli costa espulsione e squalifica. I compagni in dieci ringraziano il signor Pasqua per i soli tre minuti di recupero concessi.

- Beretta s.v.

Foscarini 6,5: Cambia assetto in base alle caratteristiche dell'avversario: il Novara è squadra forte e pericolosa, ha in Viola la fonte del gioco e tende ad attaccare l'area con molti palloni alti per sfruttare l'abilità di Evacuo. Mettendo la difesa 3+2 toglie il contropiede agli azzurri, mette Viola in una scomoda situazione di inferiorità numerica al centro del campo e ha sempre un difensore che può andare a raddoppiare Evacuo sulle palle alte. Missione compiuta con una squadra che, da quando c'è il tecnico trevigiano, ha ripreso a giocare a calcio con maggiore fluidità, pur con tutti i limiti della rosa. Il calcio è fondamentalmente una cosa semplice, checché ne dicano scienziati e polemisti.

Stefano Calabrese