La Juve supera lo scoglio Fiorentina - I AM CALCIO ITALIA

La Juve supera lo scoglio Fiorentina

Il matchwinner Asamoah(fonte Tuttosport)
Il matchwinner Asamoah(fonte Tuttosport)
TorinoSerie A

Formazioni  La Juventus scende in campo col canonico 3-5-2 che tanti successi ha portato e sta portando alla formazione di Conte. Uniche modifiche rispetto all'undici base del tecnico salentino, l'inserimento di Ogbonna al posto di Bonucci che potrà dunque rifiatare e la sistemazione in cabina di regia di un Marchisio in crescita netta di condizione e convinzione al posto dello squalificato Pirlo. Assente il regista bianconero, assente anche il play gigliato Borja Valero, appiedato dal giudice sportivo come il suo compagno Tomovic. Montella sceglie al suo posto Pizarro, sistemando ai suoi fianchi Aquilani e Anderson. Gli ospiti davanti a Neto schierano una linea a quattro composta da Diakité, Gonzalo Rodriguez, Savic e Pasqual.

Tridente pesante quello fiorentino: fra Vargas a sinistra e Cuadrado a destra, si rivede Mario Gomez mentre per Giuseppe Rossi ci sarà da attendere ancora a lungo.

Cronaca  Nonostante un forcing iniziale che porta tre calci d'angolo in 5 minuti e fin da subito molti uomini bianconeri in area di rigore, il primo squillo dei padroni di casa arriva solo al 15' quando Llorente riceve spalle alla porta e serve Vidal che sta tagliando l'area piccola in diagonale. Pronto il colpo di tacco per la conclusione sbilenca di Lichtsteiner col sinistro.

Un minuto dopo Marchisio batte lungo per Pogba che con uno stop a seguire favorisce l'incursione di Tevez che di prima intenzione spara un diagonale alto sopra la traversa della porta difesa da Neto. E' proprio il portiere brasiliano ad ergersi a protagonista al 26' quando si oppone ad un diagonale di Asamoah deviato sottomisura da Aquilani. il ghanese aveva ricevuto un cross sul secondo palo di Lichtsteiner non intercettato da nessuno in area di rigore.

Sull'angolo successivo è ancora l'esterno mancino della Juventus a battere verso la porta gigliata ma il suo diagonale finisce largo alla sinistra del secondo palo.

Ancora due minuti ed è Pogba a concludere male di prima intenzione dopo aver stoppato di petto un pallone che Savic aveva tolto dalla disponibilità di Llorente in piena area di rigore.

La Fiorentina si difende con ordine ma non riesce mai a ripartire, se si esclude qualche isolata iniziativa di Cuadrado. Il centrocampo a 3 soffre moltissimo il ritmo della squadra di casa e si limita solamente a tamponare senza nemmeno troppo successo.

Al 37', su ennesima azione da calcio d'angolo, Pogba prolunga nel cuore dell'area ed è bravissimo Vargas a sbrogliare una situazione difficile spedendo ancora una volta in corner.

Passano 5 minuti e la Juventus trova il meritato vantaggio: Asamoah si infila in area dal vertice sinistro e con una magia di tacco-suola si libera di due difensori gigliati lasciando partire un destro che, leggermente deviato da un tocco di Pizarro, si schianta sul palo sinistro terminando successivamente la sua corsa in rete. E' il 42' e fino al fischio di Orsato non succede più niente: si va negli spogliatoi fra gli applausi del pubblico di fede bianconera col punteggio di uno a zero per la Juventus.

La ripresa è molto meno godibile, perlomeno nella prima fase: la Fiorentina è più attenta e Montella ha preso le contromisure giuste nell'intervallo; la Juventus dal canto suo è poco propensa a rischiare e concedere il fianco all'avversario, un copione che la squadra di Conte ha messo in scena diverse volte in questa stagione.

Dopo più di dieci minuti di studio è Pizarro ad accendere la gara perdendo un'altra palla al limite dell'area: Llorente tocca per Tevez che mette a sedere Rodriguez, si defila per servire il navarro per un comodo tap-in ma tocca in maniera sporca facendo sfumare l'azione.

Al 14' la Fiorentina organizza la prima delle diverse incursioni che metteranno in discussione il risultato fino al 93': Pasqual fa partire dalla sinistra un lungo traversone sul quale Gomez anticipa Chiellini spedendo però alla sinistra del palo difeso dal portiere della Nazionale.

L'inerzia della gara cambia, la Fiorentina alza il baricentro e comincia a portare molti uomini nella trequarti juventina senza tuttavia dare punti di riferimento ai difensori bianconeri, così al 23' è Vargas a sparare alto dalla sinistra dopo aver ricevuto da Cuadrado che aveva lavorato precedentemente il pallone sulla trequarti.

Tre minuti dopo è Ogbonna in affanno a liberare l'area su insidioso traversone di Vargas, concedendo ai viola il primo angolo. Altri tre minuti e si arriva al 29': Mati Fernandez, molto positivo il suo ingresso, si incunea in area dalla destra, serve l'accorrente Wolski che da fuori area non trova lo specchio della porta: palla larga alla destra di Buffon.

E' il 35' quando la Fiorentina ha la vera grande palla gol per portare via un punto da Torino: Vargas va ancora via a sinistra, guadagna il fondo e trova la testa di Wolski, il polacco corregge per Matos (che era subentrato in precedenza ad un opaco Gomez) che da favorevolissima posizione centra la traversa.

Negli ultimi dieci minuti Conte rafforzerà le linee di difesa e centrocampo, vista la debolezza della fase offensiva bianconera della ripresa, per condurre in porto un match difficile, molto più di quanto potesse essere ipotizzato al termine della prima frazione.

La Juventus vola ad un momentaneo +14 sulla Roma che profuma di scudetto mentre la squadra di Montella vede sfuggire sempre più la possibilità di agganciare il terzo posto a seguito della terza sconfitta nelle ultime 4 gare, e dell'unico successo ottenuto contro l'Atalanta al Franchi negli ultimi 7 turni.

A confortare i viola, la prestazione della ripresa in cui la Fiorentina ha fatto meglio della Juve, mettendola in difficoltà come poche squadre sono riuscite a fare.

Tabellino

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Ogbonna, Chiellini; Lichtsteiner (78' Caceres), Vidal, Marchisio (88' Padoin), Pogba, Asamoah; Llorente, Tevez (82' Isla). 

Fiorentina (4-3-3): Neto; Diakitè, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro (65' Wolski), Anderson (57' M. Fernandez); Cuadrado, Gomez (76' Matos), Vargas.

Marcatori: 42' Asamoah

Ammoniti: Vidal e Asamoah (J), Matos, Savic, Aquilani, G. Rodriguez (F). 

Arbitro: Orsato di Schio.

Angoli: 6-2 per la Juventus. Recupero: 1° tempo 0, 2° tempo 3'.

Pagelle

JUVENTUS

- Buffon s.v.: se si esclude u'uscita dai pali ad anticipare Cuadrado nel finale, il portiere bianconero non ha effettuato nemmeno un intervento nonostante la pressione viola della ripresa.

- Barzagli 6: Non concede molto ma è meno sicuro del solito. Vargas comincia a fare male quando nella ripresa parte da lontano.

- Ogbonna 6,5: Ottimo nel primo tempo, bravo negli anticipi, un pò in confusione quando gli ospiti cominciano ad andare all'assalto.

- Chiellini 6,5: Al rientro, concede poco ad un cliente scomodo come Cuadrado.

- Lichtsteiner 6: Generoso ma un pò pasticcione, laterna buoni affondi ad errori un pò banali.

- Vidal 5,5: Distratto, sembra un pò in calo di forma. L'ammonizione per due interventi rudi nei primi dodici minuti ne frena l'impeto e l'abilità nel tackle.

- Marchisio 6,5: Primo tempo magistrale per ritmo e precisione nei passaggi, dimostra di essere ben più di un'alternativa di ripiego nel ruolo di Pirlo, oltre alle note qualità da incursore. Si affloscia con la squadra nella ripresa ed esce sommerso dagli applausi.

- Pogba 5,5: Sbaglia giocate ed atteggiamento per gran parte nella gara, il suo rendimento e il suo voto crescono nel finale, quando si rende utile con un paio di break e con palle preziose strappate ai rivali.

- Asamoah 7: Il migliore dei 22 in campo anche escludendo la rete. Tonico sia sulla corsa che nei contrasti, perde pochissimi duelli e palloni, guadagna metri, angoli e occasioni con la sua abilità. In fiducia, deve convincersi definitivamente che non gli manca nulla per essere fra i top europei nel ruolo. Che gol!

- Llorente 6: Bravo nell'agire di sponda e aprire varchi per i compagni, un pò abbandonato a sè stesso quando la Juve perde improvvisamente decine di metri sul campo.

- Tevez 6: Un vero leone, attaccante di classe mondiale non solo quando stende gli avversari con reti e assist geniali, ma anche quando insegue un avversario per sradicargli il pallone dalle gambe e procurare un'occasione per la propria squadra.

- Caceres, Isla e Padoin: s.v.

FIORENTINA 

- Neto 6,5: Decisivo su un tiro deviato di Asamoah con un gran bel riflesso, alza bandiera bianca di fronte al gioiello del ghanese che decide la gara.

- Diakité 5: Inadeguato sia nel contenere le avanzate di Asamoah, sia quando denota limiti tecnici evidenti avanzando palla al piede. 

- G. Rodriguez 5,5: In difficoltà nella sfida argentina con Tevez (incredibile stiano a casa tutti e due per i mondiali), stranamente non positivo nemmeno in fase di costruzione.

- Savic 6: Ruvido su Llorente, ma in fin dei conti efficace. Promosso.

- Pasqual 6: Costretto sulla difensiva da Lichtsteiner nella prima frazione, esce alla distanza fornendo un possibile assist a Gomez e formando una catena ficcante con Vargas.

- Aquilani 5,5: Tritato dal centrocampo bianconero nel primo tempo, anche per lui parziale riscossa nella ripresa, ma il peso specifico è stato comunque basso.

- Pizarro 5: Svagato, distratto e molle fino al momento dell'obbligatoria sostituzione. Contro mediane come quella bianconera non si può giocare al ritmo di uno scapoli-ammogliati.

- Anderson 5: Un pò sulla falsa riga di Pizarro, sembra partire bene ma ben presto non ci capisce più nulla. Ad un certo punto non attacca e non difende, Montella si sarà chiesto come mai l'ha schierato.

- Cuadrado 6: L'unico giocatore in grado di creare qualche grattacapo nella Waterloo viola dei primi 45 minuti, pur avendo speso tanto rimane un appoggio costante per i compagni fino al 93'.

- Gomez 5: Pochi palloni giocati, ma non difesi con la qualità che ci si aspetterebbe da Super Mario. Quando arriva l'unica palla gol grazie al cross di Pasqual, la spreca sul fondo. Quando entra Matos la Fiorentina si fa più insidiosa. Non ancora pronto.

- Vargas 6,5: Deludente nel primo tempo, a tratti tambureggiante nella ripresa quando Montella gli dà più metri per sfoderare le sue qualità balistiche lontano dalla linea d'attacco.

- M. Fernandez 6,5: Un ingresso decisamente azzeccato per i viola, il nazionale cileno dà freschezza, idee e cambio di passo ad un'asfittica mediana ospite rivelandosi il vero motore della squadra che si butta in avanti a cercare il pareggio. 

- Wolski 6: Giocatore di qualità, si rende protagonista di una discreta mezz'ora in cui fa vedere intelligenza e colpi. Suo l'assist gettato al vento da Matos.

- Matos 5,5: Croce e delizia. si muove bene, meglio di Gomez, guadagnandosi la palla per raddrizzare la gara ma la sciupa malamente. A certi livelli certi gol sono da realizzare, specialmente se ti trovi davanti la prima della classe.

Stefano Calabrese