Le pagelle del Cala: Novara-Spezia

NOVARA
- Kosicky 6: Praticamente inoperoso, nonostante lo spiegamento di punte della ripresa da parte dei liguri. Brividi per qualche mancata uscita nel secondo tempo: quando lo Spezia può colpire (vedi Giannetti e Lisuzzo) manca il bersaglio grosso.
- Crescenzi 6: La consegna di Aglietti è di stare attenti ai frequenti tagli diagonali degli attaccanti nel 4-3-3 di Mangia ed in effetti Alessandro pare stranamente poco interessato a seguire l'azione, più attento a non concedere spazi a Schiattarella. Qualche grattacapo (e qualche sbavatura) nella ripresa, ma finale in crescendo.
- Perticone 6,5: Autoritario, concede poco ad un Ferrari che perde nettamente il confronto. Appena ne ha la possibilità prova ad appoggiare l'azione mettendo a disposizione la propria fisicità. Come al solito, non disdegna il raid nell'area di rigore avversaria.
- Vicari 6,5: Calma olimpica, zero concessioni allo spettacolo, zero fronzoli, ma anche zero errori. Non essendo un fantasista ma un difensore centrale, direi che non c'è nulla di cui lamentarsi. Aumenta il feeling col compagno di reparto, aumentano le sicurezze per Aglietti. Questo ragazzo è un ex promessa: è già una realtà, una certezza.
- Lambrughi 6,5: Altro giocatore che non sbaglia un passaggio. Sceglie sempre la soluzione più giusta che spesso è la più semplice. Autore di un paio di spunti pregevoli nei quali riesce a difendere la sfera fra due-tre uomini. Acquisto azzeccato che il Livorno libera gratis a giugno. Mettiamolo sotto contratto per favore e partiamo da basi solide l'anno prossimo.
- Laner 6: Parte malissimo sciupando due potenziali grandi occasioni: prima dal lato corto dell'area di rigore sbaglia il cross per gli attaccanti pronti a ribadire in rete, caricando troppo il suggerimento, poi ritarda di un tempo di gioco l'assist per Lepiller mandando in fumo un contropiede pericoloso dopo un pallone perso dagli ospiti in mediana. Si riscatta con una ripresa di buon livello distinguendosi per qualche tackle, di cui uno spettacolare a mò di pinza. Esce fra i primi applausi.
- Buzzegoli 6,5: Ancora qualche errore, racchiuso soprattutto nel primo quarto d'ora. Dopo, a piede e motore scaldati, domina il centrocampo con personalità e ritmo. Altro ex che rimarrà indigesto alla banda-Mangia.
- Faragò 7: Eccezionale l'istinto di questo ragazzo per la porta. Al di là del gol, facile ma sul quale bisogna farsi trovare pronti e soprattutto lì, riesce a colpire per ben tre volte di testa su 4-5 azioni totali del Novara a palla alta in area di rigore e sulla prima è bravissimo Leali a non subire gol. Se a questo aggiungiamo un dinamismo e una presenza fisica da centrocampista vero, viene fuori un giocatore veramente importante per la serie B. Ed è un '93, completamente fatto e formato a Novarello. Peccato per l'ingenuità che costa il rosso.
- Manconi 6,5: Grande prima frazione di gioco, in cui fa ammattire Migliore che meriterebbe ben presto un giallo per il continuo appendersi alla maglia di Jacopo, ancora un po' acerbo nel gestire i falli che subisce. Stupisce però la semplicità con la quale salta un giocatore esperto come l'esterno spezzino; dalla tribuna pare quasi riuscire a saltarlo mentre corricchia, senza nemmeno usare il dribbling. Pericoloso e frizzante. Nella ripresa cala molto, ma ha un sussulto quando spedisce in area un tiro-cross forte e teso sul quale Sansovini è in ritardo. Se possiamo dargli un consiglio, forse deve stare meno attento a rispettare la posizione e seguire invece l'istinto. Ora è il momento di osare, in attacco si può e si deve.
- Sansovini 7,5: Strepitoso, semplicemente strepitoso. Gol (magnifico) a parte, fa spellare le mani al pubblico per come difende la palla, usa il fisico, si rende utile di sponda, coi dribbling, smarcandosi, colpendo la palla con piede da rifinitore ma con l'istinto del "nove" puro. Con un tunnel imbarazza Magnusson, con uno sprint incenerisce Lisuzzo. Attaccante vecchia scuola e nel senso più ammirato del termine. Letteralmente indiavolato contro la squadra (mister in primis) che l'ha incredibilmente ripudiato. Mercì beaucoup!
- Lepiller 7: Non ancora al 100%, ma si evidenziano progressi. Ovviamente parliamo di corsa, di fisico, perché coi piedi non c'è storia: Lepiller è da serie A. E oggi è stato decisivo. E' lui a servire Faragò per il colpo di testa che fa urlare al gol, è lui a battere l'angolo dell'1-0 ed era stato lui poco prima a conquistare il corner con una punizione insidiosa ben deviata in angolo da Leali. E' ancora lui a sganciare un missile a giro che si schianta sul palo interno della porta ospite. Esce sommerso dai meritati applausi. Arma in più per gli azzurri, se prende a girare.
- Gonzalez 6,5: Un bel cambio per Aglietti che toglie un giocatore stanco e ne fa entrare uno rapido e determinato che si esalta negli spazi. La volata è la sua missione, le praterie il suo pane. E Pablo non tradisce: da un feroce spunto partendo dalla destra e sfondando nel lato corto dell'area, fa respingere a Leali un pallone che Faragò trasforma nel raddoppio. Missione compiuta e firma apposta in calce sulla vittoria per "el cartero". Siamo felici per lui e per noi.
- Marianini 6: Mandato in campo al posto di Laner, ne ricalca compiti e posizione con esiti simili. Non patisce l'assalto (o quantomeno, l'idea di assalto) dei bianchi, gestendo bene i suoi 25'. Pronto all'uso per la trasferta di Lanciano.
- Genevier 6: Più dinamico di quanto fatto vedere finora, si rende utile alla squadra nel momento in cui Faragò lascia in dieci i compagni. La cerniera di centrocampo tiene senza nemmeno essere troppo sollecitata. Anche per lui probabile impiego contro i rossoneri.
- Aglietti 7: Il suo Novara torna a macinare punti e forse (udite udite) anche gioco. Quel gioco che è latitato quasi sempre nel Novara di quest'anno, anche quando (raramente) si è vinto. La classifica è lì a testimoniare che i guai per la truppa azzurra non sono finiti, ma testimonia anche il distacco crescente rispetto alle ultime tre della combriccola. La strada è giusta e tracciata, resta da percorrerla con impegno, dedizione e coraggio.
SPEZIA
- Leali 6: Il Novara è vivo e lui ha parecchio da fare. Prima si esibisce in un tuffo esplosivo su incornata di Faragò, poi si rifugia in angolo sull'insidiosa punizione di Lepiller. Sugli sviluppi, il colpo di testa di Sansovini è bello quanto chirurgico e il talentino della Juve non può veramente nulla. Sicuro nelle uscite alte, reattivo ad anticipare di piede Sansovini lanciato a rete, poteva fare meglio sul tiro di Gonzalez trasformato da Faragò nel raddoppio.
- Baldanzeddu 6: Controlla bene Lepiller nella prima frazione, il francese si rende pericoloso quasi esclusivamente da calcio piazzato. Alza la sua posizione nella ripresa nella vana speranza di mettere in difficoltà la retroguardia azzurra, ma è più lui ad essere sollecitato e a dover inseguire avversari lesti a ripartire.
- Lisuzzo 5,5: L'attaccante più pericoloso degli ospiti nel primo tempo, ma quello sottoporta è un errore piuttosto grossolano: sarebbe stato il secondo gol dell'ex di giornata. Con qualche fallo di troppo cerca di limitare Sansovini, riuscendoci solo a tratti.
- Magnusson 5: Spesso in ritardo, rischia più volte la brutta figura, come quando Sansovini gli rifila un tunnel da scuola calcio ed è costretto a farsi ammonire.
- Migliore 5: Puntato sistematicamente da Manconi, deve ricorrere alle maniere forti. Ammonito per un fallo su Buzzegoli, è costretto a giocare il resto della gara col freno a mano tirato. Forse è lui a perdere Sansovini in marcatura sul gol dell'1-0, sicuramente Gonzalez si incunea dalla sua parte quando gli azzurri raddoppiano.
- Scozzarella 5,5: Partita mediocre, con pochi spunti, dalle sue parti domina Faragò. Il centrocampo dello Spezia subisce ed è anche colpa sua.
- Gentsoglou 6: E' l'unico uomo d'ordine che pare in grado di poter sostenere la mediana ospite e di offrire un'opposizione credibile alle trame di Buzzegoli; per questo ha un pò stupito la sua sostituzione.
- Bellomo 5: Da un uomo con le sue qualità era lecito attendersi ben altro. Sgambetta qua e là senza incidere minimamente, né in fase difensiva, né in quella offensiva. Deludente.
- Giannetti 6: Un gol pesante sbagliato sottoporta, ma anche tanti movimenti smarcanti e suggerimenti ai compagni di reparto. Vivo, pungente, ma impreciso in zona gol; comunque meglio rispetto ad altri.
- Ferrari 5: Completamente dominato dalla coppia centrale azzurra, conquista ben poche palle che raramente riesce a giocare per i compagni. Un Ebagua in condizione sarebbe stato un banco di prova decisamente più duro per i nostri difensori.
- Schiattarella 5,5: Parte con buona gamba e tanta voglia di fare, ma trovarsi di fronte Crescenzi non è il massimo per nessuno, in questo momento e in questa categoria. I compagni si appoggiano spesso su di lui che certamente non si nasconde sulla linea dell'out.
- Catellani 5,5: Molto fumoso, spesso a terra. In alcuni casi guadagna la punizione, in altri viene invitato dall'arbitro a smetterla. Attaccante che comunque in serie B dovrebbe pungere di più, ma gira lontano dalla porta.
- Carrozza 5,5: Non riesce a dare quel cambio di marcia che probabilmente Cozzi si sarebbe aspettato. Bestia nera del Novara, stavolta a secco e con le pive nel sacco.
- Ebagua s.v.
- Cozzi 5 (Mangia squalificato): Il suo Spezia sarebbe dovuto arrivare al "Piola" forte dell'ottima prestazione fornita nella scorsa gara e più in generale di una classifica non deficitaria e migliorabile, vista la qualità delle concorrenti se paragonate alla forte compagine ligure, ma si è rivelato un'autentica delusione. Il mister in seconda non è mai riuscito ad incidere sulla gara, nemmeno coi cambi offensivi della ripresa che non hanno portato nessun grattacapo alla retroguardia locale. Deciso passo indietro che potrebbe anche non essere indolore in casa Spezia. Il gol dell'ex non fa altro che rendere più amaro il boccone da deglutire.
