Le pagelle del Cala - Novara-Crotone - I AM CALCIO ITALIA

Le pagelle del Cala - Novara-Crotone

Le pagelle del Cala
Le pagelle del Cala
NovaraSerie B

NOVARA

Da Costa 6: La selva di gambe tra lui e Ricci gli impediscono di veder partire la sfera che trafigge le speranze azzurre. Battuto imparabilmente anche dal tocco di Martella che si infrange sulla traversa. Non opera nessun intervento, ai limiti dell'ingiudicabile.

Dickmann 6: Gioca con grande ardore ed aggressività limitando molto Stoian che non ha un fisico molto diverso dal suo. Il giocatore del Chievo va a strappi, ma non riesce mai ad avere la meglio sul giovane esterno, limitato tuttavia nelle sue scorribande offensive dall'attacco a tre ospite.

Troest 5,5: Ha la meglio nel gioco aereo su Budimir nel primo quarto d'ora, poi il croato le prende tutte e il danese non riesce a giocare in anticipo, palesando i noti limiti di rapidità.

Poli 5,5: Meglio in area avversaria che in fase difensiva. Va vicino al gol in tre diverse occasioni, di testa, di piede e sfiorando la palla nella mischia che praticamente chiude il primo tempo. Forse deconcentrato dalle voci di mercato, fa un errore grossolano che apre la strada verso Da Costa a Budimir. Lascerà l'azzurro dopo una grande mezza stagione. In bocca al lupo.

GAROFALO 6: Si vede che ha voglia di mettersi in mostra, ma non gli riesce completamente nella prima frazione, in cui è un po' bloccato dalla presenza di Ricci. Nella ripresa, pur a corto di fiato ben prima del triplice fischio, dà fondo a tutte le energie dimostrando una forza di volontà non comune correndo fino al 94' e mettendo diversi palloni in area. Esemplare.

Buzzegoli 6: Fa la sua onesta partita provando a far girare la squadra con passaggi di qualità senza però riuscire a smarcare compagni in posizione favorevole, complice la difesa bassa e molto fitta del Crotone. Si libera di un avversario e conclude verso Cordaz spedendo alto di poco. Non fortunato in zona gol quest'anno nonostante numerosi buoni tentativi.

Viola 6: Discorso più o meno analogo di quello fatto per Buzzegoli, stavolta non riesce ad armare nessun uomo gol e si accontenta di provarci personalmente, ma sulla potente bordata da fuori trova l'insuperabile Cordaz.

Faragò 6: Bel duello sulla fascia con Martella che si conferma uno dei migliori esterni sinistri della serie B. Riesce a sfondare solamente in un'occasione nella ripresa, quando guadagna il fondo e cerca di servire Gonzalez, anticipato sottomisura; dallo spunto nasce la doppia occasione Viola-Evacuo. Solito grande contributo di corsa, calcia debolmente un buon pallone servitogli da Gonzalez.

Gonzalez 5,5: Comincia bene con un bel cross a rientrare sul quale nessun azzurro si inserisce, poi viene un po' soffocato dalla stretta difesa del Crotone. Bravo nella ripresa a rubare palla nel cuore dell'area a Martella e a servire Faragò, ma sinceramente è troppo poco per giudicarlo sufficiente, visto cosa ci si aspetta da lui.

Corazza 5: 50' abbondanti nel quale non è protagonista di acuti, né di giocate importanti. Prestazione anonima. Ci sono due modi di reagire a voci di mercato che riguardano il tuo ruolo in squadra: la reazione d'orgoglio o l'involuzione dell'insicuro. Purtroppo nella fattispecie si tratta del secondo caso.

Galabinov 5: Il primo sussulto della gara lo regala scaricando un missile sul quale Cordaz comincia il suo personale show. Poi però viene stretto dalla morsa di Claiton e compagni e finisce fuori dalla gara, anche per un atteggiamento indolente che infastidisce il pubblico. Il bulgaro pare questo, con pregi e difetti sempre più delineati che spiegano come mai un giocatore con questo potenziale non giochi stabilmente in serie A.

- Evacuo 6: Entra e dà subito una scossa positiva a squadra e compagni con la solita grinta. Protegge bene palla aiutando la squadra ad alzare il baricentro, ma poteva sicuramente fare di più sulla ribattuta di Cordaz al tiro di Viola: angolare e battere il portiere ospite era possibile.

- Lanzafame 6: Poco più di 20' in cui si fa apprezzare per doti tecniche ed iniziativa, punta l'uomo e prova a sparigliare le carte. Prende il posto di Faragò nello scacchiere e va a sistemarsi in mezzo a far coppia con Viola. Ottima palla per Evacuo anticipato di poco in area piccola, non riesce a girare in rete il buon invito di Adorjan.

- Adorjan 6: Gioca pochi minuti, ma ci piace assegnargli un 6 di incoraggiamento, perché è protagonista di un buono spunto in fascia che regala un'occasione a Lanzafame sul primo palo. Poteva portare al sacrosanto pari.

Baroni 6: La squadra meritava almeno un pari. Almeno. Partiamo da questo dato. Sono però quattro le gare senza gol e tre le sconfitte consecutive: non è possibile nemmeno mettere la testa sotto la sabbia e non guardare questi dati, pur in un contesto di una squadra che ha raccolto moltissimo finora, molto più di quanto gli esperti di settore ipotizzavano in estate. Però c'è anche qualcosa che fa preoccupare, esattamente due fattori: il Novara non riesce mai a recuperare uno svantaggio e inoltre fa molta fatica a fare gioco con squadre molto chiuse, come il Crotone di sabato. Le due cose ovviamente sono collegate, in quanto quando si è in svantaggio si trovano sempre avversari barricati. Servono delle variazioni al nostro solito e fin qui quasi sempre funzionale gioco.

CROTONE

CORDAZ 7,5: Compie quattro interventi salva-risultato. Su Galabinov vola all'angolino, su Viola ed Evacuo sfodera due risposte da numero uno in pochi secondi, mentre a fine primo tempo riesce a togliere dalla testa di Poli la palla giungente da un rimpallo su Capezzi nella mischia che fa impazzire di rabbia Baroni e il pubblico. Tutti fenomeni al "Piola"? Triste destino. Un quinto intervento, buono ma meno complicato, a deviare in angolo un altro tentativo di Viola.

Yao Guy 6,5: Dinamico, fresco e potente, il ragazzo dell'Inter sembra già più maturo del calciatore visto a Crotone un girone fa. Difende con sicurezza controllando prima Corazza, poi Gonzalez e Adorjan senza grossi affanni.

Claiton 7: Inappuntabile per puntualità, aggressività e scelta di tempo in marcatura sugli avanti azzurri. Esperto e smaliziato, riesce anche a guadagnare tempo e far respirare la difesa interrompendo il gioco a piacimento. Senza errori, gara da sette limpido.

Ferrari 6,5: Come Yao si divide fra il controllo a Faragò e Lanzafame con un occhio sempre rivolto al centro, casomai Claiton avesse bisogno di rinforzi. La difesa a tre tiene benissimo, coadiuvata da due esterni volenterosi e ligi al dovere.

Balasa 5,5: Non trova grandi tempi di gioco in inserimento, se la cava in fase difensiva. Il Crotone attacca quasi sempre dal lato di Martella. Spedisce alto la prima occasione calabrese in controbalzo ricevendo in area da calcio d'angolo.

Capezzi 6: Il ragazzo d'oro della Fiorentina ha davanti due ossi duri come Viola e Buzzegoli e regge il confronto senza strafare, dimostrando però corsa e personalità. Pronto a spiccare il volo? Credo di sì, ma forse un altro po' di serie B non guasterebbe per evitare un altro caso Crisetig, "talento che guarda gli altri giocare".

Barberis 6: Meno dotato del compagno di reparto, si prende meno responsabilità nel giocare palla, limitandosi ad appoggi più semplici e ordinari. Funziona comunque e fa la sua discreta figura.

Martella 6,5: Giocatore al secondo campionato di serie B, elemento in sicura ascesa, gestisce le due fasi con qualità eccellendo in quella difensiva. Colpisce la traversa nella ripresa su delizioso invito di Ricci. Una sola grossa sbavatura quando si fa soffiare palla da Gonzalez in area di rigore, ma Faragò si lascia impietosire.

Ricci 6,5: Misteri del calcio. In una partita veramente anonima infila due perle deliziose. Il gol, con un tiro di prima intenzione favorito dall'assenza di giocatori azzurri in zona, ed un assist delizioso a tagliare il campo in diagonale e a pescare Martella che va vicino al colpo del k.o. In mezzo, il nulla e un tiro da ottima posizione spedito in curva. Se questo è l'anno del Crotone, è anche l'anno di Ricci. 8 gol in mezza stagione dopo l'unico in 21 gare dello scorso campionato, sempre in maglia pitagorica.

Budimir 6,5: Un leone nel difendere palla nonostante non sia un armadio. Fisico sgraziato, ma tremendamente efficace nel contendere e soffiare palloni aerei a Troest, una vera rarità. Gioca coi compagni e con la squadra, oltre ad aver segnato molto. Non sfrutta la topica di Poli che gli apre la strada verso la porta.

Stoian 5,5: Ha voglia di fare e di incidere, lo si percepisce subito. Non va oltre però ad un fumoso mulinare di gambe per un'ora abbondante.

- Salzano 5,5: Juric lo manda in campo per togliere un calciatore ammonito ed evitare strane voglie di compensazione ad un arbitro che ne ha combinata mezza convalidando un gol molto al limite del regolamento agli ospiti, in un contesto in cui i padroni di casa hanno fatto di più. Ottima mossa del tecnico, anche se il rendimento del mancino classe '91 non è dei migliori, specialmente perché viene inserito in un contesto non ideale alle sue caratteristiche offensive.

- De Giorgio 6,5: Viene inserito per la sua esperienza nel tenere palla e per cercare un guizzo di tecnica per chiudere la gara. Il calabrese azzecca diverse giocate, guadagnando molti falli e superando avversari in dribbling con finte e controfinte. Ottima mezz'ora.

- Cremonesi s.v. 

Juric 7: Sono un suo fan dall'anno scorso, per i risultati ottenuti con una squadra piuttosto scadente come il Mantova e per come ci ha messo in difficoltà con quella formazione pur cogliendo zero punti al cospetto di un Novara superiore e, nelle due occasioni, pure fortunato negli episodi. Dopo essere stato il miglior allenatore della Lega Pro (mio giudizio), si sta ripetendo con questo incredibile primo posto di un Crotone che, per livello della rosa, probabilmente non è nemmeno da colonna sinistra della graduatoria. Gioca molto coperto al "Piola" dimostrando di temere e rispettare gli azzurri, anche se è molto fortunato nel raccogliere tre punti con un fatturato di occasioni veramente mediocre. La sua difesa a tre (ma sarebbe meglio dire a cinque) tiene in maniera perfetta e la disposizione permette comunque di farsi vivi nella trequarti avversaria. Il segreto di questa squadra sono i movimenti e il modo di giocare, da collettivo vero: tutti si aiutano, dal primo all'ultimo minuto.

Stefano Calabrese