Test infrasettimanale: Novara-Virtus Cusio 6-0 - I AM CALCIO ITALIA

Test infrasettimanale: Novara-Virtus Cusio 6-0

Una fase di gioco
Una fase di gioco
NovaraSerie B

Finisce con il punteggio tennistico di 6-0 l'amichevole infrasettimanale disputata dagli azzurri al "Piola" contro la Virtus Cusio, compagine che sta disputando un'ottima stagione nel campionato di Promozione (attualmente è seconda in coabitazione col Varallo & Pombia) e che si è rivelata avversaria meno malleabile di quel che potrebbe sembrare leggendo il risultato finale.

Formazione tipo Aglietti ha schierato sul terreno di gioco quelli che presumibilmente saranno i giocatori che inizieranno la gara di sabato contro lo Spezia, con le eccezioni di Kosicky e di Vicari, quest'ultimo assente per un impegno con la Nazionale Under 20: Tomasig fra i pali, linea a 4 composta (partendo da destra) da Crescenzi, Perticone, il giovane Radakovic e Lambrughi, centrocampo a tre con Laner e Faragò ad agire ai lati di Buzzegoli, attacco composto da Sansovini, Rubino in qualità di perno centrale e Lepiller sulla sinistra. I cusiani hanno risposto con un modulo quasi speculare, un 4-3-3 che spesso diventava un 4-5-1, ma nel quale il trio d'attacco Lissoni-Conchedda-Asero si è mosso molto, scambiandosi spesso posizioni e compiti.

La cronaca  Partono forte gli azzurri che già al 3' vanno vicinissimi al vantaggio con una conclusione di Faragò che va a stamparsi sul palo alla sinistra di Zappaterra: il giovane talento si era accentrato tagliando il campo in diagonale partendo da mezzo esterno a centrocampo. E' il 6' quando Sansovini gira largo di testa alla destra del portiere sul primo calcio d'angolo battuto dagli azzurri. La Virtus Cusio però è molto ben disposta in campo da Roberto Bonan e prima cerca (e trova) un po' d'equilibrio sul terreno di gioco, poi comincia anche a rispondere ai più blasonati avversari: è Conchedda dal lato destro a far risuonare il primo squillo di tromba, impegnando Tomasig in un doppio intervento. Il pericolo sembra scuotere il Novara che trova il gol qualche minuto dopo (21'): Rubino stoppa un pallone a centro area e lo lavora per l'accorrente Sansovini che dall'out di destra fa secco Zappaterra. Pochi minuti dopo i rossoverdi (oggi in maglia a strisce verticali bianco-rosse, in stile Vicenza) hanno la grande occasione del pari nata da un'invenzione di Lissoni che, partendo da destra, riesce a seminare scompiglio nella trequarti novarese e da posizione centrale fa pervenire al centro dell'area il più prezioso degli assist per Corvino che sciupa malamente calciando alto sopra la traversa da favorevolissima posizione. L'intraprendenza e le belle manovre degli ospiti strappano qualche applauso di approvazione ad un pubblico piuttosto silenzioso, ma attento allo svolgimento della gara. Al 25' Sansovini sfiora il bis calciando fuori dopo una triangolazione stretta con capitan Rubino. 4' dopo è Buzzegoli ad offrire palla in area di rigore a Lepiller con un grande suggerimento, il francese mette a sedere l'avversario con una finta secca e poi fallisce la rete a tu per tu con l'estremo cusiano. Al 34' sale ancora in cattedra Zappaterra (autore di un ottimo primo tempo), bravo a respingere prima il diagonale dalla distanza esploso da Faragò e ancor di più nella replica di piede sul secondo tentativo sottomisura di Rubino. L'ultima fiammata prima del fischio di chiusura della prima frazione la regala Sansovini che, dopo un elegantissimo palleggio, arma la potente conclusione di Laner, ancora una volta neutralizzata dall'ottimo portiere ospite. Si chiude così sull'1-0 una prima frazione che ha visto un Novara imballato dal pesante carico di lavoro del giorno prima faticare un po' più del dovuto contro una squadra ospite di rango decisamente inferiore, ma con le idee chiare, un certo equilibrio e tante certezze derivanti dalla bella stagione che sta disputando.

Nella ripresa il Novara cambia tutti i giocatori a disposizione di Aglietti, desideroso sia di risparmiare le forze in vista della gara di campionato che di vedere all'opera tutti gli altri elementi. Dall'altra parte del terreno di gioco qualche cambio e un calo di concentrazione sono fatali alla Virtus che non riesce più a rendersi pericolosa, nè a contenere gli attacchi di un avversario troppo superiore. Così al 3' è già tempo di aggiornare il tabellino per registrare il raddoppio azzurro siglato da Katidis con un diagonale da posizione defilata sulla sinistra dell'attacco gaudenziano. Non succede quasi niente fino al quarto d'ora, quando Potouridis impegna il portiere ospite con una potente punizione mancina. Il secondo tempo è molto meno ben giocato del primo, il Novara giostra sempre palla, ma non attacca in maniera molto decisa la porta ospite e quando lo fa i gol arrivano copiosi: è il 27' quando Manconi fissa il punteggio sul 3-0 segnando con un rasoterra dopo aver raccolto una corta respinta virtussina in mischia. Il giovane attaccante azzurro manca il personale raddoppio una manciata di secondi dopo, ben servito da Gonzalez ma non lucido di fronte all'estremo difensore ospite. Altri 2' ed è il giovane centrale della Primavera Dondoni a siglare il 4-0, colpendo in area su calcio d'angolo di Rigoni. Pregevole la quinta marcatura che porta il timbro di Genevier, bravo ad indovinare l'angolo con una bella conclusione dalla distanza. Prima della fine delle ostilità è Manconi ad apporre il sigillo finale ad una ripresa senza storia.

NOVARA-VIRTUS CUSIO 6-0

Reti: 21' Sansovini, 3'st Katidis, 27'st Manconi, 30'st Dondoni, 34'st Genevier, 45'st Manconi.

Novara 1° tempo: Tomasig; Crescenzi, Perticone, Radakovic, Lambrughi; Laner, Buzzegoli, Faragò; Sansovini, Rubino, Lepiller. All.: Aglietti.

Novara 2° tempo: Montipò; Golubovic, Dondoni, Segoni (Pivkovski), Potouridis; Marianini, Genevier, Rigoni; Gonzalez, Manconi, Katidis.

Virtus Cusio: Zappaterra, Maffei, Fornara, Silva Fernandes, Pregnolato, Bordin, Lissoni, Corvino, Conchedda, Asero, Parachini. All.: Bonan.

Le impressioni Nell'intervallo della gara c'è stato il tempo di registrare la fugace impressione del direttore generale della Virtus Cusio Fabio Simonetto: "Finora abbiam fatto una buona figura, speriamo di tornare a giocare qui". Qualche parola in più l'abbiamo strappata al DS Giuliano Cherchi: "Abbiam fatto la nostra partita, risultando un buon sparring partner per il Novara. Venire qui contro un avversario del genere e avere 2-3 limpide occasioni come quelle avute non è da tutti. Dici che in campionato andiamo forte? Probabilmente avremmo dei punti in più, se le partite finissero al 90': abbiamo perso tanti punti nei recuperi, come nelle partite con Romentino e Juventus Domo. Siamo comunque soddisfatti per quello che abbiamo fatto vedere in questo primo tempo". Abbiamo anche intercettato una dichiarazione del centrocampista azzurro Simone Pesce: "L'infortunio? Ne ho ancora per 15-20 giorni, spero di essere disponibile per la gara col Carpi".

Post-partita Dopo la gara, breve parentesi per i pochi cronisti presenti: l'ufficio stampa azzurro porta in sala interviste Simon Laner: "Abbiamo provato i meccanismi oliati fino a ieri dal mister. Personalmente sto migliorando, mi sto allenando bene e darò il massimo qui come ho sempre fatto in tutta la mia carriera. So che i tifosi hanno molte aspettative e non le voglio deludere, darò il massimo contro lo Spezia. Come ho trovato la situazione nel gruppo? Buona, lavoriamo tanto e bene e il modulo mi piace, il 4-3-3 l'ho adottato nel mio anno e mezzo a Verona, quindi lo conosco bene come schieramento. Buzzegoli è contento del mio arrivo perché dò sostanza? Lui ha un buon piede, mentre Faragò è un giovane molto bravo ad inserirsi e di ottima prospettiva. Io non sono ancora al 100%, del resto l'ultima partita intera l'ho disputata a novembre contro la Samp.". Pochi minuti prima abbiamo scambiato due chiacchiere con Faragò: "E' stata dura, perché abbiamo le gambe imballate per il lavoro pesante di ieri, abbiamo lavorato tanto. Questa la formazione per sabato? Non so, chiedilo al mister (sorride, n.d.r.). Condizione fisica in aumento? Speriamo, dobbiamo fare girare meglio la palla per arrivare meno stanchi al 90'; con lo Spezia sarà una gara dura, ma lo era anche quella col Cittadella".

Stefano Calabrese