Nicolas Viola è il miglior azzurro del girone d'andata - I AM CALCIO ITALIA

Nicolas Viola è il miglior azzurro del girone d'andata

Nicolas Viola
Nicolas Viola
NovaraSerie B

Si conclude con un clamoroso podio interamente composto di ex-aequo il nostro scrutinio relativo ai voti di IamCalcio raccolti dagli azzurri nel girone d'andata del campionato di serie B 2015-16. Sono infatti arrivati alla soglia del 6,50 ben tre calciatori: il neo acquisto Nicolas Viola, il talento cresciuto a Novarello Paolo Faragò ed il punto di riferimento di molti fra spogliatoio e tifoseria Felice Evacuo.

E' il primo del terzetto, il calabrese Viola, ad aggiudicarsi la volata in virtù delle 18 votazioni raccolte contro le 17 del ragazzone classe '93 e le 11 dell'esperto bomber di Pompei. Un successo meritato da Nicolas che ha impennato il livello delle sue prestazioni in novembre e dicembre risultando quasi sempre fra i migliori. Fra l'altro, Viola condivide con il giovane Dell'Orco un altro primato, quello di non aver ricevuto nemmeno un'insufficienza. Esaltante fin qui anche il cammino di Faragò, protagonista di un girone d'andata da favola che ne ha impennato quotazione di mercato e popolarità fra pubblico e addetti ai lavori. Il giovane della cantera novarese aveva fino a pochi mesi fa diviso le considerazioni del pubblico fra chi lo considerava un "cocco" (in quanto cresciuto in azzurro) e faticava a trovargli una posizione precisa e chi vedeva in lui grandi possibilità, sia fisiche che mentali, unite a piedi tutt'altro che da disprezzare. Questo girone d'andata ha chiarito quello che Paolino può dare, ovvero moltissimo. Evacuo dal canto suo si conferma dopo l'eccezionale scorsa stagione e col suo rendimento e le sue reti ha fatto rimangiare le parole di chi in B non lo vedeva proprio all'altezza.

Al quarto e al quinto posto in questa speciale classifica troviamo una coppia che sta facendo le fortune del tecnico Marco Baroni: Magnus Troest (6,38) e Fabrizio Poli (6,32) sono risultati molto spesso un baluardo difficilmente superabile dagli avversari. Non contenti, sono andati entrambi a segno. Il primo ha partecipato alla goleada del Piola sul Brescia, il secondo qualche settimana prima aveva scaricato un potente colpo di testa nella porta del Vicenza. Fuori di un soffio dalla top ten (6,14), giusto citare anche Vicari che ha rappresentato il primo cambio dei due centrali di difesa.

Alla posizione numero 6 troviamo un ragazzo che ha stupito tutti: è Cristian Dell'Orco. Il laterale mancino di proprietà Sassuolo come già scritto in precedenza non ha mai ricevuto un'insufficienza e ha toccato il suo apice con la superlativa prestazione sfoderata contro il Brescia che gli è valsa un 7,5. La sua media è di 6,30 su 13 valutazioni valide. Settimo posto per un calciatore che ha alternato prestazioni sfavillanti a qualche passaggio a vuoto di troppo: Andrey Galabinov (6,29) era partito benissimo, salvo smarrirsi in un ottobre anonimo, complice anche qualche acciacco fisico. A cavallo fra novembre e dicembre la rinascita, con un 6,5 seguito da cinque "7 pieni" consecutivi prima del rallentamento nel finale del 2015. Un giocatore che sa risultare devastante, ma che pare soggetto ad un po' di altalena.

Penalizzato da alcune prestazioni-monstre della squadra che a volte lo lasciano quasi inoperoso e costretto dunque ad un anonimo 6 in pagella, all'ottava posizione si staglia deciso il profilo di David Da Costa (6,27), portiere che ha dimostrato nel corso dei mesi di essere decisamente fra i migliori della categoria, se non il numero uno. Per il ragazzone svizzero solamente tre volte si è arrivati al 5,5, segno evidente dell'affidabilità fra i pali del nuovo portiere del Novara. L'unico giocatore azzurro ad essere sempre sceso in campo nel girone d'andata è Davide Faraoni (6,21), a testimonianza di quanto Baroni consideri importante il ruolo di questo esterno polivalente, in grado di giocare a destra e a sinistra, sulla linea di difesa e anche più avanti. Davide ci ha fatto vedere grandi doti di corsa, coraggio, tranquillità palla al piede, ma è anche stato protagonista di qualche episodio sfortunato (tipo l'autorete di Bari) e di qualche distrazione pericolosa.

Chiude la top ten un giocatore arrivato a stagione in corso per fare coppia col numero uno Viola: Federico Casarini dopo un esordio negativo ha impressionato per capacità di disimpegnarsi nella doppia fase con qualità e quantità, anche se nell'ultimo periodo ha un po' risentito della mancanza di preparazione effettuata con la squadra. Per lui un discreto 6,15 dopo 13 valutazioni. Oltre al già citato Vicari, poco fuori dai migliori 10 ci sono l'emergente Dickmann (6,10 su 10 voti validi) e l'incostante Gonzalez (6,05) che paga l'inizio difficile ed il "4" seguito alla manata a Bacinovic che fanno da contraltare a qualche prestazione da fenomeno.

Tolti i non giudicabili (coloro che non raggiungono le 9 presenze, in base alla nostra regola di un minimo del 40% di prestazioni valutabili), lievi insufficienze per Corazza (5,91) e Rodriguez (5,90) che pagano la difficoltà del ruolo di esterno a tutto campo e delusione invece per Signori (5,79 su 12 voti) che finora è forse l'unico strumento che ha un po' stonato in un'orchestra in grado di produrre grande musica. Per raddrizzare la pagella, per Francesco e per gli altri, c'è tutto il... secondo quadrimestre!

1 Nicolas Viola  6,500 18
2 Paolo Faragò  6,500 17
3 Felice Evacuo  6,500 11
4 Magnus Troest  6,382 17
5 Fabrizio Poli  6,325 20
6 Cristian Dell'Orco  6,307 13
7 Andrey Galabinov  6,294 17
8 David Da Costa  6,275 20
9 Davide Faraoni  6,214 21
10 Federico Casarini  6,153 13

Stefano Calabrese