Il post partita di Cittadella-Novara - I AM CALCIO ITALIA

Il post partita di Cittadella-Novara

Alfredo Aglietti
Alfredo Aglietti
NovaraSerie B

Nel post partita Aglietti esprime il suo rammarico per la vittoria persa nel finale: "Brucia perdere tre punti in questo modo, si capiva che Surraco avrebbe tirato lì, siamo stati un po' ingenui anche in barriera perché ci siamo fatti spostare e ha trovato il pertugio giusto ed ha trovato questo pareggio. Comunque oggi la squadra ha dimostrato di essere viva e di crederci, venire qui su un campo impraticabile ed andare sotto a un quarto d'ora dalla fine e riuscire a ribaltarla è sintomo di positività, cosa che sicuramente i ragazzi fino a qualche tempo fa non sarebbero riusciti a fare. I risultati danno energia e motivazioni, per noi oggi era importantissimo non perdere, anche se all'inizio non mi sarei assolutamente accontentato del pareggio. Rimane il rammarico, perché vincendo avremmo allungato in maniera pesante sulle quart'ultime e avremmo accorciato un pochino la classifica, è successo anche a noi di vincere nel recupero e quindi dobbiamo accettarlo e andare avanti così, perché la squadra oggi ha dimostrato di essere viva e di crederci". L'allenatore del Novara viene sollecitato sul campo e le difficoltà che esso presentava: "Il campo dopo i primi 20-25 minuti è diventato impraticabile, più la pioggia scendeva, più il terreno è diventato pesante. Abbiamo avuto nei primi minuti due buone occasioni per andare in vantaggio con Lazzari e stavamo facendo anche bene, poi è normale che con l'aumentare della pioggia è diventato difficile per entrambe le squadre giocare ed è diventata una battaglia; però noi l'abbiamo accettata e l'avevamo quasi vinta. Rimane, come ho detto prima, un po' di amaro in bocca, ma sono comunque soddisfatto perché questa squadra oggi ha reagito, è tornata avanti dopo essere passata in svantaggio e sicuramente con questo atteggiamento la salvezza non è un miraggio". Viene chiesto al tecnico toscano un giudizio su Buzzegoli e Faragò, tra i più positivi: "Buzzegoli nonostante il campo ha fatto bene e l'ho tolto solamente perché aveva preso una botta al piede; sia Marianini che Faragò a livello fisico mi davano un impatto maggiore dopo che siamo andati sotto, però sono contento del lavoro in mezzo al campo, perché siamo stati ordinati, non abbiamo quasi mai preso ripartenze e siamo stati compatti. Queste prestazioni danno fiducia sia collettivamente che individualmente".

Il protagonista azzurro è sicuramente Marco Sansovini, già quattro reti per lui nel girone di ritorno: "Per calciare i rigori in queste situazioni bisogna essere calmi, tranquilli, non c'è un segreto in particolare. So che bisogna essere sereni e convinti, personalmente scelgo subito quello che devo fare e non cambio idea, poi sta alla bravura mia e in quella del portiere avversario. E' stata una battaglia, siamo andati sotto, l'abbiamo ripresa e siamo andati in vantaggio: prendere gol all'ultimo secondo brucia un po', anche se a conti fatti il risultato non è poi così sbagliato. L'80% del campo era una piscina, il resto era scivoloso, quindi era difficile anche controllare la palla e tentare le giocate che in settimana proviamo, abbiamo fatto di necessità virtù e credo che siamo stati all'altezza. Tra sette giorni contro la Spezia sarà una partita speciale per me, saluterò i compagni, i tifosi che mi hanno dato tanto, ma la nostra condizione di classifica non mi permette di fare il sentimentale, la testa sarà sulla partita perché ci dobbiamo salvare".

L'ultimo ad analizzare la partita è Paolo Faragò: "Siamo davvero rammaricati per non essere riusciti ad ottenere i tre punti in una partita difficilissima, sarebbe stato un bel passo in avanti verso la salvezza. Il lato positivo è che abbiamo conquistato un punto quando stavamo perdendo, siamo riusciti a recuperare una partita importante con una grande reazione. Oggi era impossibile giocare a calcio infatti i gol sono arrivati tutti su calci da fermo, era davvero difficile sviluppare gioco, comunque si vedeva che era uno scontro salvezza e che le due squadre volevano ottenere il massimo. Siamo in questa situazione di classifica per colpe nostre e dobbiamo tirarcene fuori come dice il mister, anche all'ultima giornata, quindi l'importante è lottare sempre ogni partita, sia quando andiamo sotto che quando siamo in vantaggio. Con Aglietti giochiamo più aperti sugli esterni, quindi ho più possibilità di inserirmi, ma oggi risulta difficile analizzare la partita dal punto di vista tecnico-tattico, non era calcio".

Marco Dho