Le pagelle del Cala - Cittadella-Novara 2-2

NOVARA
- Kosicky 5: Il primo tempo è avaro di occasioni e lascia i portieri relativamente tranquilli. Quando si comincia a fare sul serio, si capisce che Tomas non è in grande giornata. Il rigore dell'1-0 è un gentile omaggio: l'attaccante veneto va verso l'esterno, senza nessuna possibilità di battere a rete; a cosa è servito abbatterlo? Male anche nelle tardive e (a volte) mancate uscite, la palla danza troppe volte nell'area piccola senza che l'estremo difensore si faccia avanti. Bene su una insidiosa punizione di Alborno, maluccio anche in occasione del pari del Cittadella: la punizione è ben calciata, ma il posizionamento non pare idoneo.
- Crescenzi 6,5: Si propone con costanza nonostante la pericolosità dell'avventurarsi in avanti con un campo del genere. Fra i più attivi fin dalle prime battute, si limita al controllo nella ripresa quando il Novara smette di costruire, ma senza mai andare in sofferenza.
- Perticone 6,5: La difesa del Novara rimbalza bene ogni attacco fino al doppio pasticcio sui due gol. Nessuna colpa specifica per Romano che, anzi, ha il merito di guadagnarsi un calcio di rigore prezioso.
- Vicari 6: Di testa non si passa, le prende tutte Francesco. La coppia centrale regge l'urto dei granata sfruttando il fisico possente che la fa da padrone su un terreno sul quale è molto difficile proporre calcio.
- Lambrughi 5,5: Ha la sfortuna di avere dal suo lato l'unico elemento in grado di portare pericoli agli azzurri, riuscendo anche a giocare palla a terra nonostante il terreno zuppo: Surraco ben prima della punizione del 2-2 è risultato decisivo per le sorti della gara. Impreciso in qualche importante cross o passaggio che poteva indirizzare il match.
- Laner 5: Ne conosciamo carriera e qualità, ma è difficile immaginare che in questo momento quest'atleta possa fare la differenza che servirebbe al Novara in mediana. Lento, apatico e impacciato.
- Buzzegoli 6,5: Una delle note più liete della gara. Bissa i suggerimenti visti con la Reggina a Padova, delizioso un assist per Lazzari che si fa anticipare da Di Gennaro. Dovrebbe essere uno dei più penalizzati dal campo viste le qualità, ma assolutamente non si nota. Fra l'altro, salva sulla linea un gol fatto. Il miglior azzurro dopo il doppiettista di giornata.
- Faragò 6: Anche lui fra i più a disagio sulla superficie di gioco, non fa mancare il suo contributo di corsa e freschezza. Non trova acuti nella prestazione, ma del resto non può sempre pescare jolly.
- Sansovini 7: Inutile dire che rispetto ad un Rubino risulti più penalizzato un attaccante con le sue caratteristiche su un campaccio del genere e infatti la gara di Marco è molto molto difficile. Troppo ingenuo però pensare che due reti (pur di rigore) non pesino moltissimo sulla prestazione di un giocatore, fra l'altro molto freddo e preciso dal dischetto. E quando segna Sansovini non si perde mai.
- Rubino 5,5: Lotta e protegge palla da par suo, ma non punge nemmeno mezza volta. Speravo in un suo gol, magari su un calcio piazzato, ma dalle parti di Di Gennaro non si vede mai.
- Lazzari 6,5: Qualche folata di qualità in una gara fatta da grandi pause alternate ad improvvisi ed accecanti spunti. Poco preciso al tiro, decisivo nel guadagnarsi il rigore dei potenziali tre punti. Quando parte in campo aperto o lo abbatti con la carabina o ti fai il segno della croce.
- Marianini 5,5: Mette corsa e abnegazione al servizio dei compagni già in trincea, ma quella palla sulla quale commette fallo a 90'' dal termine del recupero andava difesa meglio, senza scorrettezze. Sicuramente non immaginava che avremmo pagato dazio pochi secondi dopo.
- Manconi: s.v.
- Radakovic 5: Gioca pochi minuti, ma restano impressi per la svolta negativa al match; prima viene graziato quando si appoggia a Djuric che gli aveva preso un metro (ci stava il rigore), poi si fa fare fallo da Coralli, ma se lo fa fischiare contro e Surraco fa 2-2. Non esattamente un esordio da Re Mida.
- Aglietti 6,5: Cosa puoi dire ad un allenatore quando si vede sfuggire la vittoria in trasferta a 10'' dal termine della gara? Poco e niente, specialmente se la scelta dell'undici titolare e della gestione della gara non ha sollevato grandi obiezioni. Forse si poteva lasciare dentro Rubino e togliere un attaccante leggero come Sansovini, ma siamo ai dettagli. Giusta sulla carta anche la scelta di mettere un terzo centrale difensivo per dare più centimetri e solidità negli ultimi minuti, mossa che ha ricordato Tesser che metteva in cassaforte il risultato del suo magico Novara con l'ingresso di Centurioni a dare man forte a Lisuzzo e Ludi. Purtroppo per Radakovic, per lui e per tutti noi la mossa non ha sortito l'effetto sperato. Ci consoliamo con un risultato positivo che allunga la mini striscia e con la combattività messa in campo da una squadra che oggi non poteva certo giocare di fioretto.
CITTADELLA
- Di Gennaro 6: Battuto da due penalty ben calciati, l'episodio dell'atterramento di Lazzari che costa il giallo e il secondo rigore per gli azzurri è più uno svarione di Gasparetto che un suo errore.
- De Leidi 5,5: Lazzari a tratti pare un incubo, l'impressione non è esattamente quella auspicata di solidità. Ricorre spesso al fallo e finisce sul taccuino dei cattivi.
- Gasparetto 4,5: Partita costellata da errori, a tratti imbarazzanti. Da un suo buco nei primi minuti Lazzari si invola verso la porta senza riuscire a battere a rete, ma ha sulla coscienza entrambe le reti azzurre: dapprima strattona Perticone con una trattenuta tanto evidente quanto stupida, poi buca un intervento permettendo a Lazzari di sfidare in un uno contro uno Di Gennaro, costringendo il portiere a concedere il rigore del sorpasso.
- Scaglia 6: L'attaccante più pericoloso del Cittadella nel primo tempo con un'incornata che fa urlare al gol i tifosi del "Tombolato"; fa bella figura in confronto a Gasparetto, ma non è che ci volesse poi troppo.
- Alborno 6: Pare la bella copia del ragazzino scialbo e immaturo visto a Novara, non impressiona certo gli esteti, ma fa la sua onesta partita e col suo buon mancino rischia di beffare Kosicky con una traiettoria beffarda.
- Rigoni 5,5: Raramente nel vivo del gioco, viene coinvolto poco dai compagni, ma non ci mette la giusta dose di ardore per il tipo di contesa.
- Paolucci 6,5: Lucido e concreto muratore del centrocampo, le idee migliori sono tutte sue. Bravo e preciso nel dare tempo e geometrie alla difficile manovra fra i fiotti d'acqua.
- Jidayi 6: Si fa apprezzare per temperamento ed energie profuse in campo. Fra i più bravi ad adattarsi alle condizioni estreme del campo.
- Surraco 7: Difficile da tenere quando punta l'uomo, si ritaglia la posizione più fastidiosa possibile per lo scacchiere azzurro. Sceglie anche le zone di campo più ideali per riuscire a portare palla senza risentire dell'effetto pozzanghera. Buon per gli azzurri che i compagni d'area spesso non riescano ad intuirne le intenzioni, mancando l'appuntamento con golosi assist forniti a profusione. Firma la rete che fissa il punteggio sul 2-2 e in precedenza si divora il raddoppio che avrebbe chiuso la gara, unica grande pecca di una partita con poche sbavature.
- Coralli 6,5: Impegna la difesa azzurra cercando di spostarsi su tutto il fronte d'attacco giocando con buona personalità. Trasforma il rigore del vantaggio, presto vanificato da errori marchiani dei compagni.
- Perez 5: Si nota più per la pettinatura e per le lamentele che per altro. Quasi mai nel vivo dell'azione, quando ci si trova fa rimpiangere a Surraco di aver fornito un assist così bello e malamente gettato alle ortiche. La sostituzione è fin troppo tardiva.
- Busellato 6: Dà un bel cambio di passo quando ce n'era bisogno.
- Djuric 5,5: Il suo fisicone mette in apprensione tutti, ma finisce col fare poco. Stranamente le sue proteste sul contatto con Radakovic sono blande.
- Donnarumma: s.v.
- Foscarini 6: Recupera una gara quando sembrava non ci fosse più nulla da fare, ma questa per i padroni di casa era una gara da vincere. La salvezza resta lontana, la zona rossa è vicinissima e un altro treno è passato. La scelta di Gasparetto ai danni di Pellizzer non ha pagato, così come quella di un evanescente Perez come centravanti. Il jolly di Surraco al 94' sarà un brodino o un potente ricostituente? Alle prossime puntate per la risposta, ma nel primo caso i guai sarebbero garantiti. I miracoli non si compiono tutti gli anni e con regolarità, nemmeno se ti chiami Foscarini.
