A tu per tu con... Mister Piero Borri, neo allenatore della Valle Elvo

Piero Borri, dopo due anni di inattività ( tolta la breve parentesi della scorsa stagione come secondo di Albertini a Cossato), torna ad allenare, e lo fa in seconda categoria, quella nella quale ha ottenuto la gioia più grande da mister, ovvero portare il Vigliano a vincere il campionato e salire di categoria, sfiorando addirittura il titolo regionale 2013, perso solo all'ultimo atto nella finale di Orbassano contro la Giovanile Centallo. Riparte dalla Valle Elvo, squadra sulla carta tra le più quotate del girone, ma che sta attraversando un periodo poco brillante, con 9 gol subiti nelle ultime due uscite, in cui ha incassato due pesanti sconfitte. Con la solita saggezza che lo contraddistingue, il "Filosofo" non si preoccupa più di tanto, ma cerca di analizzare la situazione: " Come disse Julio Velasco, ex allenatore della nazionale italiana di volley maschile, con cui vinse tutto, in europa e nel mondo, chi vince festeggia, mentre chi perde spiega; ecco, noi adesso siamo nella situazione di dover spiegare, soprattutto a noi stessi, i motivi di questo momento negativo, cercando di curare le ferite che hanno lasciato le ultime due sconfitte nel gruppo. Il calcio si gioca prima con la testa, solo dopo le gambe fanno il resto."
-Mister, dopo due anni parecchio tormentati, ritorni ad allenare, e lo fai da protagonista, in una squadra che può puntare in alto: quali sono le tue primissime sensazioni?
In questo momento ho mille pensieri nella mia testa; innanzitutto, credevo di non rientare così in fretta su una panchina. Ero pronto a vivere la stagione stando seduto in tribuna, a raccontare calcio ma senza poterlo vivere direttamente. Invece è arrivata questa bellissima opportunità, sono carico a mille e ho tanta voglia di tornare sul campo. Ho sconfitto la malattia che mi ha colpito due anni fa, anche grazie alla mia positività, alla voglia di essere sempre sorridente anche nei momenti più difficili; mi ha aiutato molto parlare proprio della malattia, e, soprattutto nelle fasi di maggior sofferenza, pensare ai momenti belli che ho passato nella mia vita, in cui sono ovviamente inclusi anche i periodi stupendi che ho vissuto grazie al calcio. Sotto questo aspetto, mi sono sempre tenuto aggiornato, ma solo ora mi sento davvero di poter essere tornato alla normalità, perchè mi mancava tantissimo questo pezzo di vita.
-Torni ad allenare e insegnare calcio in una società che vuole continuare a crescere e migliorarsi: com'è stato il primo impatto con questa nuova realtà?
Molto positivo. La società sta raccogliendo i frutti del lavoro fatto sul settore giovanile, e quest'anno è la prima volta in cui ha una squadra juniores, composta da ragazzi cresciuti proprio qui, che cercheremo man mano di portare in pianta stabile in prima squadra. Lo stiamo già facendo con Toniolo, centrocampista che potrà sicuramente fare strada, e che rimarrà con me per tutta la stagione. La Valle Elvo è una società modello nei giovani, e ha 270 ragazzi iscritti. Io avrò il compito, insieme al mister della juniores Verri, con cui avrò una costante collaborazione, di aiutare a portarne il più possibile in prima squadra, senza però dimenticare l'obiettivo stagionale da centrare, ovvero i playoff. Ho a disposizione degli ottimi giocatori, e come dico sempre, il mister vale solo il 20% della squadra, non di più; dovranno essere bravi loro a lavorare sodo per provare a vincere più partite possibili nel girone di ritorno. Io dovrò avere equilibrio e metterò a disposizione le mie idee, cercando di dare un'identità al gruppo, mentre i ragazzi proveranno ad applicare sul campo, alla domenica, quello che avranno appreso in settimana; se tutto andrà per il verso giusto, in primavera tireremo le somme e vedremo dove saremo arrivati.
-Il primo impegno con la tua nuova squadra, sarà domenica contro la capolista Serravallese. Come pensi di affrontare questa difficilissima sfida?
In questi mesi ho potuto seguire parecchie gare di seconda categoria, e quindi conosco i valori delle squadre, compresa la Serravallese; sarà sicuramente una partita molto molto difficile, ma noi, anche e soprattutto per la mentalità che proverò a dare alla squadra, andremo in casa loro per cercare di vincere. Con il cambio di allenatore, i giocatori avranno sicuramente nuove motivazioni, e per preparare meglio questa partita e conoscerci un po di più, ho aggiunto un allenamento questa settimana; l'atteggiamento sarà battagliero e propositivo, in quanto questa squadra non ha le caratteristiche per attendere l'avversario, ma dovrà cercare di fare la partita sin da domenica, anche se andremo ad affrontare la prima della classe. Questa settimana proveremo il 4-4-2, un modulo che permette di coprire bene il campo e che porteremo avanti per tutta la stagione, aggiungendo degli accorgimenti di settimana in settimana, e cercando di farlo diventare sempre più offensivo, ma senza mai cambiarlo radicalmente, in quanto i ragazzi andrebbero solo in confusione.
-Parlando del campionato in modo più generale, chi vedi favorita per il titolo di campione? E cosa ti aspetti dalla tua Valle Elvo da qui fino a maggio?
Vedo il Gaglianico favorito, in quanto già in tempi non sospetti avevo detto che hanno la rosa e la mentalità per provare a vincere il campionato; si contenderà il titolo con la Serravallese, anch'essa data tra le corazzate più forti già a inizio stagione, e che si sta confermando ad alti livelli. Le due grosse sorprese sono Torri Biellesi e Masserano Brusnengo, che con una serie incredibile di risultati positivi stanno stupendo un po tutti, anche se Gaglianico e Serravallese sembrano avere più chance di vittoria. Noi cercheremo di essere la zanzara che punge e disturba tutti, e, come già detto, vogliamo provare a giocarci i playoff. Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, dovremo essere bravi a sfruttare i passi falsi delle squadre altrui e non perdere mai il treno delle prime; il bello della seconda categoria è che nulla è scontato, e a maggio vedremo se dovremo continuare a spiegare, oppure ci ritroveremo a festeggiare qualcosa di importante.
