Avellino-Pescara, "malate" in cerca di cura

Sabato alle 18:00, presso l’impianto di Via Zoccolari, andrà in scena il derby dell’astinenza da tre punti. La vittoria ad Avellino manca da cinque gare, i Delfini abruzzesi non fanno punti, addirittura, da sei turni. L’ultima vittoria si registra al Braglia di Modena lo scorso Boxing day. Dire che voglia di riscatto sarà la chiave del match è, per l’appunto, riduttivo. In settimana, il capitano dei Lupi Ciccio Millesi, intervenuto in sala stampa del Partenio – Lombardi, ha suonato la carica ai suoi: “l’amarezza deve essere trasformata in rabbia. Sabato troveremo una squadra motivata dal cambio di allenatore, sarà la prima di Cosmi e non vorranno sbagliare. Noi dobbiamo scendere in campo con il coltello tra i denti, il pallone dovrà scoppiare”. Sulla sponda biancoazzurra, la risposta arriva, proprio, dal neo-tecnico Serse Cosmi: “sono felicissimo di essere qui, abbiamo trovato l’accordo in mezz’ora” e agguinge: “andiamo ad Avellino per vincere”. Ma Avellino-Pescara andrà ben oltre poche queste parole lanciate in senso di sfida. La rivalità tra le due compagini risale alla vecchia Serie C, quando irpini e adriatici si contendevano i vertici della graduatoria, nel tentativo di risalire la china del calcio che conta. Statisticamente, gli ultimi nove scontri diretti tra le due contendenti sono finiti in perfetta parità, con tre successi a testa e tre pari. Gara da tripla quindi, con punteggio impronosticabile.
Capitolo formazioni.I padroni di casa ritrovano Arini, scalpita Castaldo, dopo l’esclusione a Varese, per defezione del GS, mentre mancherà ancora Zappacosta. “Rosa allargata”, quindi, per Rastelli, che confermerà modulo e gran parte degli uomini scesi in campo sabato al Franco Ossola di Varese. Ballottaggio Decarli-Peccarisi in terza linea e occhio ai nuovi, velenosissimi, dardi Federico Angiulli e Camillo Ciano, new entry nella faretra del tecnico bianco verde.
Incognita Cosmi. L’unica certezza è che assisteremo ad una gara a scacchi con due moduli speculari, dove faranno la differenza i duelli sulle rispettive corsie esterne. Altra semi-certezza il reintegro dell’ariete Sforzini, unico giocatore allenato in precedenza dal tecnico perugino. L’ex Avellino, guiderà il tandem offensivo, insieme al bomber Maniero. Azzardare il resto delle pedine è soltanto scommessa. In difesa, da registrare, le assenze di Capuano e Balzano.
