Le due squadre della settimana: focus su Villese e Siderno - I AM CALCIO ITALIA

Le due squadre della settimana: focus su Villese e Siderno

Un'azione di gioco tra Villese e Locri
Un'azione di gioco tra Villese e Locri
Reggio calabriaPromozione Girone B

La dodicesima giornata del campionato di Promozione ha certificato due grandi prestazioni. Su tutte infatti spiccano quelle di due compagine blasonate come Siderno e Villese. Sebbene le due squadre stiano vivendo percorsi differenti nello stesso girone, ciò che hanno offerto in campo ha messo in evidenza un aspetto comune: la grande voglia di fare risultato, soprattutto per i propri tifosi, per la propria città. Diverso il livello di difficoltà, visto l'impegno cui era attesa la Villese. Al Santoro di Villa San Giovanni, i neroverdi hanno ricevuto la visita del Locri. I rivali del Siderno hanno visto trasformarsi in un vero e proprio incubo il pomeriggio sullo Stretto, convinti forse di incontrare meno pericoli del previsto.

Ecco che, complice il grande attaccamento alla maglia e il grande senso di appartenenza dei giovani villesi, il Locri ha avuto il suo bel da fare, rischiando di capitolare, seppur in superiorità numerica dopo l'espulsione del centrocampista neroverde Simone Gazzetta. L'impegno gravoso è diventato degli amaranto, che hanno visto la Villese passare in vantaggio, malgrado fosse in dieci uomini, con una perla dell'ex Reggina, Vibonese e Gaeta, Giovanni D'Agostino. Non a caso la bomba che trafigge Mandarano, è partita dal mancino di un villese doc, sicuramente il giocatore più rappresentativo dell'undici messo in campo dal nuovo tecnico Antonello Faraone.

Il senso di appartenenza che sembrava perso in riva allo Stretto, è all'improvviso rinato e si è consolidato in una stagione che, ai nastri di partenza, ha conosciuto il nuovo progetto fondato sulla linea (nero) verde e sul ritorno all'ovile dei migliori talenti che hanno fatto le fortune di altre squadre limitrofe. In tal senso, nella Villese pullula un campionario di talenti, quasi tutti "figli" del settore giovanile guidato da Sandro Cotronei, dai Giovanissimi sino agli Allievi, divenuti campioni regionali alle Final Four di Paola il 25 Maggio dell'anno scorso. Dalla maturità dimostrata da alcuni elementi, passati negli ultimi mesi nelle fila della Juniores sino alla Prima Squadra, sembra passato almeno un lustro.

Ma dall'impresa di portare a Villa San Giovanni un titolo regionale, il primo a livello giovanile della florida storia del calcio villese, al battesimo negli undici che scendono in campo nel campionato di Promozione, il passo è breve. E adesso, grazie soprattutto alla bontà del lavoro di Sandro Cotronei, la Villese ne ricava i frutti. Non si vogliono prendere le parti di nessuno quando diciamo che forse il pluridecorato allenatore delle giovanili sia stato esonerato con troppa fretta, nè si vogliono ricoprire i panni dei dirigenti. Ad oggi, però bisogna riconoscere che mister Faraone ha trovato un buon gruppo con cui lavorare e con cui ripartire dalla coesione e dall'unità d'intenti, mettendo subito in pratica gli anni d'esperienza passati nel settore tecnico degli osservatori del Torino, tenendoci comunque sempre lontani da giudizi definitivi.

L'intuizione di spostare Giuseppe Cosoleto nel ruolo di incontrista puro e di mezzala nel centrocampo neroverde e nel modulo ereditato (4-3-2-1) non è certo nata così per caso e si è rivelata utile per il bene della squadra, nonostante uno dei classe '95 più forti in circolazione nel territorio calabrese, sia nato terzino con Cotronei sin dai Giovanissimi e sia esploso in quel ruolo con la Gioiese in ben tre campionati di Serie D, addirittura con una rete all'attivo contro il Pomigliano, sotto la guida di Mario Dal Torrione prima, e di Franco Viola poi. Valori aggiunti come Bruno Crea, già un veterano a soli 22 anni, Giuseppe Maisano (centralone messinese, ordinato e tempestivo), la grinta e il dinamismo di Denny Lisi, il gradito ritorno al calcio giocato in maglia neroverde di Bruno Scopelliti.

E come non mezionare i gioiellini della Cantera e campioni regionali rientrati alla base Domenico Chirico e Luca Bellè, i fedelissimi campioni regionali Massimiliano De Franco, Giulio Morabito, Francesco Falcone, Nino Spezzano la sorpresa Mario Qosja, il figliol prodigo Maycol Catanzaro (classe '95 genio e sregolatezza che per tre anni è stato croce e delizia del Bocale), il classe '98 Salvatore Romano, Andrea Bergamo e tutti gli altri. Si aspetta il rientro a pieno regime di Giovanni Skizzo Barresi, un altro della "vecchia guardia" della leva dei '97 campioni di Calabria.

Di quei vincitori si ricordano anche i nomi del bomber Carmelo Moio (che ha scritto la storia villese con 46 gol in 42 partite tra Allievi, Juniores e Prima Squadra, ora in forza alla Palmese, con un passato al Crotone), di Santo Buda (che tanto bene sta facendo in Serie D con la maglia della Vibonese) e del trequartista catonese Davide Bonadio, quest'ultimo esordiente con la maglia del Catanzaro tra i professionisti nella gara di Lega Pro tra Akragas e i giallorossi, segno che il settore giovanile della Villese ha lavorato e lavora ancora alla grande, producendo campioncini, quale fucina e serbatoio di talenti.

Corsi e ricorsi storici che fanno capire quanto la Villese, in questi anni, si sia costruita il futuro in casa, con il proprio Dna, quelle molecole che pulsano all'unisono nel cuore di chi veste questa gloriosa maglia, cosciente di rappresentare la città a cui appartiene. Dopo il vantaggio siglato da D'Agostino, il Locri ci ha visto ancora buio: un rigore inventato da parte di Sportelli non è bastato per cogliere la parità, e anzi è stato proprio il bomber principe Giuseppe Papaleo a ristabilire quella numerica, con un'espulsione ingenua intervenuto in seguito a un battibecco, qualche minuto dopo aver fallito il penalty generosamente concesso dal fischietto lametino. Il Locri se l'è vista brutta e ha trovato il pareggio solo a 5' dal termine, grazie alla manovra fluida di Mirko Tripodi che ha messo Schiavello nelle condizioni di andare al cross per l'accorrente Vita, che al volo ha timbrato anche lui alla sagra dell'eurogol, impattando in bellezza anche quello di D'Agostino.

Mentre il Locri vedeva i sorci (nero) verdi, il Siderno batteva un grandissimo record, quello dell'imbattibilità. Da un D'Agostino a un altro infatti, il passo è breve: il portiere Francesco non subisce gol da 932 minuti, frantumando un record che secondo i calcoli di Pippo Laface non veniva sfatato da ben 18 anni. Merito di una difesa di ferro e di un equilibrio collettivo che rasenta la perfezione. Gli unici gol subìti risalgono alle prime due giornate e sono in tutto tre. Tre in dodici giornate. Il Siderno non subisce gol da dieci giornate! E il record continua. Un plauso a tutta la squadra, doveroso elencare anche i nomi dei difensori: Pasqualino, Serra, Cefalì, Diano, Romeo, Carabetta.

Siderno e Villese, quando il lavoro dà sempre i propri frutti. Quando la società è composta da dirigenti capaci di vedere ben oltre i propri occhi, con la lungimiranza di chi si prepara a raccogliere il dolce profitto nel tempo. Sia a Villa San Giovanni che a Siderno, la garanzia di longevità è autentica e incontaminata, nonostante il difficile periodo economico che si sta vivendo in generale. E ne sentiremo parlare ancora per tantissimi anni.

Gianluca Trunfio