Romentinese, vittoria con polemiche a Dormelletto

E' stata una gara in cui gli episodi hanno svolto un ruolo di primo piano, quella tra Dormelletto e Romentinese. Episodi a cui l'ambiente lacuale si appiglia in maniera decisa chiamando in causa il ruolo del direttore di gara, reo di aver preso alcune decisioni che hanno indirizzato il corso del match. E in effetti la gara, fino al momento della prima espulsione di Castelli in equilibrio, ha poi preso tutt'altro corso con gli ospiti bravi a sfruttare gli spazi che irrimediabilmente si sono creati per portare a casa un risultato di prestigio che permette ai novaresi di mantenere il passo del Cerano.
Gara bloccata La squadra di Luca Porcu, anch'esso squalificato, si presenta all'appuntamento lamentando una lunga serie di defezioni conseguenti anche al match di Valdengo che è costato la squalifica di giocatori cardine come Giroldi e Gaballo. A questi si aggiungono gli infortunati Vezzù, Ferraris e Roberto Motta che rivoluzionano in maniera marcata l'undici dei padroni di casa. Forzatti sceglie di schierarsi con il solito modulo che prevede però Bisesi punta avanzata e Marchetti a gestire il gioco alle sue spalle, complice la non perfetta condizione di Grieco, costretto a partire dalla panchina. La prima frazione risente in maniera marcata dei tanti assenti, mostrando due squadre che sono restie ad uscire dalla propria metà campo per andare a creare pericoli agli avversari; il possesso di palla ospite è marcatamente sterile e la gara non decolla. Al 5' Bisesi cerca una girata volante su cross preciso di Marchetti, ma la palla è alta; risponde Barbale appoggiando di testa tra le braccia di Pollidini un cross di Federico Motta dalla destra su cui la mezza punta lacuale avrebbe sicuramente potuto far meglio (19'). Due minuti dopo Mattioni prova a scardinare il fortino arancioverde con una progressione che premia l'inserimento in area di Poletti che però non aggancia davanti a Pollidini. Il terzo tempo di Natoli su corner al 31' e la conclusione potente ma imprecisa di Albanese al 46' chiudono un primo tempo che ha regalato più sbadigli che emozioni.
Proteste Vive sul filo di ben altre emozioni la ripresa che costituirà la pietra dello scandalo che farà infuriare tifoseria e dirigenza dei padroni di casa. Si parte già al 12', quando una precisa conclusione di Mattioni infila Pollidini, ma viene vanificata dal fischio arbitrale che coglie l'attaccante locale in posizione di fuorigioco al momento della stoccata vincente. Sul fronte opposto Vacirca è un fulmine nel fiondarsi in area, ma il suo esterno è troppo debole per complicare le cose ad un attento Ruga. Bisesi, restituito al ruolo preferito dall'ingresso di Grieco, al 15' dalla distanza impegna il portiere avversario che, in stile approssimativo ma efficace, riesce a contenere la potenza inferta alla sfera, mentre al 21' è ancora Vacirca a graziare la difesa lacuale sparando alle stelle in piena area di rigore. Cambiano le carte in tavola al 23': Castelli interviene con rudezza, ma non in modo proditorio su Grieco al limite dell'area e Papale di Torino tira fuori dal taschino un cartellino rosso probabilmente eccessivo. Il Dormelletto in dieci è costretto a ridisegnare il proprio schieramento, ma al 29' riesce lo stesso a farsi vedere con pericolosità dalle parti di Pollidini, quando Poletti si esibisce in uno slalom che lascia sul posto tre avversari prima di costringere il portiere romentinese a deviare in angolo a mano aperta. Al 32' però la Romentinese trova il vantaggio generando un'altra ondata di contestazioni: Grieco parte sul filo del fuorigioco (difficile dire se in posizione corretta oppure no) sul tocco intelligente di Bisesi e, in diagonale, supera l'opposizione di Ruga portando avanti i suoi. La rete esaspera gli animi e al 36' Parachini incappa nel secondo giallo, lasciando la squadra in nove uomini. Gli ospiti continuano a spingere cercando la rete del vantaggio prima con un pallonetto di Bisesi che supera Ruga ma che sorvola anche la traversa (39’) e poi con Grieco che vince il contrasto con il portiere, ma si defila troppo, non trovando lo specchio quasi dalla linea di fondo campo (41'). Il Dormelletto ha cuore e Di Mauro, in proiezione offensiva la 43', dal limite calcia proprio tra le braccia di Pollidini prima che Porto si involi sulla destra al 47', percorra l'area da destra a sinistra in tutta la sua ampiezza per poi trovare il pertugio giusto per raddoppiare. Sembra finita, ma prima del triplice fischio Tosatto scarica in porta di potenza ridando speranze ai padroni di casa che però non hanno più forze per cercare il pareggio.
Il post gara Soddisfatto Forzatti del successo ottenuto su un campo difficile e che tiene in quota promozione la sua Romentinese: “Nel primo tempo, pur senza affondare, abbiamo avuto per larghi tratti il possesso della palla, ma questo non poteva bastare per portare a casa una vittoria. Negli spogliatoi abbiamo deciso di cambiare strategia e siamo stati anche fortunati nell'incappare negli episodi che hanno cambiato il corso degli eventi, perché l'espulsione di Castelli ci ha sicuramente aiutato. Noi ci abbiamo messo del nostro guadagnando profondità con l'ingresso di Grieco, riuscendo ad essere più incisivi. Stiamo facendo un campionato importante, con obiettivi ben precisi, ma abbiamo davanti una squadra (il Cerano, n.d.r.) che finora ha meritato la posizione che occupa e con la quale credo che il duello proseguirà fino alla fine. Noi però dobbiamo guardare principalmente a noi stessi, le somme si tireranno alla fine”. Per la squadra di casa prende la parola il direttore sportivo Filippo Mastroianni che dà uno stralcio dell'umore che si vive nello spogliatoio del Dormelletto: “Parlando con il presidente e gli altri dirigenti ci sembra di poter dire che il Dormelletto inizia a dare fastidio a qualcuno; e guardando come il direttore di gara ha influito sulla partita di oggi, questa cosa sembra ancora più palese, perché, anche dopo essere rimasti in campo con soli nove uomini, siamo stati noi ad aver fatto la partita. Ci rincuora l'atteggiamento del gruppo che, anche in condizioni proibitive e con tante assenze, si è giocato la gara al meglio delle proprie possibilità, ma spiace prendere coscienza che ci troveremo a giocare la prossima partita in condizioni ancora più difficili. Già la settimana scorsa abbiamo subito delle ingiustizie che non ci stavano e vedere che la cosa si è ripetuta fa pensare”.
DORMELLETTO-ROMENTINESE 1-2
Reti: 32'st Grieco (R), 47'st Porto (R), 48'st Tosatto (D).
Dormelletto (4-3-1-2): Ruga; Mastroianni, Castelli, Di Mauro, Cantatore Pulina; Albanese, F. Motta, Parachini; Barbale (28'st Tosatto); Mattioni, Poletti. A disposizione: Rota, Merchioni, Zanetti, R. Motta, De Carolis, Ognibene. All.; Porcu.
Romentinese (4-2-3-1): Pollidini; Venegoni (3'st Grieco), Natoli, Pregnolato, Roma; Licaj, S. Marra; Vacirca (28'st D. Marra), Marchetti (3'st Porto), Iannelli; Bisesi. A disposizione: Ciolino, Lo Presti, Centrella, Carminati. All.: Forzatti.
Arbitro: Papale di Torino.
Note: espulsi al 23'st Castelli (D) per gioco violento e al 36'st Parachini (D) per doppia ammonizione. Ammoniti Di Mauro e Mattioni per il Dormelletto, Vacirca, Natoli, Grieco e S. Marra per la Romentinese.
DORMELLETTO
Ruga 6: Sorpreso sul suo palo dalla conclusione vincente di Grieco, non ha colpe eccessive nella sconfitta della squadra.
Mastroianni 6: Attento a concedere meno spazio possibile all'avversario che agisce sulla sua fascia, sacrifica la spinta che lascia ai compagni più avanzati.
Cantatore Pulina 5: Spesso in ritardo nella chiusura, lascia troppo spazio alla manovra romentinese che sfonda maggiormente dal suo lato.
F. Motta 7: Uomo ovunque, offre rendimento altissimo sia nella posizione originale a centrocampo che quando viene spostato nel cuore della difesa.
Castelli 6: Tra i migliori fin quando incappa nel rosso che cambia le sorti del match; più irruento che cattivo, non meritava l'espulsione.
Di Mauro 6,5: Determinato nelle chiusure, si dimostra difficilmente superabile nelle giornate di massima concentrazione.
Albanese 6,5: Fa della grinta la sua dote migliore che a volte fa dimenticare doti di palleggio non indifferenti. Tra i migliori prospetti dei lacuali.
Parachini 5,5: Affonda in maniera discontinua, non riuscendo ad entrare in maniera determinante nel match.
Poletti 6: Lavora tanto per i compagni, provando qualche buono spunto seppur senza troppa fortuna.
Barbale 5,5: Gli manca il colpo che trasforma un buon giocatore in un elemento determinante; gioca bene fino alla trequarti, ma quando si tratta di incidere la sua presenza diventa latente.
- 28'st Tosatto 6,5: 20' vissuti di corsa, appuntandosi il gol della bandiera sul petto.
Mattioni 6,5: Trova un gol che gli viene annullato risultando l'elemento più pericoloso dei suoi.
ROMENTINESE
Pollidini 6: Superato due volte, ma solo una convalidata dall'arbitro, ha il compito facilitato dalla scarsa mira degli avversari che, quando trovano la porta, gli calciano in bocca.
Venegoni 6: Esce per infortunio ad inizio ripresa, risultando uno dei tanti episodi che modificano il pomeriggio romentinese.
- 3'st Grieco 7: Non in perfette condizioni, mette a ferro e fuoco la difesa ospite segnando la prima rete e causando l'espulsione di Castelli.
Roma 6: Poco preciso nel tocco di palla, ha però generosità nell'accompagnare con costanza l'azione.
S. Marra 6: Equilibratore del centrocampo ospite, si accontenta di recuperare palla senza cercare di affondare.
Pregnolato 6: Ferreo in marcatura, anche se Mattioni spesso e volentieri ne mette alle corde resistenza e posizione; se la cava portando a casa la pagnotta.
Natoli 6: Consueta guida del reparto arretrato della squadra di Forzatti, sopperisce ai rari errori commessi dai compagni di reparto.
Vacirca 5,5: Poco preciso in zona rete, dove sbaglia qualche scelta, può dare di più alla squadra anche in fase di costruzione.
- 28'st D. Marra s.v.
Licaj 5,5: Incaricato di far giostrare palla e gioco nello schieramento romentinese, commette molti errori a discapito di una manovra che non riesce a decollare.
Iannelli 6: Ha dalla sua una freschezza che lo porta a cercare la giocata con sfrontatezza; parte a mille, andando via via scemando man mano che passano i minuti.
Bisesi 6,5: Non ama partire da riferimento avanzato, dove non riesce a esprimere le sue qualità. Riportato in posizione più consona, apre il campo con giocate che mandano in porta i compagni.
Marchetti 5,5: Sacrificato ad un cambio modulo che non prevede in campo la sua presenza, non riesce ad esprimersi appieno nel tempo concessogli sul terreno di gioco.
- 3'st Porto 6,5: Ha equilibrio e senso della posizione che lo portano a sfruttare i varchi che si creano, trovando un gol cercato e meritato.
