Torti & beffe: troppi i punti persi per strada

Troppo poca una sola goccia per fare traboccare il vaso, ma associando ogni ulteriore goccia ad un torto arbitrale subito dagli Irpini quest’anno, l’argine del vaso non può che straripare. Dimentichiamoci il minuto 94 della gara dell’ “Ossola”, Terracciano sarebbe potuto intervenire di pugno, evitando pari e polemiche. C’è l’episodio del gol “fantasma” di Angiulli, molto meno fantomatico di quanto decantato, la sfera era aldilà del bianco della linea di gol/non-gol di circa 15 cm. Ci sono le espulsioni non comminate a Pavoletti e Blasi, più che meritevoli di secondo giallo. Ci sono due punti in meno in classifica, sesto posto e non terzo, alla pari del Cesena e, soprattutto, c’è ancora lo zero sotto la griglia girone di ritorno, alla casella vittorie. C’è un campionato sempre meno credibile, estendendo il discorso non si può non discorrere su Siena e Chiffi, sui “recidivi” Gavillucci e Cervellera e ancora, su Carpi-Padova, annoverando Abodi e Lega, sui “favori” ai rosanero isolani. Taccone dovrebbe iniziare a chiedere i danni, altro che stilare dossier per la B. Aggiungiamo i “mortali” cali fisici e di tensione (vedi Crotone, Reggio e la sconfitta contro il Lanciano) e a questa squadra mancano troppi punti, evidentemente la risalita della china, fino ai vertici del campionato, non entusiasma i molti. Rastelli è più che autorizzato a parlarne, chiuso un anno da incorniciare, si aprono due mesi di rammarichi per l’Avellino. Bel gioco visto a strascichi e andamento da retrocessione, o quasi. La montagna dei dieci punti che restano per il primo traguardo stagionale, sembra insormontabile con tale rullino di marcia. I Lupi iniziano, però, anche a leccarsi le ferite. Al “Sibilia” di Mercogliano si è rivisto Izzo, pilastro della retroguardia, orfana del napoletano dalla prima di ritorno. Il difensore non sarà ancora arruolabile per le prossime settimane, ma vederlo calpestare l’erba del campo servirà come motivazione extra in un gruppo dove la compattezza non manca di certo. Ora non resta che trasformare la frustrazione, rappresentata dalle mani sul viso di Angiulli, dalle lacrime di Terracciano a fine gara e dal sacrificio di Millesi, in stimoli. Sabato sera al Partenio – Lombardi arriva il Pescara, inabissato in graduatoria dal pesante trend di sconfitte, longevo, ormai, dalla vittoria di Modena dello scorso Boxing day. I Delfini sono stati affidati, in settimana, a Serse Cosmi, che ha sovrastato la concorrenza di Colomba e Pillon per il dopo Marino. Il tecnico ex Siena e Lecce, tra le altre, si affiderà al suo consueto 3-5-2 per stanare i Lupi, modulo con il quale ha già fatto le fortune di Udinese e Perugia.
