Next match: lo Spezia ai raggi X

Il prossimo avversario del Novara è lo Spezia. Principale società della città di La Spezia, secondo centro ligure per importanza e paragonabile come dimensioni proprio a Novara. Il club bianconero, sebbene fondato nel 1906 (due anni prima degli azzurri) è stato rifondato nel 1995 e nel 2008 in seguito a due fallimenti ed ha per questo motivo assunto diverse denominazioni ufficiali nella sua storia centenaria. Il club ligure ha disputato solo quattro campionati nella massima serie (a cavallo fra il 1921 ed il 1925), allora nemmeno chiamata serie A ma Prima Divisione, e dunque insegue un ritorno sul gradino più alto del calcio nazionale da 90 anni. Il terzo livello è la serie disputata più volte (40 stagioni fra C, C1 e Lega Pro) davanti al secondo livello (26 stagioni), anche se da qualche anno le "aquile" hanno trovato la loro dimensione come club ambizioso di serie B. La svolta societaria è arrivata con l'acquisizione del club da parte del presidente Volpi, patron anche del club croato della città di Fiume, l' HNK Rijeka. Lo scambio fittissimo di giocatori con la squadra slava è solo una parte del progetto che prevede la presenza a La Spezia anche di allenatore e dirigenti croati. Obiettivo: realizzare il sogno dell'esordio in serie A.
La rosa Lo Spezia è una squadra di qualità, con una rosa ricca e profonda, ma dal rendimento decisamente incostante. Forse parte del problema può essere rappresentato dall'avere 19 stranieri in rosa su 29 elementi, cosa che potrebbe nuocere alla formazione di un gruppo compatto con un nucleo forte nello spogliatoio, ma queste sono solo supposizioni. Fatto sta che i bianconeri di Bjelica (44 anni per il tecnico croato) sono una squadra soggetta ad alti e bassi clamorosi. Fra i pali l'italo-argentino Chichizola (ex River Plate) non è insidiato dalla coppia di croati Sluga e Coric. Il pacchetto di centrali è composto dalla coppia d'esperienza di centrali italiani Terzi-Piccolo, il primo svincolato dal Palermo, il secondo confermato. Importante l'acquisto di Postigo dagli spagnoli del Leganes (300.000 euro) che finora è risultato il centrale più impiegato e l'unico ad aver segnato. Zero minuti per il giovane Crocchianti; qualche apparizione per Valentini (ex Livorno), chiuso da terzino destro dalla coppia Milos-Martic che ogni settimana si gioca il posto in fascia: il primo è al secondo anno di prestito dal Rijeka, il secondo è arrivato in estate dal Verona a titolo gratuito. A sinistra invece Migliore è un titolare fisso, anche perché l'ungherese Tamas in prestito dal Milan è alla seconda convocazione proprio contro il Novara. A centrocampo intoccabili Juande e Brezovec: il primo, uno spagnolo ex Betis, ha firmato un quadriennale l'anno scorso; Brezovec è invece al secondo anno di prestito dal solito Rijeka. Poco spazio finora per il deludente Errasti, protagonista di 25 match di Liga 2014-15 con la maglia del neopromosso Eibar: 5 presenze di cui solo 2 dal primo minuto. Qualche minuto in più per Canadjija, solido e giovane centrale di centrocampo croato, pochi scampoli per l'italiano Acampora. Mai impiegati i giovani ex Primavera Antezza e Vignali. Il trequartista Misic ha giocato solo un'ora nella sciagurata partita di Cesena persa 5-1, poi non ha più visto il campo. Sfortunato invece l'esterno De Las Cuevas (spagnolo giunto in Italia nel gennaio 2015) che dopo due gare da titolare ed un gol si è infortunato e non è ancora tornato a disposizione. Ricca disponibilità anche di attaccanti e di esterni offensivi: Catellani, Calaiò e l'ex Cagliari Nené non hanno bisogno di presentazioni. Con loro le due ali Situm e Kvrzic: il primo, al secondo anno in Italia, è un croato molto dotato di proprietà Dinamo Zagabria al quale Bjelica non rinuncia mai (due gol il bottino personale), il secondo, arrivato in prestito in estate, è un bosniaco che ha trovato parecchio spazio dopo l'infortunio di De Las Cuevas ma si è a sua volta fatto male. L'italiano Ciurria e lo svizzero-marocchino Karim Rossi sono opzioni eventualmente solo a gara in corso, zero minuti invece per Paulo Dentello Azzi.
Come gioca Il tecnico Bjelica ama giocare con la difesa a quattro e con esterni d'attacco: di conseguenza applica preferibilmente il 4-3-3 e soprattutto il 4-2-3-1. Con gli infortuni degli esterni d'attacco destri De las Cuevas e Kvrzic attualmente il modulo 4-3-3 sembra il prescelto, ma la squadra pare più pericolosa e quadrata col 4-2-3-1. La formazione tipo prevede fra i pali Chichizola, come centrali Postigo e l'ex Palermo Terzi più di Piccolo e Valentini. Ballottaggio alla pari a destra per Milos e Martic, a sinistra il posto spetta a Migliore. Juande e Brezovec in mezzo sono intoccabili, nella linea a 3 dietro alla punta spazio per Catellani, Situm e uno dei due infortunati prima citati. Per il ruolo di punta centrale, Calaiò viene preferito a Nené nella maggior parte dei casi. Col 4-3-3 Catellani si sposta in fascia d'attacco e a centrocampo si aggiunge un mediano (Canadjija o Errasti).
Giocatori chiave e più presenti Diversi gli elementi di valore nella rosa spezzina: Catellani, Calaiò, Brezovec, Situm, Juande e Nené sono di ottimo livello per la categoria. Fra i più presenti, Juande è l'unico col portiere Chichizola ad essere sempre partito fra i titolari (13 su 13). Sempre presenti anche Brezovec, Catellani e Calaiò, partiti però dall'inizio rispettivamente 12, 11 e 9 volte. Quest'ultimo interromperà la serie al "Piola" dopo l'espulsione in Spezia-Cagliari. 12 presenze per Situm, 11 per Nené e 10 per Migliore, vittima di un infortunio per il quale si è dovuto adattare a sinistra l'esterno destro Milos.
