Tra Varallo & Pombia e Stresa prevale la divisione della posta

Finisce senza né vinti né vincitori una partita che nessuna delle due squadre avrebbe meritato di perdere. Varallo & Pombia e Stresa hanno dato vita, senza riuscire a superarsi sul campo, ad un match vibrante, intenso per contenuti e voglia di emergere, ma che ancora una volta ha messo in luce alcune lacune che le due compagini si portano dietro dall'avvio del campionato. Da un lato, quello pombiese, una rosa ridotta all'osso che non permette al tecnico di cambiare marcia a partita in corsa, obbligando il Varallo & Pombia ad essere giocoforza monocorde per tutto l'arco dei 90' di gioco; dall'altro, quello stresiano, la mancanza di un vero uomo gol lamentata più volte dal tecnico Boldini che costringe lo Stresa a creare più del necessario per poi raccogliere le briciole. Il tutto nel quadro di due squadre che stanno comunque facendo più di quanto fosse possibile aspettarsi alla vigilia del campionato, a cui le due compagini non si approcciavano certo da protagoniste designate.
Fasce dominanti Formazione quasi obbligata quella di casa, con Ferrero che sceglie di inserire Midali a centrocampo a far coppia con Stangalini rinunciando alle geometrie di Pescarolo e un assetto difensivo dove Salice affianca Caramanna, con Blanda e Latta liberi di sviluppare il proprio strapotere fisico galoppando sugli esterni. Boldini sceglie invece uno schieramento trasformista che, in fase di possesso palla alza Ambrosiani e Cabrini per trasformare il difensivo 4-5-1 in un vero e proprio 4-3-3, con l'ex Viganò a comandare la difesa da posizione centrale. Dopo il minuto di silenzio voluto su tutti i campi italiani per la tragedia che ha colpito al cuore la Francia e la sua capitale Parigi, la prima conclusione verso la porta avversaria è di Ambrosiani al 2', con un fendente radente che Accordino tiene a terra. Il protagonista della prima frazione è tuttavia Blanda che sul fronte sinistro dell'attacco pombiese fa il bello e il cattivo tempo come all'8', quando fa il vuoto prima di accentrarsi e concludere oltre la traversa di destro. L'intesa tra i due "piccoli" dello schieramento lacuale, Tiboni e Cabrini, è ormai consolidata e all'11' tocca alla punta vestire i panni dell'assist-man mandando in porta il compagno che, giunto davanti al portiere, tocca la palla troppo debolmente per impensierire l'estremo difensore. Al 17' il patatrac che manda avanti il Varallo & Pombia: sulla pressione portata da Latta, Barantani e Micheli non si intendono, il difensore rinvia malamente una palla ormai destinata al portiere e lo fa proprio sui piedi di Blanda che, senza pensarci due volte, al volo indirizza nella porta sguarnita. Boldini rivede il suo schieramento difensivo, abbassando Ambrosiani e sistemando Micheli sulla linea degli attaccanti e la mossa si rivela subito vincente, perché al 22' l'ex Verbania si fa perdonare girando in rete il cross arretrato di Cabrini con la difesa pombiese ferma a guardare. L'uno-due siglato nel giro di 5' anestetizza un match che vive molto di folate estemporanee, tanto che bisogna attendere il 37' per annotare nuovamente un'occasione che, neanche a dirlo, vede protagonista Blanda: l'esterno di casa salta in bello stile due avversari prima di mettere al centro un pallone appena troppo lungo sul quale Stangalini non riesce ad arrivare. Al 39' sullo stesso fronte a sgroppare è Tessitore che, giunto sul fondo, lascia partire un traversone su cui Barantani libera coi pugni cogliendo in controtempo Blanda che si stava avventando sulla sfera.
Pari e patta E' ancora una volta la panchina a venire in soccorso degli stresiani: proprio nel finale della prima frazione Tiboni, colpito duro in un contrasto con Stangalini, deve lasciare il campo per Faraci che durante l'intervallo resta in campo a scaldarsi. E al rientro dagli spogliatoi il neoentrato approfitta di questa situazione per sorprendere i padroni di casa con una conclusione dai venti metri che dopo neanche un minuto porta in vantaggio lo Stresa. Il Varallo & Pombia, colpito a freddo, fatica a riorganizzarsi e, se si esclude un'incornata di Negrello in piena area piccola con palla che sfila sul fondo, non si presenta mai in modo pericoloso dalle parti di Barantani. Fino al 17', quando un Latta fino a quel momento non pervenuto si sveglia di soprassalto, anticipa Viganò sulla torre di Negrello e con un passante rasoterra riporta il risultato in parità. La gara cambia nuovamente scenario, lo Stresa tiene meglio il campo e prova a far pendere la bilancia dalla sua parte con una conclusione di Cassani contrata dalla difesa di casa (20'), ma non può distrarsi, perché sulla stessa azione in contropiede i pombiesi dimostrano di poter fare male con una girata di Latta che si perde oltre la traversa. Un nervoso Cabrini al 28' scarica sul fondo il diagonale da buona posizione, ma al 33' tocca nuovamente a Barantani salvare la porta lacuale da una cannonata di Midali mettendo avanti i pugni per disinnescare la conclusione. Nella mischia entrano anche Pescarolo, Di Iorio e Lipari ed è il centrocampista ospite ex Omegna a mettersi il luce al 37' con un cross che, deviato, incoccia contro il palo esterno della porta di Accordino. Nel finale lo Stresa paga lo sforzo profuso per tutta la ripresa, rischiando nel finale prima per una capocciata di Salice da buona posizione che sorvola la barra trasversale (43') e poi per una girata di Latta in piena area che non trova il bersaglio grosso (44').
I tecnici Non disdegna il punto guadagnato con lo Stresa Alessandro Ferrero che è consapevole di qualche errore commesso sul terreno di gioco dai suoi, ma ammette la correttezza del risultato finale: "Credo che questa fosse una gara che potevamo anche vincere per quanto espresso sul campo, ma ritengo corretto il pareggio che è venuto fuori alla fine. Abbiamo giocato un buon primo tempo sul piano del gioco, ma resta il rammarico di aver regalato due gol probabilmente evitabili. Quello che si chiede a questa squadra è di arrivare più in fretta possibile alla quota salvezza, l'obiettivo di inizio stagione, ma quello che abbiamo fatto fino adesso ce lo siamo meritati e ce lo teniamo ben stretto, cercando di rimanere in questa posizione il più a lungo possibile pur sapendo che questi sono uomini su cui potremo contare fino alla fine e che, a lungo andare, i valori delle altre squadre dovranno per forza venire fuori". Lancia invece un grido d'allarme Boldini che non crede la sua squadra possa fare di più senza interventi mirati in sede di mercato: "Penso che questa squadra sia nella posizione di classifica che gli compete per come è stata costruita, per fare il salto di qualità ci servirebbero una punta e un difensore, altrimenti rischiamo di essere risucchiati nel calderone. Anche oggi, ma è ormai una costante, potevamo sfruttare meglio alcune situazione offensive per segnare di più, non siamo partiti benissimo ma abbiamo saputo reagire con carattere, anche se abbiamo pagato a caro prezzo gli errori commessi e nel finale abbiamo patito un calo fisico che ci ha messi in balia dei pombiesi per l'ultimo quarto d'ora".
VARALLO & POMBIA-STRESA 2-2
Reti: 17' Blanda (V), 22' Micheli (S), 1'st Faraci (S), 17'st Latta (V).
Varallo & Pombia (4-2-3-1): Accordino; Freitas, Salice, Caramanna, Tessitore; Midali, Stangalini (12'st Pescarolo); Latta, Lazzarini, Blanda; Negrello. A disposizione: Cavadini, Soit, Terzi, Guarlotti, Andrico, Borruto. All.: Ferrero.
Stresa (4-3-3): Barantani; Rocca, Agazzone, Viganò, Micheli; Laratta, Cunati, Cassani; Ambrosiani (19'st Di Iorio), Tiboni (44' Faraci), Cabrini (30'st Lipari). A disposizione: Di Bianco, Cuda, Trotta, Fontana. All.: Boldini.
Arbitro: Peloso di Nichelino.
Note: è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Parigi. Ammoniti Midali e Pescarolo per il Varallo & Pombia, Rocca, Micheli e Laratta per lo Stresa.
VARALLO & POMBIA
Accordino 6: Si fa sorprendere in avvio di ripresa dalla distanza, anche se a Faraci viene concesso troppo spazio per calciare.
Freitas 5: Non resta bloccato sulla linea dei difensori, anche se spesso e volentieri sbaglia i tempi dello sganciamento. Poco preciso e pulito nel tocco, può e deve fare meglio.
Tessitore 6: Seppur soffrendo in alcune fasi della gara, quando viene sollecitato sul suo lato difensivo, snocciola qualche discesa da buon incursore, trovando anche i cross giusti per favorire i compagni.
Stangalini 5,5: Meno "presente" rispetto ad altre prestazioni, non riesce a dettare i giusti ritmi alla manovra che direttamente dalla difesa si appoggia sulle fasce per trovare pieno sviluppo.
- 12'st Pescarolo 5,5: Conferma la sua difficoltà ad entrare a partita in corso, non riuscendo a diventare un fattore del match.
Salice 6,5: Statuario nel controllare una batteria di "piccoli" che potenzialmente potrebbe metterlo in difficoltà; va poche volte in affanno nell'uno contro uno.
Caramanna 6,5: E' il primo a far partire la manovra, sfruttando una visione di gioco che lo pone tra i migliori centrali della categoria.
Latta 6: Ad un primo tempo da 5, in cui fatica a far capire di essere sceso in campo, frappone una ripresa da 7 in cui sigla il gol del 2-2 ed è finalmente un pericolo costante.
Midali 6: Molte imprecisioni in fase di palleggio e conclusione, ma la voglia di chi non tira mai indietro la gamba, eccedendo a volta anche nel contrasto.
Negrello 5,5: Della sua gara si ricorda la torre per Latta e poco altro. Ex della partita, lo Stresa ne conosce i movimenti e lo limita al minimo sindacale.
Lazzarini 6: Lo sviluppo del gioco sulle fasce lo lascia spesso senza palloni da giocare. Cerca di farsi trovare dai compagni tra le linee senza però esiti apprezzabili.
Blanda 6,5: Imprendibile nella prima frazione, quando segna e crea tantissimo, va in calando nella ripresa per la troppa generosità che lo lascia presto senza benzina.
STRESA
Barantani 6,5: A Stresa dovranno contare a fine stagione i punti portati dal proprio portiere. Anche a Pombia salva in più di un'occasione i suoi, chiudendo in faccia la porta ai tiri avversari.
Rocca 5,5: Giornata difficile con un Frecciarossa che non fa fermate da fronteggiare. Tutto sommato non ne viene travolto, anche se troppo spesso si trova a rincorrere.
Micheli 6: Pedina intercambiabile tra difesa e centrocampo, nel primo tempo un suo errore e un gol decretano l'1-1 parziale.
Cunati 5,5: Lascia poche tracce in un match che avrebbe invece avuto bisogno del suo peso specifico di schermo davanti alla difesa.
Viganò 6,5: La maglia granata del Varallo & Pombia indossata fino a qualche mese fa lo esalta, portandolo a sgranare una prestazione da applausi in cui nell'unica imperfezione si fa beffare da Latta.
Agazzone 6: Gli avversari faticano a sfondare centralmente in una zona molto ben presidiata dalla coppia centrale "blues". Sta vivendo una nuova giovinezza da quando è stato abbassato in difesa.
Laratta 6: Si fa sentire senza timori reverenziali sugli stinchi degli avversari che morde con continuità, non permettendo ai fautori di gioco pombiesi di ragionare.
Cassani 6,5: Fulcro della manovra di marca stresiana, ha spesso e volentieri il pallone tra i piedi che smista in modo sapiente verso i compagni.
Tiboni 5,5: Punge poco quando c'è da darsi da fare in prima persona, si fa preferire al momento di dialogare con i compagni nello stretto e in velocità.
- 44' Faraci 6: Passano in tutto un paio di minuti di gioco prima che riesca a mettere a segno il gol del momentaneo vantaggio che resta però il suo unico squillo.
Cabrini 6: Buona la partenza di gara, in cui sembra ispirato e potenzialmente pericoloso; si spegne però troppo presto, senza produrre cammei da incorniciare.
- 30'st Lipari s.v.
Ambrosiani 6,5: Dove lo metti sta: cambia più volte fronte del campo durante tutto l'arco della partita, offrendo sempre un rendimento al di sopra della media.
- 19'st Di Iorio 6: Ha voglia di fare e lo si vede fin da subito, lo trovi sempre nella zona del pallone a dar fastidio o proporsi per l'appoggio del compagno.
