Next match: la Salernitana ai raggi X

La Salernitana (ufficialmente e dal 2012 U.S. Salernitana 1919) è la prossima rivale del Novara e ospiterà gli azzurri domani allo stadio "Arechi". Il club campano, come si evince dalla denominazione ufficiale, è piuttosto vicino al compimento del centesimo anno di vita che lo porterà nel novero delle società secolari nazionali. I granata hanno disputato tre stagioni in totale al livello più alto del calcio italiano, più precisamente un anno in Divisione Nazionale (nell'immediato dopo guerra, stagione 1945-46) e due in serie A (1947-48 e 1998-99, quest'ultima la squadra dei fratelli Tedesco e di Marco Di Vaio). Nel complesso la formazione di Salerno ha disputato solo le prime tre categorie nazionali se si esclude il bienno seguente al fallimento del 2011. Proprio da quel fallimento (il terzo nella travagliata storia del club) i granata sono stati protagonisti di una vera e propria rinascita che ha riportato la Salernitana dal quinto al secondo livello con tre promozioni in quattro anni sotto la guida della nuova società appartenente a Lotito. Il patron della Lazio ha infatti rilevato il club in seguito all'ultima crisi finanziaria che ha portato al fallimento. La stagione 2015-16 è la prima in serie B dal 2005.
La rosa La Salernitana allestita in estate dal direttore sportivo Fabiani è parecchio ritoccata rispetto alla squadra che ha vinto lo scorso campionato di Lega Pro. Fra i pali conferma solo per il terzo portiere Ronchi: sono arrivati Terracciano dal Catania e Strakosha, giovane e talentuoso albanese di proprietà Lazio. Il pacchetto di centrali difensivi è uno dei reparti più competitivi della squadra campana che può schierare elementi di esperienza quali i confermati Lanzaro e Trevisan ed il 29enne Schiavi (anche lui da Catania). Presi in regime di svincolo Empereur e Bernardini: il primo, scuola Fiorentina acquistato in estate dal Teramo dopo mezza stagione a Livorno, si è svincolato dagli abruzzesi dopo le sentenze che hanno retrocesso la società ed ha accettato la corte dei campani; il secondo, in estate dato da tutti in arrivo al Novara, è rimasto fermo fino a novembre sempre in seguito alle vicende del calcio scommesse ed è stato tesserato dal club di Lotito e Mezzaroma all'inizio del mese di novembre. Completa il reparto Tuia. Sugli esterni mister Torrente dispone di due interpreti per lato: a destra la freschezza del giovane laziale Pollace ('95) viene affiancata all'esperienza del confermato ex azzurro Colombo. A sinistra invece è stato riscattato Michele Franco dal Perugia dopo il prestito della scorsa stagione; la stessa operazione verrà tentata anche col nuovo arrivo Rossi, in prestito dal Pescara. Età media molto elevata a centrocampo, coi confermati Pestrin ('78), Moro ('82) e Bovo ('86). Importante l'innesto di Sciaudone dal Bari (anche lui era destinato al Catania), anche se finora il rendimento è al di sotto delle aspettative. Nelle ultime settimane si sta mettendo in luce un giovane in prestito indovinate da dove? Sì, sempre dal Catania: si tratta del colored Odjer, un classe '96 sul quale ultimamente Torrente punta parecchio. Il giovane mediano Arcaleni ('96) è stato inoltre promosso in prima squadra. La formazione di Salerno dispone sugli esterni di Troianiello, Perrulli, Milinkovic e del desaparecido Nalini. Il primo arriva da Palermo dopo il prestito al Bologna, il secondo è una seconda linea della scorsa stagione che si è guadagnato una riconferma, il terzo è una scommessa: portato in Italia dalla Ternana, si è svincolato in estate. Il quarto è un mistero: fuori da mesi per un infortunio al ginocchio, si sta curando presso il famoso centro Isokinetic di Bologna. Il confermato Gabionetta guida il reparto delle punte. All'italo-brasiliano i campani hanno affiancato tre nuove frecce che, per un motivo o per l'altro, stanno deludendo: Donnarumma arriva da Teramo, dove con Lapadula formava il tandem da sogno degli abruzzesi. Per lui 23 gol l'anno scorso, solo uno (fresco fresco al Bari) in questa stagione. Coda arriva dalla tribolata stagione del Parma culminata con la retrocessione ed il fallimento dei ducali, ma ha regalato qualche gioia personale all'ariete di Cava dei Tirreni. Eusepi è stato rivale fino a qualche mese fa con la maglia del Benevento. Per lui esordio da dimenticare a Salerno: quattro presenze (due dalla panchina e due da titolare) e un infortunio che lo tiene ancora fuori causa.
Come gioca Il tecnico Vincenzo Torrente, che in estate ha sostituito non senza polemiche Leonardo Menichini, non pare avere le idee troppo chiare né pare granché fortunato. Dall'inizio dell'anno si sono succeduti un tourbillon di schemi e formazioni titolari diversi a causa sia di infortuni che di ondivaghe scelte tecniche. Possiamo dire con relativa certezza che il mister granata non ha ancora un 11 ben definito sul quale puntare ciecamente. L'unica costante nelle prime 12 giornate è stata la difesa a quattro che il tecnico ha applicato principalmente in un 4-3-3, ma optando varie volte per un 4-3-1-2 o su un tradizionale 4-4-2. Dopo varie partite in cui pare aver perso il posto, fra i pali contro il Novara si vedrà Terracciano visto che Strakosha è impegnato con l'Under 21 albanese. Se disponibile, Colombo è il titolare a destra, mentre a sinistra è sempre ballottaggio fra Franco e Rossi. Riguardo ai centrali, la sensazione è che nella testa di Torrente i due posti sarebbero appannaggio di Schiavi e di uno fra Lanzaro e Trevisan, ma gli infortuni hanno fatto trovare posto anche al quarto centrale Empereur. A centrocampo ad inizio stagione dettava legge il quartetto Bovo-Moro-Pestrin-Sciaudone; il tecnico li schierava tutti in caso di 4-3-1-2 (con l'ex Bari dietro alle punte), altrimenti ruotava. Con la mancanza di risultati e l'esplosione di Odjer, pare aver pagato dazio soprattutto il 37enne Pestrin. Nel trio d'attacco gli unici quasi sicuri della maglia da titolare sono il bomber della squadra Gabionetta ed il centravanti Coda, del quale manca l'alternativa (Eusepi) per infortunio. L'altro posto se lo giocano in questa fase Troianiello, Donnarumma ed il sorprendente Milinkovic.
Giocatori chiave e più presenti La Salernitana in questo scorcio di stagione dipende dall'estro di Gabionetta, protagonista in entrambe le vittorie raccolte dai granata. L'astinenza del bomber dal gol, risalente alla quinta di campionato, coincide non a caso con la mancanza di vittorie. Per il brasiliano cinque reti nelle prime cinque gare, poi il digiuno. Importanti nell'economia della squadra anche le doti in mediana di Bovo e Moro, uomini che hanno forza ed esperienza. L'assenza di Schiavi, leader difensivo della squadra, può essere pesante. In una squadra in cui nemmeno il portiere riesce ad accumulare il 100% o quasi delle presenze, i più coinvolti sono Gabionetta (11 gare dall'inizio), Sciaudone, Pestrin, Bovo e Moro (10 presenze).
