Scillese, Quartullo: "Dedichiamo il primato a Lillo Catanese" - I AM CALCIO ITALIA

Scillese, Quartullo: "Dedichiamo il primato a Lillo Catanese"

Lillo con la squadra (6° in piedi a sin
Lillo con la squadra (6° in piedi a sin

REGGIO CALABRIA - La Scillese ha riconquistato la vetta del campionato di Seconda Categoria domenica, vincendo in casa contro il Borgo Grecanico con un secco tre a zero. Lo ha fatto spinta da una motivazione in più, oltre il mezzo passo falso del Ravagnese un giorno prima. Si conterebbero solo vittorie in queste prime quattro giornate per la squadra allenata da Nato Cardillo, se non fosse per il gol di Nava al 97' di Fortitudo Reggio-Scillese, partita nella quale nonostante i tanti assenti per infortunio, i biancazzurri hanno sfoderato una vera prova d'orgoglio con forte senso di appartenenza al territorio e spirito di sacrificio verso la maglia, sfiorando il risultato pieno con la verve di giovani scillesi, quali Vittorio e Valerio Macrì, Magenta e Nasone, andato anche in gol e l'esplosività di Steven Mathiot, tutti elementi che si sono ripetuti nella giornata di domenica contro il Borgo Grecanico di Antonio Cormaci. Spinti anche dal forte attaccamento alla maglia di un illustre tifoso, quale Lillo Catanese, detto Turbina, hanno tirato fuori il massimo, spiazzato e messo alle strette gli avversari, giocando un calcio piacevole, unito a un atteggiamento e un approccio eccezionale alla partita rispetto agli ospiti, ancora forse con lo champagne nelle orecchie per la vittoria roboante conseguita prima della sosta contro gli arcirivali del Rhegium. Fatto sta, al di là di questo, che la Scillese ha messo in campo tutto quello che aveva e ciò risuona anche nelle parole di Pasquale Quartullo, uno dei leader della vecchia guardia Scillese, quest'anno tornato a un suo vecchio amore, dopo la questione di cuore Sant'Eufemia. Pasquale, che abbiamo incontrato al Gamelux di via Castello, ha voluto dedicare, a nome suo e di tutta la squadra e i dirigenti, questa vittoria e il primato a Lillo Catanese, soffermandosi poi anche sul momento che sta vivendo la squadra, attorno al suo allenatore, alla società e ai tifosi:

"Domenica abbiamo giocato una grande partita spinti dalla voglia di acciuffare il primo posto, dopo il mezzo passo falso del Ravagnese contro la Bovese. C'era più di una motivazione per poter far meglio dei nostri avversari, e una di queste, se non la addirittura la prima, nel cuore e nella testa di tutti noi, era la situazione che sta vivendo uno dei nostri più accaniti tifosi. Lillo Catanese è un ragazzo eccezionale che purtroppo si trova a Firenze in una clinica specializzata per curare il suo stato di salute, sul quale meglio non approfondire. Il nostro pensiero va a lui, sebbene abbia una forza e una tenacia che giorno dopo giorno gli permette di guardare avanti e sorridere, questa vittoria la dedichiamo a lui e lo rivogliamo al più presto accanto a noi, così da condividere insieme, materialmente, quanto facciamo sul campo e quanto mette in campo la squadra, anche per lui, come per ogni tifoso scillese. Spero che gli giunga il nostro pensiero al più presto, sa quanto ci teniamo e quanto lui tenga al bene della Scillese. Personalmente, ho visto una squadra con il sangue agli occhi, su ogni pallone, agonisticamente presente, con grande rispetto per gli avversari, ma con una concentrazione dentro che se fosse durata sino al 97' della scorsa partita, probabilmente avrebbe due punti in più e quindi punteggio pieno. Noi guardiamo avanti ad ogni modo, perchè quanto fatto sin qui sia da stimolo per continuare a lavorare e migliorare. Il gruppo è ben saldo e la società è felice ed entusiasta di quanto prodotto in queste prime quattro giornate. Il lavoro e la mano di Nato Cardillo è qualcosa di lampante, è una persona e un allenatore di grande serietà, al quale piace lavorare minuziosamente sul campo. Le prestazioni messe sul campo costituiscono il minimo per ripagare la fiducia che lui ha in tutti noi. Ci mette sempre nelle condizioni di rendere al meglio, nonostante qualche infortunio muscolare che sta tenendo fuori qualcuno di giornata in giornata. E' un grande conoscitore di calcio, che ha un dono positivo, e cioè quel pizzico di presunzione buona di credere in ciò che fa e che questo sia utile alla squadra. C'è unità nel gruppo e unità d'intenti. Con queste armi e con tante altre dediche a Lillo e a chi ci sostiene, speriamo di toglierci grandi soddisfazioni, a fine anno guardare la classifica e cogliere quello che ci meriteremo sul campo, condividendo tutto con tifosi e società. Quest'ultima fa grandi sacrifici e mette a disposizione anima e cuore verso noi giocatori. Scilla è un ambente sano dove poter praticare aggregazione sociale e sport"

Gianluca Trunfio

Seconda Categoria Girone F

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