Quartograd, il comunicato del club sulla questione stadio - I AM CALCIO ITALIA

Quartograd, il comunicato del club sulla questione stadio

Foto Quartograd
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NapoliPromozione Girone B

QUARTO (NA). Termina con una sconfitta sul rettangolo verde ed una bellissima giornata di sport e socialità al di fuori del campo, il week-end del calcio popolare che ha visto il Quartograd attivo a 360° in una due giorni di sport, sana aggregazione giovanile e mobilitazione. Sabato mattina gli uomini e le donne del calcio popolare si sono dati appuntamento presso lo Stadio Comunale di Quarto per dedicarsi a piccoli lavori di manutenzione e pulizie generali della struttura per renderla dignitosa e soprattutto fruibile all’intera città.

Dirigenti, tifosi, simpatizzanti, calciatori della prima squadra e della Juniores, staff tecnico, dopo aver provveduto a sostituire i cavi di rame per permettere di utilizzare le torri faro e aver preso in fitto un gruppo elettrogeno in assenza, da oramai più di due mesi, di un contatore di corrente, questa volta scopa, paletta e detersivo alla mano hanno dato un’ulteriore lezione di cosa significa far parte di questo progetto popolare: avere cura dei beni comuni, amare visceralmente la propria terra, così tanto da mobilitarsi in prima persona, facendo fronte comune per risolvere le problematiche che affliggono la comunità (dalla paventata realizzazione della discarica del Castagnaro, all’acqua pubblica, passando per gli spazi di socialità e aggregazione della nostra città).

All’iniziativa fortemente voluta dal Quartograd, sono state invitate a prendere parte tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, purtroppo dobbiamo constatare che di queste, hanno presenziato solo attivisti del Movimento Cinque Stelle, il vice sindaco Andrea Perotti e un consigliere comunale di maggioranza Ferdinando Manzo. Per quanto ci riguarda noi non abbiamo alcuna pregiudiziale politica nei confronti di alcuna realtà del nostro territorio (se non quella dell’antifascismo, dell’antirazzismo e dell’antisessismo che sono valori sui quali non transigiamo), anzi come più volte abbiamo dimostrato in questi anni, siamo ben lieti di poter lavorare a più mani insieme a quanti, senza doppi fini, vogliono contribuire a scrivere una nuova pagina per la nostra città.Non siamo quelli che si lamentano per partito preso, piuttosto siamo quelli che di fronte alle difficoltà dell’Amministrazione Comunale di allacciare le forniture di corrente e di gas presso la struttura di via Dante Alighieri, non si sono persi d’animo, anzi si sono spesi in prima persona facendo il possibile ed anche l’impossibile.

A quanti ci accusano di aver fatto determinati lavori solo perché dovevamo utilizzare noi la struttura, rispondiamo che quanto fin qui fatto è già patrimonio della collettività che da subito ne sta traendo beneficio, per la sostituzione dei cavi di rame delle torri faro ad esempio, l’ufficio tecnico aveva preventivato una spesa di circa 40.000€, il Quartograd ne ha spesi solo alcune migliaia permettendo all’intera comunità quartese un consistente risparmio.

Il Quartograd continuerà per la propria strada, scendendo in campo in prima persona, partecipando (laddove si creino le condizioni) come parte attiva del processo di cambiamento, portando alta la bandiera di “un altro mondo necessario”, facendo parlare di se e quindi della nostra città, con la speranza di poter diventare sempre più, un esempio positivo da emulare.Proprio ieri, per l’ottava giornata del Campionato Regionale di Promozione è arrivata a Quarto l’Afragolese prima in classifica, davanti ad un pubblico di altre categorie (circa 650 i presenti sulle gradinate) il nostro progetto ha raccolto i complimenti dagli addetti ai lavori, dalla società e dai tifosi ospiti per l’accoglienza ricevuta. Sulla stessa gradinata, in un clima di assoluto fair play, hanno preso posto i tifosi locali del Quartograd e quelli ospiti dell'Afragolese che hanno omaggiato il Quartograd esponendo il seguente striscione "C'è chi pensa solo a lucrare....lunga vita al calcio popolare".

Le gradinate del Comunale hanno visto esposto anche lo striscione del comitato Acqua e Territorio che proprio Sabato pomeriggio ha tenuto in Aula Consiliare un'assemblea contro la legge Regionale, per costruire un'alternativa al tentativo di privatizzazione di questo prezioso bene, battaglia che il Quartograd ha sempre sostenuto.Poco prima dell’inizio della gara poi, gli stessi atleti del Quartograd sono entrati in campo con il seguente striscione, “Acqua calda ed elettricità: basta poco per onorare la nostra città”, ed effettivamente, come si può dargli torto?

Un altro calcio è possibile, un’altra Quarto è necessaria”.

Giovanni maria Varriale