Presunzione fa rima con sconfitta

Il Novara di sabato mi ha ricordato quello autunnale di Tesser in serie B, una squadra di qualità ma anche disposta a sacrificarsi fino al 90' per ottenere un risultato positivo. Contro il Cagliari quasi sempre arrivavamo prima noi sulle seconde palle e la maggior voglia ci ha regalato tre punti meritati nonostante la bilancia dei valori in campo pendesse senza dubbio dalla parte dei sardi che non credo avranno problemi a tornare in serie A, a patto che non mettano in campo l'atteggiamento visto soprattutto nel primo tempo, superficiale e presuntuoso, che non si sposa bene con un campionato difficile ed imprevedibile come la serie cadetta. Gli isolani vengono spesso paragonati al Palermo che è risalito facilmente con Iachini in panchina, ma non dimentichiamoci lo scorso anno come sono andate le cose per Bologna e Catania: i rossoblù hanno dovuto passare tramite le forche caudine dei playoff e una buona dose di fortuna li ha aiutati per vincerli, sulla stagione dei siciliani meglio stendere un velo pietoso.
Ho sentito tanto parlare di moduli sabato in tribuna stampa, a me è sembrato che il Novara giocasse con il solito 4-3-3, con Corazza che ogni tanto dava una mano a centrocampo, ma era più spesso sulla linea di Gonzalez ed Evacuo. Cosa è cambiato dunque rispetto ad altre prestazioni meno felici? Dal punto di vista tattico non tantissimo, per quanto riguarda i giocatori abbiamo messo nel motore Casarini che per la categoria è un signor giocatore: l'ex Bologna sta crescendo giornata dopo giornata e sabato è stato tra i migliori. Evacuo per Galabinov è stata l'altra mossa di Baroni fatta a Vercelli e confermata contro i sardi; l'anno scorso Toscano definì Felice il regista avanzato della squadra e con il capitano in campo tutti gli altri azzurri sembrano trarre benefici che con il bulgaro non hanno, sebbene Galabinov non abbia fatto male nelle partite in cui è stato impiegato, anche se il suo ingresso non mi ha entusiasmato, non l'ho visto entrare con la necessaria grinta. Bene la difesa nonostante le assenze, benissimo Faragò che ha rimandato al mittente le critiche spesso ingiuste che riceve: Paolo non sarà mai il leader di un centrocampo a tre, ma con due giocatori come Casarini e Viola potrebbe esaltarsi con il suo dinamismo e la prontezza negli inserimenti, anche se difficilmente sarà confermato a Vicenza quando rientrerà Signori.
Ho accennato alla prossima trasferta in terra veneta che apre un mini ciclo di due partite in quattro giorni e tre in una settimana che ci daranno un quadro ancora più definito del nostro inizio di stagione. Partite complicate, ma guardiamo per un attimo la classifica: ai primi due posti Crotone e Cagliari, i nostri due migliori match, in fondo Avellino e Como, le uniche due prestazioni insufficienti dei nostri ragazzi. Cosa succederà a Vicenza? Sono convinto che possiamo tornare a casa con dei punti preziosi.
Avanti Novara!!!
