Il Dro cambia e vince: la "medicina" di mister Soave - I AM CALCIO ITALIA

Il Dro cambia e vince: la "medicina" di mister Soave

Mister Soave con il presidente Angeli
Mister Soave con il presidente Angeli
VeronaSerie D Girone C

Cambia la panchina, arriva la prima vittoria. E se il buon giorno si vede dal mattino, in casa del Dro tutto è mutato con l’arrivo di mister Cristian Soave. Prima del suo arrivo infatti (poco più di tre giorni fa, ndr) la compagine trentina era in fondo alla classifica, ultima nel campionato di serie D girone C con soli 2 punti, 17 gol subiti e solo 4 gol fatti. Nel giro di pochi giorni, invece, tutto sembra essere cambiato. Nemmeno il tempo di organizzarsi, studiare da vicino la nuova squadra, impostare i primi schemi di gioco, che i primi frutti dell’arrivo di Soave sulla panchina del Dro si sono fatti vedere e notare. Ed addirittura contro il Tamai, squadra di un certo calibro e con un certa esperienza. C’è voluto davvero poco al mister veronese cambiare volto ad una squadra fino a qualche giorno fa allo sbando, con il morale sotto terra, dando ai suoi nuovi ragazzi le giuste motivazioni per portare a casa la prima vittoria ed i primi tre punti del campionato. Per Soave, ex bomber di grande spessore con 246 gol in carriera, e che ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore solamente da qualche anno a questa parte, ottenendo però sin da subito ottimi risultati, certamente non sarà un compito facile quello da poco intrapreso sulla panchina del Dro. Una sfida dura, ma nemmeno impossibile, alla quale non ha voluto affatto rinunciare.

Mister Soave, il Dro cambia allenatore e arriva subito la vittoria. Coincidenza o cosa?

“Sarà anche coincidenza, vero che la vittoria ha coinciso fatalità con il cambio allenatore, ma quello che più conta è la vittoria, tre punti che vi vogliamo tener stretti, che ridanno entusiasmo per la classifica ed il futuro. Ci siamo anche noi, e questa vittoria è un chiaro segnale. Sarà dura arrivare alla salvezza, serve un miracolo, ma io ci credo ”.

Appena arrivato su cosa si è concentrato il suo lavoro?

“In tre giorni ho potuto fare poco, ma ho voluto far capire subito ai ragazzi certe cose: ho voluto dare una certa dimensione alla difesa, anche perché fino a qualche giorno fa si erano presi troppi gol, e detto ai ragazzi di correre e lottare su ogni pallone. Cosa comunque che si dovrà fare anche da qui in avanti”.

Al suo arrivo il morale dei ragazzi era a terra?

“C’era tristezza in loro, ed era anche capibile. La situazione non era delle migliori ma è bastato poco far capire loro certe cose e cambiare mentalità. Ora siamo partiti bene, abbiamo vinto con il Tamai, e vogliamo lottare fino alla fine”.

Che ambiente ha trovato?

“L’ambiente è molto bello. Il presidente segue la squadra come un figlio, è un ambiente davvero familiare, e tutta la dirigenza mi ha accolto bene. Mi auguro che la mia esperienza posso aiutare la società a crescere anche sotto tanti altri punti di vista”.

Ci racconti la trattativa.

“Sono stato contattato dalla società, e subito ero preoccupato di non riuscire a gestire il mio lavoro in contemporanea con il calcio. Nel frattempo mi erano arrivate anche altre offerte, ma sistemate un paio di cose ho scelto il Dro”.

Una bella sfida, anche dal punto di vista personale immagino…

“Vero, e non so nemmeno in quanti avrebbero accettato. Ma io con tutta serenità ho accettato, ed era difficile poi rinunciare ad un palcoscenico come quello della serie D. Sono stato però accolto bene, e farò il massimo per raggiungere l’obiettivo. Ci proverò fino alla fine”.

Su cosa si concentrerà ora il suo lavoro?

“C’è da lavorare molto. Mi concentrerò sull’aspetto difensivo, e sulla mentalità dei ragazzi. Voglio far capire loro che anche noi possiamo stare in questa categoria, e possiamo giocarcela con chiunque”.

Un commento sulle veronesi impegnate in D?

“La Virtus dal mio punto di vista ha una rosa con giocatori interessanti, smaliziati ma allo stesso tempo con qualità, e sicuramente non farà fatica ad arrivare nei play off. Anche Villafranca e Legnago sono due belle squadre. Il Legnago centrerà l’obiettivo senza particolari problemi, il Villafranca invece sta un po’ soffrendo ma ne verrà fuori”.

Mercoledì turno infrasettimanale con il Calvi Noale. Come la vede?

“E’ una squadra che conosco bene, è una neo promossa ed è carica di entusiasmo. Sarà una squadra difficile da affrontare, ma per noi di partite facili non ce ne sono”.

foto usdro

Lorenzo Morandini