Vesentini serve il bis, la Virtus si coccola il suo "Dottore" - I AM CALCIO ITALIA

Vesentini serve il bis, la Virtus si coccola il suo "Dottore"

Michele Vesentini
Michele Vesentini
VeronaSerie D Girone C

Una vita da pendolare. Dura, non per niente facile. Il calcio da una parte, la Virtus Vecomp, lo studio dall’altra, Ingegneria Edile-Architettura a Brescia. Nella vita di Michele Vesentini non c’è solo il calcio. Corre da una parte all’altra, non solo in campo, ma anche nella vita, per raggiungere uno scopo, una Laurea e diventare Dottore. Classe ’91, 24 anni, dieci anni nella ginnastica artistica, con la quale si è tolto anche belle soddisfazioni, ma poi la necessità di cambiare, e passare al calcio. Gli inizi all'Alba Borgo Roma, dove, dopo qualche anno di giovanili, è passato in prima squadra in Promozione. Poi è arrivata la Virtus, sempre in Promozione, ma con la speranza, un giorno, di raggiungere la Serie D. E ci è riuscito. Anche alla grande. Soprattutto domenica ad Abano. Mister Fresco lo getta nella mischia a mezz’ora dal termine. Ma gli ultimi tre minuti resteranno per Michele davvero indimenticabili. In quel piccolo lasso di tempo, Vesentini mette a segno una bellissima doppietta, che ha permesso alla squadra di Borgo Venezia di vincere, e allo stesso Michele di ritagliarsi una bella pagina da protagonista.        

Vesentini, la Virtus torna a vincere e sorridere dopo Venezia e Liventina. E lo fa grazie alla sua doppietta, con quei due gol in soli tre minuti.

“Devo ancora realizzare quello che è successo, è stato pazzesco. Non avrei mai immaginato di entrare e segnare addirittura due goal vincendo così la partita. Il salto dalla promozione alla D si è fatto sentire e l'infortunio alla caviglia di inizio stagione anche. Però non ho mai smesso di crederci, soprattutto grazie all'aiuto dei miei compagni, volevo dimostrare che potevo starci in questa categoria, e anche se la strada è ancora lunga, penso che quello di ieri sia già un passo in avanti”.

Come l’hanno festeggiata i compagni?

“La cosa più bella è stata vedere i miei compagni correre verso di me, soprattutto nel secondo gol quando anche tutta la panchina è venuta a festeggiare. E’ stato incredibile e penso indimenticabile”.

Lei invece come ha festeggiato?

“Non ho festeggiato in un modo particolare, quando vedo entrare la palla in rete solitamente non capisco più nulla ed inizio a correre, e ad Abano è stato uguale. Rimango comunque con i piedi per terra, però di certo mi godo il momento”.

Quando mister Fresco le ha detto di entrare a cosa ha pensato?

“Volevo segnare, quello è poco ma sicuro, ma non avrei mai pensato di farne addirittura due”.

E’ stata dura con l'Abano?

“Al di là del gol preso penso che ci siamo giocati la partita sin dal primo minuto, abbiamo avuto anche numerose occasioni e ciò è positivo. Le ultime due partite sono state difficili ma comunque ce la siamo sempre giocata, quindi eravamo consapevoli della nostra forza al di là dei risultati. Certo che una vittoria come quella di Abano però ci dà coraggio per affrontare al meglio le prossime partite”.

Ora siete nuovamente protagonisti. Virtus che può dire la sua fino alla fine?

“Io sinceramente non so quale sia il nostro posto in classifica, anche perché siamo solo alla sesta giornata, ma sono sicuro che questa squadra possa fare davvero bene e giocarsela con chiunque”.

Virtus che sta dimostrando di aver un gran gruppo.

“Devo dire che sin da subito mi sono trovato a mio agio con i nuovi compagni. Siamo un gruppo unico, a cui piace divertirsi insieme, ed è forse questa l'arma più forte che possiamo giocarci”.

Ora vedete tre impegni belli e duri. Come li affronterete?

“Ci aspettano tre partite ravvicinate, contro squadre sopra di noi in classifica. Ma penso che ci siano tutti i presupposti per affrontarle alla pari e noi ce la metteremo tutta”.

Lorenzo Morandini