Jankovic: "Ognuno deve sentirsi responsabilizzato" - I AM CALCIO ITALIA

Jankovic: "Ognuno deve sentirsi responsabilizzato"

Jankovic (foto Alberto Fraccaroli)
Jankovic (foto Alberto Fraccaroli)
VeronaSerie A

Un Bosko Jankovic a tutto tondo quello andato in onda oggi alla trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sulla official radio Radio Bella&Monella. Occasione buona per parlare con l'attaccante gialloblù di questo momento che sta attraversando l'Hellas Verona. "Non ci resta che andare in campo e dare l'anima, tutti uniti nelle difficoltà. Mi dispiace molto per la sconfitta contro la Lazio, avevo sensazioni positive in ogni momento della sfida. Era una partita da non perdere, ma nel calcio può succedere di tutto, ma non abbiamo meritato questa sconfitta. Ognuno deve sentirsi responsabilizzato. Senza le responsabilità nella vita non si va avanti. Io non mi faccio problemi a prendermi le mie, mi sembra giusto così. Arriva una gara in cui tutti dovranno prendersi le proprie per portare a casa la vittoria".

Un Verona che non sta attraversando un periodo positivo, bersagliato anche dalla sfortuna, ma sabato sera c'è il derby con il Chievo. "Tutti i derby sono partite belle da giocare, hanno la caratteristica di essere partite a sé. Quello di Verona ha un sapore particolare, è una stracittadina cambiata tanto negli ultimi anni, lo abbiamo percepito anche noi calciatori. Come ci stiamo preparando alla sfida? Cerchiamo di essere tranquilli e sereni durante l’allenamento perché stiamo vivendo un momento che non è positivo, con tanti infortunati. Ma noi che siamo rimasti cerchiamo di dare tutto per fare una bella partita".

Infine un commento sul suo rapporto con i tifosi gialloblù. "Come ho detto tante volte, questa piazza ha qualcosa di speciale. E’ bello vederli cantare per 90 minuti, anche dopo le sconfitte ci sostengono sempre. L’importante è stare tutti uniti quando le cose non vanno bene, è troppo facile tifare solo quando le cose vanno bene, e senza di loro faremmo molta fatica, anche se poi in campo scendiamo noi. Devo ringraziarli perché, secondo me, sono tifosi unici non solo in Italia ma anche in Europa".

Lorenzo Morandini