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Next match: il Como ai raggi X

Alessandro Sbaffo, uno dei volti nuovi
Alessandro Sbaffo, uno dei volti nuovi
NovaraSerie B

L'avversario del Novara nel posticipo della quinta di campionato è il Como di Carlo Sabatini. La società lombarda, nata nel 1907 (un anno prima del Novara), vanta una buona tradizione avendo disputato 14 campionati nella massima serie (l'ultimo nel 2002-2003) e ben 41 al secondo livello della piramide calcistica fra Seconda Divisione, Prima Divisione e soprattutto serie B. Quella di quest'anno è la 34° partecipazione nel torneo denominato serie B.

La rosa Il gruppo messo a disposizione del confermato Sabatini è composto da un mix fra giovani promesse appena arrivate ed un nucleo di più esperti giocatori reduci dal quarto posto e dunque dalla promozione conquistata ai playoff. Scuffet tra i pali è un colpo che ha destato sensazione. La difesa ha incassato 7 reti nelle prime 4 gare ed è composta al centro da giocatori vecchiotti come Cassetti e Giosa, giovani di livello come Garcia Tena e da Ambrosini e Borghese, disponibili a singhiozzo in questo avvio. I terzini destri Marconi e Madonna vengono impiegati destra nel centrocampo a 5. Centrocampo totalmente rifatto rispetto a quello della scorsa stagione: è rimasto il solo Fietta che comunque sembra avere perso il posto con l'arrivo negli ultimi giorni di mercato di Brillante dopo quello di Bessa. Casoli e Scapuzzi sono altre due conferme, ma il primo contro il Novara è alla prima convocazione dopo problemi fisici, il secondo fa fatica a trovare posto, ma viene nel caso schierato come punta. Gli altri centrocampisti della rosa arrivano tutti in prestito da altre squadre: Sbaffo dal Chievo è l'innesto più importante (già 2 gol all'attivo), poi ci sono il '93 Bessa dal Bologna via Inter, l'australiano Brillante di proprietà Fiorentina, Nadir Minotti dell'Atalanta ancora in cerca dell'esplosione, l'esterno Jakimovski ed il giovane Benedicic (scuola Milan). Interessante l'attacco con il prestito di Ebagua dal Bari, la conferma del figlio d'arte e astro nascente Simone Ganz, l'acquisto dell'esperto Gerardi (ex Cittadella) ai quali si affianca il talentuoso Bentivegna, classe '96 del Palermo. 

Come gioca Il tecnico perugino punta su un solido 3-5-2 che prevede diversi giocatori abili ad inserirsi in mediana, avendo caratteristiche offensive. Davanti al talento Scuffet, i lariani schierano un pacchetto difensivo ancora non ben delineato nelle gerarchie per le indisponibilità che hanno azzoppato un po' il reparto. Sicuro di un posto capitan Giosa, due maglie a disposizione per tre giocatori: il classe '87 Borghese di proprietà Spezia, il mancino Garcia Tena della Juve ed il vecchio leone Cassetti. A centrocampo Sbaffo è il leader e fa accomodare in panca Scapuzzi, mentre Brillante e Bessa sono preferiti a Fietta. Sui lati spazio per Jakimovski a sinistra, mentre a destra Marconi vince quasi sempre il ballottaggio con Madonna. In attacco, sicuro della maglia solo Ebagua. Col ritorno di Ganz, dovrebbe essere composto un tandem di tutto livello, lasciando a Gerardi e Bentivegna (impiegabile quest'ultimo in mediana, come Scapuzzi) il ruolo di alternative. Indecifrabile al momento la situazione del rientrante Casoli.

Giocatori chiave e più presenti La struttura della squadra fa emergere un uomo per reparto: Scuffet, Giosa, Sbaffo ed Ebagua hanno diversi modi per far pesare la loro presenza in rosa. Chi per esperienza, chi per qualità, chi per peso specifico in zona gol. Ganz, Gerardi e Bessa (sul quale il tecnico sembra puntare ad occhi chiusi) sono altri possibili protagonisti di quella che si augurano sul Lario sia una stagione da poter concludere con la salvezza. Zero vittorie finora per i lombardi, ma il potenziale per fare bene c'è.

Stefano Calabrese