Avellino svuotato, il Lanciano lo scavalca - I AM CALCIO ITALIA

Avellino svuotato, il Lanciano lo scavalca

Avellino - Lanciano 1-3
Avellino - Lanciano 1-3
AvellinoSerie B

Presso l’impianto di Via Zoccolari l’Avellino, ancora senza successi nel 2014, ospita la Virtus Lanciano degli ex Di Cecco, Vastola e Thiam. Sulle gradinate si festeggia il quasi tutto esaurito per la sfida tra le due matricole che sognano un piazzamento finale tra le prime otto del campionato cadetto. Un posto valido per la griglia verde dei play-off. I padroni di casa, ancora appaiati al terzo posto, confermano il 3-5-2, assenti Bittante e Zappacosta, change dal primo minuto per Pizza, Togni e Abero. Gli ospiti, reduci dall’1-1 a domicilio contro il Cesena, riconfermano il bomber Comi, avanti tanto gradito proprio al sodalizio di Piazza Libertà che, nelle diverse finestre di calciomercato, ha cercato di portare, senza successo, in irpinia.

Contendenti in fase di studio fin dai primi minuti di gioco, gara molto tattica con i locali padroni del possesso. Il primo affondo, tuttavia, è di marca frentana. Casarini abbozza l’inserimento sull’out mancino, Decarli è attento e rinvia senza troppi fronzoli. La risposta biancoverde arriva al 10’, sugli sviluppi di un piazzato, molto ben preparato, i rossoneri, in affanno, si rifugiano in corner. Le punte irpine combinando molto bene, giocando di sponda e invertendosi nel ruolo di fulcro di gioco. Al 20’ minuto, Castaldo, lanciato a rete viene fermato dall’ arbitro Saia per un presunto fallo ai danni di Ferrario, che esce malconcio dallo scontro. Sul ribaltamento di fronte, fiammata ospite con Buchel che trafigge Terracciano con un radente sinistro dai 30 metri. Avellino in palla, passano solo 5 minuti e Decarli fa harakiri. La dormita dell’elvetico significa raddoppio per gli ospiti e primo gol in campionato per il giovanissimo Germano, che sfrutta un ottima giocata ancora di Buchel. Squadra svuotata, in chiusura del primo half time arriva anche il tris di Amenta, Castaldo & co rivedono i fantasmi dell’andata.

In avvio di ripresa i timidi attacchi dei locali sbattono contro il recinto difensivo organizzato dagli uomini di Baroni. Propositivo, ancora una volta, l’ingresso in campo di Camillo Ciano, chiamato troppo spesso in causa a correggere gli orrori dei proprio compagni. La svolta arriva all’ingresso in campo del Pitone Biancolino. E’ Castaldo di testa a correggere in rete alle spalle di Sepe su assist, proprio, del numero 9. Il poco filtro in mezzo al campo permette ai due schieramenti di allungare notevolmente le maglie avversarie, gara più accesa che mai. Ancora Castaldo reclama un rigore all’80’, Saia fischia, invece, a favore degli ospiti. Non impeccabile la direzione di gara da parte del fischietto della sezione di Palermo.

Da rivedere la prova del centrocampo irpino. Togni si riconferma essere il flop del girone di andata, le scelte di Pizza e Abero non premiano il tecnico di Torre del Greco. L’Avellino si fa scavalcare in classifica proprio dagli abruzzesi, ora a quota 40. Unica nota positiva i cori della Sud che coprono a fine gara i fischi partiti dalle due tribune, ricordando alla truppa e al popolo bianco verde di restare umili e concentrati sul traguardo salvezza, ancora lontano 11 lunghezze.

AVELLINO 3-5-2: Terracciano; Decarli, Fabbro, Pisacane; Pizza (31’ Ciano), D’Angelo (K), Togni (65’ Biancolino), Schiavon, Abero (53’ Bittante); Castaldo, Galabinov. PANCHINA: Seculin, Angiulli, Soncin, Millesi, De Vito, Peccarisi. ALL.: Massimo Rastelli.

LANCIANO 4-4-2: Sepe; Troest, Ferrario (23’ Aquilanti), Vastola (66’ Di Cecco), Amenta (K); Germano (63’ De Col), Paghera, Buchel, Casarini; Comi, Piccolo. PANCHINA: Branescu, Ragatzu, Falcinelli, Nunzella,  Thiam, Gatto. ALL.: Marco Baroni.

AMMONITI: D’Angelo, Togni, Ciano, Castaldo (A), Casarini (VL)

ESPULSI: Paghera (VL)

MARCATORI: 23’ Buchel, 28’ Germano, 45’ Amenta (VL), 68’ Castaldo (A)

Renato Spiniello