Zacconi e Motta illuminano la serata del Vespolate

Il recupero di mercoledì in Prima categoria tra Greggio e Vespolate regala una constatazione e un interrogativo. La constatazione è che il Vespolate dovrebbe giocare più spesso alla sera, perché le prestazioni della squadra di Marco Merzoni si alzano di livello con la luce artificiale, come già visto del resto a Vercelli; tutto ciò nonostante una serie di indisponibili tanto lunga da far invidia ad un elenco telefonico (i fratelli Ruffini, Linarello, Gratarola e Rapio, solo per citarne alcuni). L'interrogativo riguarda invece i direttori sportivi e quelli che si professano "santoni" del calcio locale: come può un giocatore dal talento smisurato, dotato di un piede destro fatato e anche di una sufficiente grinta, preferir giocare in Prima categoria insieme agli amici, piuttosto che dare una mano a qualche squadra di categoria superiore? La domanda sarebbe molto interessante, soprattutto perché il ragazzo in questione ha 24 anni ed è il faro di una formazione divertente: stiamo parlando di Federico Zacconi, interno di centrocampo classe '89 del Vespolate ormai salvo che a Greggio si esalta, segna un gol incredibile e batte la punizione che frutta il 2-2 finale. E non è la prima volta che il biondo della Bassa impressiona per le sue capacità. Per il Greggio è un'occasione persa per accorciare le distanze in classifica sulla Chiavazzese, per i granata si tratta un punto prezioso: la salvezza è ormai cosa fatta e se Di Stefano non si fosse mangiato il gol della vittoria nel finale, forse i ragazzi di Merzoni avrebbero potuto fare un pensierino ai playoff, una parola nemmeno lontanamente ipotizzabile a inizio stagione.
Zacconi = spettacolo Quando le squadre entrano in campo, si nota subito il 4-4-2 del Greggio, mentre Merzoni opta per un ben disposto 4-1-4-1, in cui L. Rizzotti viene schierato davanti alla difesa con l'indicazione di "fare la guerra" con Scarpinato sui palloni alti lanciati dalla difesa vercellese. Ma è una punizione conquistata al 15' da Catanzaro ad aprire le danze: batte Scarpinato una prima volta, ma l'arbitro fa ripetere per un movimento anticipato della barriera, l'ex Trecate ci riprova, il muro granata respinge e il secondo tentativo è quello vincente con la palla che muore nell'angolo alla destra di Motta. Fino a quel momento assente in fase offensiva, il Vespolate si appoggia su Zacconi che si guadagna da solo un paio di punizioni (in una di queste anche un cartellino inevitabile giallo per Cossa) senza esito. Poi al 20' il numero 10 ospite ruba la scena: Crivellato avanza palla al piede all'altezza della tre quarti avversaria e appoggia centralmente un pallone che Zacconi, senza pensarci, scarica di prima intenzione con una potenza indescrivibile sotto l'incrocio dei pali: un gol stupendo, scagliato da 30 metri e difficile anche solo da pensare, insomma, un gol da grande campione. Il Greggio, colpito nell'orgoglio, prova a rimediare al 25', ma Motta è bravo a chiudere lo specchio della porta in uscita su Di Stasi. Al 39' l'arbitro Muca di Alessandria viene incontro ai problemi dei locali, concedendo un dubbio rigore per fallo di D. Cavallari su Catanzaro all'interno dell'area: contatto molto leggero, ma è penalty, dal dischetto Catanzaro non fallisce. La grinta di Cianfrone regala però un'altra occasione al Vespolate: l'esterno granata subisce fallo vicino all'area avversaria da posizione defilata; siamo al 45', Zacconi pennella in area per la testa di Cannazza che fa da torre per M. Rizzotti, appostato sul secondo palo e puntuale nell'insaccare il 2-2.
Motta alla ribalta Chi sale in cattedra nella ripresa è il portiere ospite Filippo Motta, anche se in realtà a farsi preferire in avvio è proprio il Vespolate che non crea occasioni, ma rintuzza con estremo ordine gli scarni tentativi vercellesi, mantenendo con sagacia il possesso palla. Per 20' non succede nulla, se si eccettua una punizione fuori misura di Cianfrone al 12', poi ecco che Motta (fino a quel momento poco impegnato) deide di entrare di prepotenza nel match. Al 19' cross di Memaj da destra, Crivellato spizza di testa per anticipare Scarpinato, ma serve involontariamente El Arbaoui, spaccata ravvicinata che trova pronto Motta alla deviazione in corner. Il portiere granata è poi superlativo al 30' e al 36' su due velenose punizioni di Marrone, entrato in campo col preciso compito (riuscito) di mettere ordine nel centrocampo del Greggio. I minuti passano e per i padroni di casa non sembra esserci via d'uscita: al 43' l'arbitro annulla un gol di Catanzaro per un precedente fallo di Scarpinato su Manzini, poi al 48' Marrone crossa dalla destra, Cossa, in proiezione offensiva, non ci pensa due volte e gira al volo, ma Motta sigilla il 2-2 con un'altra grande parata. E sul ribaltamento di fronte Zacconi lancia in campo aperto Di Stefano che semina i difensori, ma, giunto al limite dell'area, allarga troppo la conclusione, evitando al Greggio un finale ancora più amaro.
GREGGIO-VESPOLATE 2-2
Reti: 15' Scarpinato (G), 20' Zacconi (V), 39' Catanzaro su rig. (G), 45' M. Rizzotti (V).
Greggio (4-4-2): Rainero; Memaj, Cossa, Baroni, Borgognoni (21'st Bove); Di Stasi (21'st Brahimi), Oprea (16'st Marrone), Cistaro, El Arbaoui; Catanzaro, Scarpinato. A disposizione: Alseni, Di Martino, D'Avola, Ristagno. All.: Putrino.
Vespolate (4-1-4-1): Motta; Cannazza, Crivellaro, M. Manzini, Fratton; L. Rizzotti (34'st F. Cavallari); Cianfrone, D. Cavallari, Zacconi, M. Rizzotti (9'st Pasquali); Di Stefano. A disposizione: Ticozzi, L. Manzini. All.: Merzoni.
Arbitro: Muca di Alessandria.
Note: campo allentato, ma praticabile, spettatori 50 circa. Ammoniti Cossa, Borgognoni, Oprea, Catanzaro ed El Arbauoi nel Greggio, D. Cavallari e Di Stefano nel Vespolate.
