Il Dormelletto ha un Vezzù coi fiocchi

Non smette di sorprendere questo Dormelletto che continua nella sua marcia in vetta alla classifica a dispetto di ogni pronostico. Quella allestita da Luca Porcu è una squadra che sa giocare a calcio, girando attorno al suo perno che è un Mattia Vezzù che quando sta bene è un lusso per la categoria. Ma che quando serve, come successo ad Oleggio, sa anche soffrire per difendere il risultato e portare a casa una vittoria che, per come è venuta, vale oro. L'Oleggio non ha demeritato, ha condotto per lunghi tratti la gara peccando solo in fase di conclusione, dando per questo l'impressione di essere una squadra bella ma poco concreta. Toccherà a mister Dossena trovare la strada giusta ben sapendo che la classifica in Promozione non aspetta e che c'è bisogno di cominciare a fare punti e non raccogliere solamente applausi.
Mira fallace Dossena fa turnover lasciando a riposo Briola nel reparto d'attacco e proponendo Stefanazzi nel tridente accanto a Minniti e Sacco, con Paliotta e il classe '98 Caporale pronti ad inserirsi dalla mediana. Porcu deve fare invece a meno di Roberto Motta, assente dell'ultimo minuto perché in procinto di diventare papà, ma ritrova Gaballo tra i titolari; la coppia offensiva è formata da Poletti e Barbale con Vezzù a fungere da trequartista alle spalle dei due. L'Oleggio è in avvio più spavaldo e, pur lasciando un sterile possesso di palla agli avversari, punge con proficue verticalizzazioni che mettono spesso gli attaccanti in condizione di calciare in porta. Al 2' l'incursione è di Stefanazzi che va via sulla mancina per centrare dal fondo verso Minniti che, fronte a Ruga, apre troppo il piattone destro non trovando la porta. Il Dormelletto prova ad alleggerire la pressione sfruttando i calci d'angolo e al 16' Gaballo è bravo nel movimento, ma colpisce male, indirizzando direttamente sul fondo la sfera. La prima mezz'ora è però ad appannaggio dei padroni di casa che premono con maggior convinzione: al 18' il diagonale di Stefanazzi si perde di poco oltre il palo lungo difeso da Ruga, al 24' un tiro dello stesso Stefanazzi, deviato in maniera fortuita da Mastroianni, prende un effetto beffardo che inganna Ruga ma esce di un niente sul fondo. Ci prova anche Caporale con una bordata dalla distanza al 31', la palla sbatte davanti al portiere ospite che è costretto a mettere in angolo in maniera affannosa. In un primo tempo di chiara marca oleggese è però curioso che l'occasione più chiara sia per il Dormelletto al 39': Vezzù lancia profondo per Barbale che scappa in contropiede, in posizione ai più apparsa regolare, la palla sbatte sull'attaccante ospite e così facendo inganna Cascione che, già in uscita, scivola nel tentativo di cambiare direzione spalancando la porta a Barbale che insacca. La panchina e il pubblico di fede lacuale festeggia, ma è tutto inutile, perché il guardalinee opta per un fuorigioco molto dubbio, annullando la rete.
Vezzù show La ripresa sembra avere tutt'altro ritmo rispetto ad un primo tempo scoppiettante; le squadre, forse un po' provate da un finale di tempo contestato, ci mettono qualche minuto a riorganizzarsi, tanto che la prima azione pericolosa è di Minniti al 15', con un tiro da lontano che non inquadra lo specchio avversario. E' però un lampo di Vezzù che rianima la serata al 17': fallo al limite dell'area che il fantasista ospite sfrutta alla perfezione con una punizione pennellata che sorvola la barriera e va a morire là dove Cascione proprio non può arrivare. Sembrerebbe una gara in discesa per il Dormelletto, ma dopo appena 3' Albanese è ingenuo nell'andare a commettere su Paliotta un fallo forse evitabile guadagnandosi il secondo giallo che lo conduce anzitempo negli spogliatoi. Dalla punizione successiva l'Oleggio imbastisce un'azione che pochi secondi dopo porta a Zuliani a calciare da fuori area, il lob del terzino con Ruga in tuffo arretrato sbatte contro la traversa e ritorna in campo dove Minniti, in mezza rovesciata volante calcia a botta sicura, Ruga è un gatto nel rialzarsi a tempo di record per respingere la conclusione dell'attaccante in maglia arancione. Ancora Minniti al 22' cerca la conclusione a giro sul secondo palo su cui il portiere ospite si distende respingendo la minaccia. Il Dormelletto in inferiorità numerica vive solo su sporadiche ripartenze approfittando anche della fisicità di Ferraris e su una di queste (27') è ancora Vezzù a seminare il panico sulla destra saltando Zuliani per mettere al centro un pallone che Ferraris controlla e, facendo perno sul suo marcatore, scarica in porta per il raddoppio. Senza più niente da perdere, Dossena manda in campo in rapida successione Briola, Giacoppo e Perucca che danno una marcia in più alla manovra offensiva oleggese: al 37' Minniti ha l'occasione capitale per riaprire la gara, ma pochi passi fuori dall'area piccola non trova di meglio che calciare alle stelle. Al 39' un liscio di Castelli spiana la strada a Giacoppo il cui diagonale si perde sul fondo non di molto. La gara però effettivamente si riapre al 42' quando Perucca sfrutta un tocco smarcante di Giacoppo per presentarsi davanti a Ruga e superare il portiere con un tocco sotto che rimette l'Oleggio in partita. Il recupero è ampio, ben 5', ma l'Oleggio riesce solo a creare un taglio di Perucca che, servito da Lo Russo, viene murato in scivolata da un decisivo Gaballo e nulla più. Il Dormelletto è in testa e per stasera festeggia.
I tecnici Non si sente sconfitto nel dopo partita il tecnico oleggese Giorgio Dossena, che ha visto la squadra mancare il risultato, ma non demeritare sul campo: "Per noi questa partita non è persa. E' vero che nel calcio alla fine contano i punti, ma la nostra filosofia non cambia: vogliamo vincere, ma attraverso il gioco. Questa sera ho visto una squadra che sul campo è stata presente che ha cercato la manovra e che ancora una volta ha avuto un portiere che non ha dovuto compiere interventi; veniamo sconfitti da una punizione e da un gol rocambolesco. Siamo convinti, e tutto l'ambiente lo è, che la strada per venire fuori da questo momento deve passare essenzialmente dal gioco e per questo dobbiamo stare tranquilli, perché con prestazioni del genere non potrà sempre arrivare l'episodio a condannarci. Anche la rotazione degli attaccanti che abbiamo fatto questa sera entra nell'ottica di una squadra che non può giocare con tutti gli effettivi una partita ogni tre giorni. Sono quindi contento dell'atteggiamento espresso da tutti i giocatori che sono scesi in campo, anche se probabilmente ci è mancato quel tocco di lucidità in più negli ultimi venti metri". Raggiante, e non potrebbe essere altrimenti, è invece Luca Porcu che si gode questo momento ben consapevole che il target con cui è stata costruita la squadra non è questo: "Io credo che questi ragazzi vadano solo ringraziati per quello che stanno dando in questo momento, tutti hanno nel loro dna una serie di valori e un cuore meravigliosi che li porta anche a soffrire quando ce n'è bisogno. E' un gruppo meraviglioso sotto tutti gli aspetti e sono sicuro che, rimanendo umili come lo siamo adesso, ci toglieremo ancora parecchie soddisfazioni. Sono d'accordo con chi dice che stiamo mettendo fieno in cascina per i tempi difficili, arriveranno momenti duri, ma ne siamo consapevoli, perché sappiamo qual è il nostro obiettivo e cosa ci chiede la società. Non ci abbandoneremo a voli che non fanno parte del nostro modo di essere, rimarremo con i piedi ben piantati a terra".
OLEGGIO-DORMELLETTO 1-2
Reti: 17'st Vezzù (D), 27'st Ferraris (D), 42'st Perucca (O).
Oleggio (4-3-3): Cascione; Mesiti, Toma, Sironi (30'st Giacoppo), Zuliani; Caporale, Lo Russo, Paliotta; Sacco (32'st Perucca), Minniti, Stefanazzi (22'st Briola). A disposizione: Martinone, Villa, Giulini, Golfetto. All.: Dossena.
Dormelletto (4-3-1-2): Ruga; Mastroianni, Gaballo, Di Mauro, Cantatore; Albanese, Motta, Parachini; Vezzù (36'st Castelli); Poletti (15'st Ferraris), Barbale (26'st Giroldi). A disposizione: Rota, Merchioni, Zanetti, Tosatto. All.: Porcu.
Arbitro: Cattaneo di Novara.
Note: espulso al 20'st Albanese (D) per doppia ammonizione. Ammoniti Sacco, Zuliani, Lo Russo e Sironi per l'Oleggio, Vezzù, Gaballo e Motta per il Dormelletto.
OLEGGIO
Cascione 6: Si sporca i guanti solamente per raccogliere in fondo al sacco i due palloni lì recapitati dagli avanti del Dormelletto. Poteva fare di più sulle due marcature? Difficile da sostenere.
Mesiti 5,5: Si concede poche occasioni per affondare il colpo, anche perché dal suo lato c'è un Parachini da tenere d'occhio. Avrebbe però potuto essere più coraggioso in fase di spinta.
Zuliani 6: Quando c'è da prendere campo non si fa pregare, anche a costo di dover poi rincorrere l'avversario. Sfortunato sulla traversa dalla distanza che avrebbe forse potuto dare un altro corso alla gara.
Lo Russo 5: Il centrocampo oleggese soffre la maggiore fisicità impressa alla mediana dagli avversari. Nel particolare, fatica sia a tamponare sul partente Vezzù che a vincere i contrasti con il tosto Motta.
Sironi 6: Poletti fa poca paura, anche perché ben tamponato ogni volta che gli viene recapitata palla. Sacrificato per l'ingresso di un centrocampista, pochi secondi dopo la sua uscita l'Oleggio subisce il raddoppio.
- 30'st Giacoppo 6,5: Entra forse tardivamente, perché dà tutt'altro ritmo ad una squadra che riprende a crederci anche grazie alle sue giocate.
Toma 5,5: Gara ordinata che ha il suo picco in negativo in occasione della rete di Ferraris, quando si fa aggirare con troppa facilità dall'avversario che poi segna il punto dello 0-2.
Sacco 5,5: Si intestardisce nel portare la palla una frazione di secondo di troppo, la stessa che ne fa sfumare gran parte delle azioni caparbiamente costruite.
- 32'st Perucca 6,5: Il gol ma non solo; se il pallone nei minuti di recupero fosse entrato in porta sarebbe diventato l'"hombre del partido".
Caporale 6: Giovanissimo ma già smaliziato, fornisce alla mediana un apporto non indifferente sia in fase di contenimento che in quella di costruzione della manovra.
Minniti 5: Da un giocatore del suo calibro l'Oleggio si aspetta sempre gol risolutivi. Ha avuto due occasioni nitide per fare centro, gettate entrambe alle ortiche con grande rammarico.
Paliotta 5,5: L'unico lampo di giornata lo fornisce nel confronto diretto con Albanese che costa al giocatore avversario il rosso. Poco incisivo, ricama ma non cuce.
Stefanazzi 5,5: Parte benissimo, tenendo in piedi l'attacco dell'Oleggio per gran parte del primo tempo seppur con poca lucidità nella conclusione. Da "Chi l'ha visto" il suo spezzone di ripresa.
- 22'st Briola 6: Ha voglia di dimostrare qualcosa e forse anche per questo si ostina in giocate che non portano frutto. L'arrembaggio finale è però anche merito suo.
DORMELLETTO
Ruga 7: Non ci fosse stato Vezzù, sarebbe stato il migliore dei 22 in campo. Para tutto il parabile e forse anche qualcosa di più, come quando si oppone a corpo morto alla conclusione di Minniti che già urlava al gol.
Mastroianni 6: Arretrato in posizione di terzino, si prende le sue responsabilità senza subirne il peso. Duttile, termina la gara quasi da attaccante.
Cantatore 6: Al netto di qualche sbavatura dovuta all'età, ha gia capito come si sopravvive in Promozione, dove nessuno ti regala niente.
Motta 6,5: Sembra sempre sul momento di chiedere il cambio, ma stringe i denti e continua a lottare su ogni pallone. Ogni partita che passa diventa sempre più "pesante" all'interno del gruppo.
Gaballo 6,5: Torna a giocare dopo un periodo difficile e la fascia da capitano ne esalta il carattere. Decisivo nel finale, quando stoppa con un intervento "monstre" il possibile pari oleggese.
Di Mauro 5,5: Gli attaccanti avversari gli creano qualche grattacapo di troppo, da cui esce anche grazie ai compagni di reparto che non lo lasciano mai solo.
Albanese 5,5: Il doppio giallo è un peccato di gioventù che poteva costare caro al Dormelletto. Peccato, perché la prestazione era stata da sufficienza piena.
Parachini 6: Lavora per la squadra, correndo tanto e arrivando qualche volta poco lucido in fase conclusiva, quando spesso non sceglie la soluzione migliore.
Poletti 5,5: Ben controllato dall'attenta retroguardia di casa, si accontenta di lavorare di sponda senza pungere come dovrebbe e potrebbe fare.
- 15'st Ferraris 6,5: E' la riprova che attaccando maggiormente gli avversari era possibile cavare qualcosa di buono. Si va a prendere un gol con malizia e caparbietà, ma risulta utile anche con la squadra in inferiorità numerica.
Vezzù 7,5: Altra prestazione da incorniciare e non è la prima in questo campionato. Magistrale la punizione del vantaggio, costruisce nei dettagli anche la seconda rete.
- 36'st Castelli s.v.
Barbale 6: Nel complesso positivo, anche se ha ancora troppe pause nell'arco dell'ora o poco più in cui rimane in campo. Segna un gol di buona fattura che il guardalinee decide di togliergli.
- 26'st Giroldi 6: Cambio di lusso per dare fiato alla mediana. Non ha il tempo per mettere in campo tutte le doti di cui è in possesso, adeguandosi ad una gara di ripiegamento.
